"PERCHÉ MIO DIO" di Mario Antenucci - #Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

Oggi, confidiamo nella poesia di Mario Antenucci, dal titolo significativo e mai così attuale. Un incontro con il Signore che dall'anello della vita profonde sincera ed accorata partecipazione al quotidiano, al comune , all'amore umano. La tranquillità di trovar una navicella serica che mai ribalterà la sua culla e che sempre dominerà tribolazioni, asfittiche delusioni, principi che della vita ne far solo morte e distanza tra gli esseri umani. Forza dirompente per un incontro che si trasforma in Pace e la sol voglia di una vita piena di comunità. La strada è lunga e piena di macigni che ne ostruiscono la percorribilità . L'unica leva è Dio e con egli, ogni limite viene cancellato , il tramonto non sarà mai tale ed il cammino mai errante nel nome del Signore. 

 

- PERCHÉ MIO DIO di Mario ANTENUCCI

Perché mio Dio

Sei così incombente

In questo giorno,

ora che cerco

incontri solitari,

ora che mi abbandono

a pensier liberi.

In questa notte buia

Mi insegui nel tempo

Nel fruscio del giorno

Nei colori grigi del tramonto

Nei silenzi della sera.

La tua voce mi giunge,

vedo le tue orme.

La mia storia

ti è chiara da sempre.

Ho impresso il tuo calvario

Nella povera mia anima.

Il mio anello sei Tu

Sei il mio approdo.

Or che son giunto

Al mio limitare

Fammi veleggiare sereno

Nel giusto e nell'amore,

fammi ancora compagnia,

mio Dio.

 

COMMENTO CRITICO

Dalle strofe di Mario Antenucci emerge un importante bilancio della vita. Il poeta fa i conti con Dio e anela la sua presenza con il suo amore eterno.