ACCADDE OGGI 9 GIUGNO #ALMANACCO - Molise Web giornale online molisano

Accadde Oggi 9 giugno #almanacco

Oggi 9 giugno, la Chiesa festeggia Sant’Efrem il Siro, diacono e dottore della Chiesa

404 – San Giovanni Crisostomo viene allontanato da Costantinopoli
1311 – La Maestà di Duccio di Buoninsegna viene accompagnata in processione lungo le vie di Siena ed installata sull’altare del Duomo
1456 – XXIII passaggio noto della cometa di Halley al perielio
1534 – Jacques Cartier è il primo europeo a scoprire il fiume San Lorenzo
1537 – Papa Paolo III dichiara che “gli indiani sono esseri umani, con le qualità ed i difetti degli esseri umani”
1588 – Posa della prima pietra del nuovo ponte di Rialto a Venezia
1775 – Guy Carleton inizia i preparativi per affrontare l’invasione americana a Q? City
1800 – Gli eserciti napoleonico e austriaco si scontrano nella battaglia di Montebello
1805 – La Repubblica Ligure viene annessa all’Impero francese di Napoleone Bonaparte
1812 – Il conservatore Robert Banks Jenkinson diventa Primo ministro del Regno Unito
1815 – Viene firmato l’atto finale del Congresso di Vienna
1856 – 500 Mormoni lasciano Iowa City e si dirigono ad ovest verso Salt Lake City, portandosi dietro tutti i loro averi su carretti a due ruote
1889 – Si inaugura a Roma, in Campo de’ fiori, il monumento a Giordano Bruno, opera di Ettore Ferrari
1915 – Prima guerra mondiale: I Granatieri di Sardegna entrano in Monfalcone; è la redenzione della città
1934 – Paperino appare per la prima volta nel cartone animato di Walt Disney La gallinella saggia (The wise little hen)
1935 – Accordo di Ho-Umezu: La Cina sotto l’amministrazione del KMT riconosce l’occupazione giapponese della Cina nord-occidentale
1936 – Galeazzo Ciano viene nominato ministro degli Affari Esteri del governo Mussolini
1937 – I fratelli Carlo e Nello Rosselli sono assassinati in Francia dai fascisti
1940 – Seconda guerra mondiale: La Norvegia si arrende alla Germania
1951 – Prima rappresentazione (postuma) dell’Orfeo ed Euridice di Joseph Haydn al teatro della Pergola di Firenze
1957 – Prima ascensione al Broad Peak (dodicesima vetta più alta del mondo)
1963 – Elezioni per l’Assemblea Regionale Siciliana; l’USCS subisce una pesante sconfitta e dopo poco si scioglie
1980 – La navicella spaziale Sojuz atterra nel Kazakistan dopo la missione Sojuz T-2
1983 – Il socialista Mário Soares diventa primo ministro del Portogallo per la seconda volta
1985 – Esce l’album La vita è adesso di Claudio Baglioni, il disco più venduto in Italia con oltre 3.800.000 copie vendute
1989 – Jane Foster e Deanna Brasseur diventano le prime donne a guidare aerei da caccia in Canada
1991 – Durante l’VIII (e ultimo) Congresso di Democrazia Proletaria il partito decide di sciogliersi e confluire nel Movimento per la Rifondazione Comunista, poi Partito della Rifondazione Comunista
1999 – Guerra del Kosovo: la Repubblica Federale di Jugoslavia e la NATO firmano la pace  2007 – Visita in Italia del Presidente degli Stati Uniti d’America George W. Bush che incontra le principali cariche istituzionali italiane e Papa Benedetto XVI; 

Giornata internazionale degli archivi, indetta dal Consiglio internazionale degli archivi

Nati oggi

Edoardo Agnelli (1954)
Matthew Bellamy (1978)
Patricia Cornwell (1956)
 

Morti oggi

Paolina Bonaparte (1825)
Charles Dickens (1870)
Nerone (68)

Oggi , insieme , andiamo a scoprire un mondo diverso, fantastico e pieno di sorprese. Quello di Paperino, per evitare di piangere lacrime amare per la scomparsa di Democrazia Proletaria.

 

Paolino Paperino, Donald Fauntleroy Duck, più noto come Paperino, è uno dei  personaggi  dei cartoni animati e dei fumetti della Disney più amati di sempre. Ha esordito nel cortometraggio La gallinella saggia del 1934, proprio nella giornata odierna.Da allora,il  successo del personaggio è tale da farlo diventare testimonial di molte iniziative in varie parti del mondo e oggetto anche di un diffuso merchandising .

L'antieroe per eccellenza, l'incarnazione dell'uomo medio moderno, con le sue frustrazioni, i suoi problemi, le sue nevrosi. È un papero bianco con becco e zampe arancioni. Solitamente indossa una blusa e un berretto da marinaio. Figlio di Ortensia de' Paperoni , la sorella di Paperon de' Paperoni, e Quackmore Duck ,figlio di Nonna Papera, ha una sorella gemella, Della Duck, madre di Qui, Quo, Qua.  Paperino, già nei cortometraggi da protagonista, ma soprattutto nei fumetti, presenta un carattere complesso e sfaccettato, più di quello di Topolino, motivo per cui è agevolmente considerato lo specchio dell'uomo moderno . Nonostante l'indole suscettibile e l'inettitudine, è però un personaggio positivo, perché ha buon cuore e raramente provoca qualcuno senza motivo. È amichevole, generoso e leale, e quando la situazione lo richiede è estremamente coraggioso fino a vestire i panni dell'eroe.

Già in Una serata di beneficenza (1934) emergono tutte le potenzialità di Paperino come protagonista comico assoluto. Il bellicoso e inetto papero conosce una veloce scalata al successo, nel 1936 fa da spalla a Topolino rubandogli la scena in corti come Scampagnata o Il circo di Topolino e recita anche in corti come parte del trio Topolino-Paperino-Pippo; nel frattempo, già da Giorno di trasloco il suo look cambia, il suo becco si accorcia e le ali diventano mani, mentre in Paperino e Pluto Topolino è per la prima volta assente; nel 1937 è titolare di una serie tutta sua, ufficialmente inaugurata con Paperino e lo struzzo ma già partita con Don Paperino. La serie si rivelerà la più prolifica dei successivi vent'anni, arrivando a eguagliare il numero di corti prodotti per Topolino, e piccoli capolavori come Il giorno fortunato di Paperino (1939), Paperino e l'appuntamento (1940), Sogni d'oro, Paperino (1941), Una giornata sbagliata (1944), Paperino e la pazienza (1945), Il dilemma di Paperino (1947), Paperino in tribunale (1948) o Il diario di Paperino (1954) sono entrati nella storia del cinema d'animazione. Da ricordare che nel periodo della seconda guerra mondiale vengono prodotti corti di propaganda a tema bellico come Der Fuehrer's Face (1943); inoltre, Paperino è il protagonista dei due lungometraggi ambientati in America Latina realizzati dalla Disney in quegli anni per rinsaldare i rapporti di amicizia con i paesi di quelle zone: Saludos Amigos (1942) e I tre caballeros (1945), in cui forma un trio canterino con gli amici José Carioca e Panchito Pistoles. Tra il 1945 e il 1947 sono molti i corti diretti da Jack King, che ama concentrarsi su un maggiore approfondimento psicologico del personaggio; dalla fine del 1947 in avanti, però, la serie verrà gestita prevalentemente da Jack Hannah che preferirà concentrarsi sulle scaramucce con piccoli animaletti come Cip & Ciop, api, formiche e altri. L'ultimo corto della serie fu Paperino e l'ecologia (1961), anche se questa aveva smesso di produrne continuativamente già nel 1956. Da ricordare Paperino nel mondo della matemagica (1959) e le apparizioni televisive, nel contesto delle quali verrà introdotto il suo strambo "zio d'Europa" Pico De Paperis.

Paperino ritornerà al cinema solo dal 1983, seguendo le vicende di Topolino e ricevendo un importante ruolo da solista in Fantasia 2000 al fianco dell'amata Paperina.

L'esordio del personaggio nei fumetti risale al 16 settembre 1934 nella serie settimanale a fumetti delle Silly Symphony con una riduzione del suo esordio cinematografico The Wise Little Hen, nota in Italia come I due fannulloni o Paperino e la Gallinella Saggia, sceneggiata da Ted Osborne e disegnata da Al Taliaferro.

Nel 1935 Paperino poi debutta nelle strisce giornaliere di Topolino disegnate da Floyd Gottfredson che, alla ricerca di una spalla per Topolino, mette insieme i due personaggi in storie come Topolino e il mistero dei cappotti, o, insieme a Pippo, nelle storie Topolino giornalista e Topolino nella casa dei fantasmi. Il successo di Paperino e la contemporanea crescita come personaggio di Pippo, però, contribuiscono alla separazione tra i due e alla creazione delle due linee principali dei personaggi Disney, i personaggi di Paperopoli e quelli di Topolinia, e il personaggio diviene protagonista di una propria serie di strisce a fumetti e tavole domenicali con gli adattamenti a fumetti dei cortometraggi animati. Queste prime strisce, prevalentemente comiche e auto-conclusive, vennero sceneggiate da Ted Osborne e disegnate da Al Taliaferro. Il 30 agosto 1936 le tavole domenicali delle Silly Symphonies cambiano nome prima in Silly Symphony featuring Donald Duck e poi, dal 22 agosto 1937, in Donald Duck e verranno pubblicate fino al 5 dicembre 1937, sempre disegnate da Taliaferro che insieme con lo sceneggiatore Bob Karp darà poi vita dal 7 febbraio 1938 a una nuova serie di strisce giornaliere. A parte rare eccezioni, più che altro ispirate ai cortometraggi con Paperino protagonista, la nuova striscia quotidiana si compone di sequenze auto-conclusive, nelle quali vengono sviluppate gag ideate da sceneggiatori provenienti dall'animazione come Homer Grightman e Roy Williams che si alternano fino a quando Bob Karp non ne diventa sceneggiatore fisso occupandosene fino alla morte nel 1975. Il 10 dicembre del 1939 ritorna poi la tavola domenicale Donald Duck sempre disegnate da Taliaferro con l'aiuto di inchiostratori come Bill WrightKarl KarpéDick MooresGeorge Waiss. Da lì in poi il personaggio continuerà la sua scalata al successo. Lo stesso Taliaferro ne è artefice e protagonista, disegnandone le strisce giornaliere fino al 18 gennaio 1969, appena due settimane prima della sua morte.

Taliaferro introdurrà nelle storie a strisce nuovi comprimari: il 17 ottobre del 1937 fanno il loro esordio i tre nipoti di Paperino, Qui, Quo e Qua (Huey, Dewey, Louie), che ebbero talmente successo che poco dopo apparvero anche nei cortometraggi di Paperino. Seguiranno poi il cugino Ciccio (9 maggio 1938), la fidanzata Paperina (4 maggio 1940) e il professor Pico de Paperis (24 settembre 1961). Fa una fugace apparizione anche lo zio Paperone nel periodo febbraio-marzo 1951, per poi tornare in pianta stabile nel gennaio 1960. Taliaferro crea poi, insieme a Karp, la nonna di Paperino (27 settembre 1943), quindi il sanbernardo Bolivar (17 marzo 1938) e la 313, l'automobile di Paperino (1º luglio 1938).

L'esordio negli albi a fumetti avviene nel 1942 con la storia "Donald Duck Finds Pirate Gold" realizzata da Carl Barks e Jack Hannah. Barks ne realizzerà molte altre fino al 1967 alternandosi, nelle pubblicazioni delle riviste Walt Disney's comics and stories e Four Color con autori del calibro di Tony StroblPaul MurryJack Bradbury. Più recentemente sono stati degni di nota autori come Don Rosa e William Van Horn

Carl Barks è stato definito l'uomo dei paperi proprio perché, partendo dal Paperino di Taliaferro che viveva piccole gag quotidiane, lo ha fatto crescere e ne ha approfondito il carattere, lo ha calato nei panni dell'eroe in lunghe avventure e gli ha costruito attorno tutto un microcosmo relazionale e persino cittadino. Barks inizia la sua carriera come animatore realizzando la gag nel corto Invenzioni moderne del 1937, dove una macchina-barbiere rade il fondoschiena di Paperino, scambiandolo per la sua testa, e inizia una lunga collaborazione con Jack Hannah col quale prima fa esordire Qui, Quo e Qua nel corto I nipoti di Paperino e poi realizzando la sua prima storia a fumetti, Paperino e l'oro del pirata, che è anche la prima storia lunga mai scritta con Paperino protagonista negli Stati Uniti (in Italia c'era già stato qualcosa).

La creatività di Barks porta la Western Publishing, editore dei fumetti Disney, a pubblicarne i lavori nella collana Walt Disney's Comics and Stories, dove realizza storie di vita quotidiana di non più di dieci tavole, e Four Color, dove realizza storie di ampio respiro che contribuiranno a porre le basi per il Paperino avventuroso che, negli anni successivi, andrà a caccia di tesori accompagnando lo zio Paperone. Vanno ricordate avventure memorabili come Paperino nel tempo che fu! (1951), dove Paperino e nipoti fanno un viaggio nella California del 1848Paperino e il mistero degli Incas (1949), una storia che porterà i paperi a scoprire una civiltà dimenticata nelle Ande, oppure Paperino sceriffo di Valmitraglia (1948) nella quale il personaggio si improvvisa sceriffo con tutta la sua inconcludente sbruffoneria; soprattutto all'inizio, quando Paperino è essenzialmente un antieroe e non può cavarsela da solo, Barks trasforma i tre nipotini da piccole pesti a paperotti intelligenti, usando l'una o l'altra versione a seconda delle esigenze narrative; ricordiamo anche Paperino e il feticcio (1949), Paperino e il tesoro dei vichinghi(1949) Paperino e il sentiero dell'unicorno (1950) o Paperino contro l'uomo d'oro (1952), molte delle quali vedono Paperino in gara contro il borioso e arrogante cugino fortunato Gastone Paperone, creato nel 1948 proprio come antagonista; le storie di Barks però, sempre a sfondo moraleggiante, regalano spesso la vittoria a Paperino nonostante i suoi difetti e i suoi sbagli, donandogli via via sempre più carisma: non a caso, dagli anni '50 la produzione di storie con i paperi anche da parte di altri autori "esploderà" in tutto il mondo, scavalcando quella delle storie di Topolino.

Oltre alle avventure in giro per il mondo Barks si applica a modellare il carattere di Paperino nelle innumerevoli storie brevi in cui impegna il personaggio in gag e lavori spesso improbabili (p.e., accordatore di campanelli, propagandista di farina, venditore di frullini, incantatore di serpenti) tutti destinati al fallimento. L'unico lavoro "permanente" è quello di lucidatore di monete al servizio di Paperone pagato «30 centesimi di dollaro all'ora» nonostante l'inflazione. 

Proprio il ricco zio Paperone è il personaggio più importante creato da Barks (nel 1947), che lo inserirà poco a poco come membro fondamentale del nucleo familiare di Paperino; da iniziale vecchio arcigno e antagonista, il miliardario viene gradualmente reso più "simpatico" e dal 1953 gli verrà dedicata una testata autonoma; inoltre, da quell'anno in poi le avventure lunghe di Barks non vedranno più protagonisti solo Paperino e i nipotini, ma anche e soprattutto Paperone accompagnato da loro. Barks creerà anche molti altri personaggi: la Banda Bassotti (1951), Archimede Pitagorico (1952), Cuordipietra Famedoro (1956), Rockerduck (1961), la fattucchiera Amelia (1961). L'ampia mole di storie e di parenti creata da Barks gli suggerisce, nel corso degli anni cinquanta, di realizzare un albero genealogico a suo uso e consumo, dal quale anni dopo il disegnatore Don Rosa trarrà ispirazione per realizzare l'albero genealogico dei paperi, dal quale risulta che Paperino è il figlio di Quackmore Duck, uno dei figli di Nonna Papera, e di Ortensia de' Paperoni, sorella dello zio Paperone, nonché fratello gemello di Della Duck, la madre di Qui, Quo e Qua.

Don Rosa è autore di una originale analisi e contestualizzazione dell'anima pigra e trascurata del personaggio con lo spirito avventuroso delle opere di Barks: Paperino viene presentato nella Saga di Paperon de' Paperoni come un uomo qualunque incapace di comprendere l'amore dello zio per il denaro che scambia per avidità e dichiarandogli spesso che le sue avventure sono frutto di millanteria, ma è anche carico di amore paterno verso i nipotini e di slanci avventurosi che lo spingono ad accettare i molteplici lavori e ad accompagnare lo zio Paperone nelle sue avventure. Questi tratti, secondo Don Rosa, gli hanno consentito di guadagnare il rispetto dello zio, il quale comunque preferisce mostrarsi rigido e inflessibile.

La traduzione italiana della Saga di Paperon de' Paperoni di Don Rosa introduce un elemento giustificativo a posteriori di una licenza narrativa relativa al nome completo Paolino Paperino: in un dialogo tra il padre Quackmore e la madre Ortensia, il primo propone "Paolino" come nome per un loro futuro figlio, ma Ortensia protesta con veemenza ritenendolo un nome stupido.

In Italia il personaggio appare per la prima volta in un supplemento del settimanale Topolino edito dalla Casa Editrice Nerbini nel 1935 e successivamente, con il passaggio dei diritti alla Mondadori, guadagna una testata propria con il settimanale Paperino e altre avventure nel 1937 edito dalla A.P.I. e inizia ad apparire su tutte le testate Mondadori che pubblicano materiale Disney. Le prime storie realizzate in Italia apparvero tra il 1937 e il 1940 nel settimanale Paperino e altre avventure realizzate da Federico Pedrocchi[3], coadiuvato talvolta da altri autori come Nino Pagot, nel quale il personaggio era protagonista di storie lunghe e avventurose molto prima che questo avvenisse negli Stati Uniti dove all'epoca le strisce a fumetti di Al Taliaferro erano sostanzialmente auto-conclusive e si dovrà aspettare Carl Barks nel 1942 per averne di equivalenti. Oltre che in Italia anche in Inghilterra c'erano già stati dei tentativi di storie a più ampio respiro con Paperino protagonista, realizzati da William A. Ward, che vedevano Paperino in compagnia prima di Donna Duck (un'antesignana di Paperina, dalle origini messicane) e poi del marinaio Mac, un personaggio presto dimenticato. In quegli anni era abbastanza semplice introdurre nuovi personaggi per le storie di Paperino, vista l'assoluta mancanza di comprimari. Ma quasi nessuno dei personaggi introdotti da Pedrocchi sopravvisse al suo autore.

Con gli anni decine di altri autori italiani si occuparono del personaggio a cominciare da Luciano BottaroGiovan Battista Carpi e Romano Scarpa e successivamente Giorgio CavazzanoMassimo De Vita e Marco Rota.

Negli anni, basandosi sulla tradizione di autori come Guido MartinaAbramo BarossoRodolfo Cimino, gli autori italiani hanno sviluppato una storyline differente da quella barksiana. Esempio di tale sviluppo (ancora oggi presente nelle storie del già citato Cimino, in alcune storie scritte da Nino Russo, nella serie Paperino Paperotto) è Buon compleanno Paperino, scritta e disegnata nel 1984 da Marco Rota, che presenta una biografia nella quale Paperino orfano, appena uscito dall'uovo, trovato da Paperone e da Nonna Papera (i quali successivamente scopriranno che è effettivamente imparentato con loro). Vive nella fattoria di quest'ultima per molti anni, per poi trasferirsi a Paperopoli.

La sfortuna di Paperino è proverbiale e nella storia Paperin Meschino (parodia del Guerin Meschino) sceneggiata da Guido Martina e disegnata da Pier Lorenzo De Vita ne viene fornita una delle molteplici spiegazioni: nel XV secolo una strega aveva maledetto Paperin, avo di Paperino, e tutti i suoi discendenti per mille anni. Di conseguenza Paperino e i suoi discendenti smetteranno di essere perseguitati dalla sfortuna nel 2400 circa.

Già Romano Scarpa, però, fin dagli anni '50 preferisce mostrare un Paperino più simile a quello di Barks, e dei rapporti familiari meno tesi (il suo Paperone non è crudele e sfruttatore, e Paperina e i nipotini mostrano un sincero affetto per Donald); memorabili le avventure Paperino e i gamberi in salmì (1956) e Paperino agente dell'F.B.I.! (1961) che ripropongono il Paperino intraprendente e coraggioso ma al tempo stesso incapace, mattatore indiscusso dell'opera barksiana. Sulla scia di Scarpa, è poi soprattutto il suo epigono Rodolfo Cimino, grandissimo autore Disney che realizzerà centinaia di storie per cinquant'anni, a rendere onore a Paperino che, senza perdere l'indole nullafacente e la storica iella, nelle sue storie è sempre pronto a mettersi in gioco per amore dei nipotini, di Paperina e persino di Paperone, lanciandosi in innumerevoli avventure e cacce al tesoro; realizza la versione italiana del vicino Jones - il pestifero Anacleto Mitraglia - e arricchisce la personalità di Paperino con un tocco di malinconia: nella storia Paperino e l'avventura sottomarina (1972) introduce il personaggio di Reginella, graziosa regina aliena che il papero incontra e di cui si innamora ricambiato; il loro amore, reso impossibile per molti motivi, verrà riproposto in altre storie componendo una vera saga.

Già nel corso degli anni '70 progressivamente gli autori italiani sposano il nuovo modello filo-scarpiano della famiglia dei paperi, abbandonando lo stile di Guido Martina. Tra i nuovi "maestri" ci sono Massimo De VitaGiorgio Cavazzano e Giorgio Pezzin, e quest'ultimo affianca sempre più spesso a Paperino il cugino Paperoga come amico e spalla, e non più solo guastafeste. Nel frattempo si evolve l'identità segreta di Paperinik, diventando a poco a poco il paladino della città che rivela di fatto le potenzialità eroiche nascoste del personaggio di Paperino. Ormai protagonista indiscusso del settimanale Topolino da decenni, negli anni '90 Paperino può ormai vantare anche un mensile dedicato e un altro mensile per la sua identità segreta; inoltre, nel 1996 un team di autori (Ezio Sisto, Alessandro SistiFrancesco Artibani e altri) decide di sfruttare fino in fondo Paperinik rendendolo protagonista di nuove avventure ambientate nello spazio, pubblicate su un albo apposito sul modello dei comic book americani e caratterizzate da una narrativa molto più matura e adulta: nasce PK (Pikappa), innovativo prodotto della scuola Disney italiana che si rivela un grande successo per l'originalità del personaggio, poiché dietro le prerogative da supereroe c'è comunque Paperino, con tutte le sue debolezze e imperfezioni, eppure capace di atti di estremo coraggio e valore.

Nel 1998 viene inaugurata sul settimanale la fortunata serie di Paperino Paperotto ideata da Bruno Enna, che racconta l'infanzia di un fantasioso e spensierato Paperino nella località rurale di Quack Town, presso la fattoria di Nonna Papera. I due decenni del nuovo millennio hanno visto, tra le altre cose, la creazione nel 2008 di un'altra identità segreta, a opera di Fausto VitalianoDoubleDuck, agente segreto impegnato contro complotti e cospirazioni di ogni genere, dietro cui si cela un Paperino particolarmente ironico e sicuro di sé. Oggi Paperino e Paperone sono i nostri migliori amici. Essi sono nella vita quotidiana impersonati da Gigino Di Maio e Giuseppe Conte.  N.B. Fonti web.