Nessuna risposta concreta sul fronte scolastico, indetto sciopero l'8 giugno in Piazza Prefettura

Si è svolta ieri la riunione, presieduta dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per l’esame delle problematiche sull’avvio dell’anno scolastico 2020/2021. Nel corso della riunione, il Presidente ha messo in luce come la
chiusura delle scuole dovuta all’emergenza, abbia imposto il ricorso alla didattica a distanza, una modalità del tutto straordinaria e inedita, che può essere, secondo Conte, un'opportunità in più per potenziare l’offerta formativa, ma non potrà mai sostituire la scuola in presenza. Anche per questa ragione il Governo ha come obiettivo prioritario il ritorno alla scuola in presenza.


Il Segretario generale della CGIL Maurizio Landini, presente durante la riunione, ha denunciato il grave ritardo con il quale si è avviata la discussione sulla ripartenza della scuola. Risulta essere molto importante, infatti, recuperare il tempo perduto, ragion per cui i sindacati di categoria che da tempo sollecitano un incontro specifico sulle problematiche legate alla riapertura delle scuole a settembre, in assenza di risposte concrete per la soluzione di problemi concreti, hanno indetto una giornata di sciopero per lunedì 8 giugno. Landini ha inoltre ribadito la necessità di un piano straordinario di investimenti per riorganizzare il lavoro didattico e amministrativo.
La Ministra Azzolina nel suo intervento ha ribadito l’obiettivo di ritornare a scuola in presenza con la massima garanzia di sicurezza. Per questo ritiene necessario lavorare insieme per chiudere in tempi rapidi un protocollo nazionale sulla sicurezza degli edifici scolastici al momento della ripartenza, seguendo la stessa metodologia già adottata per quello sugli esami di stato. Per la Ministra non è pensabile che la scuola possa riprendere con i doppi turni. Bisogna mantenere l’unità della classe come chiedono le famiglie e come è bene per gli stessi alunni. Occorrerà inoltre mettere a punto un piano di formazione/informazione che coinvolga tutto il personale della scuola e gli alunni. Con gli importanti investimenti di circa 4 miliardi già messi a disposizione delle scuole, ciascun istituto potrà dotarsi di tutta la strumentazione e dei dispositivi necessari per affrontare l’attività didattica
e amministrativa in sicurezza. 


Alla fine della riunione il Presidente Conte ha convenuto con la richiesta avanzata dalla CGIL sull’importanza di rilanciare sui temi della scuola e di potenziare il sistema di istruzione senza però avanzare proposte concrete. Pertanto, la CGIL rafforza le ragioni dello sciopero indetto unitariamente per lunedì 8 giugno. In occasione dello sciopero, in Molise si organizza un presidio a Campobasso, in Piazza Prefettura dalle ore 10.00 alle ore 11.30.

di Mariagrazia Staffieri