"GLI ANGELI" di Flora Lalli - #Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

Torniamo a parlare di poesia e di poeti. Dedicarsi alla poesia è come dedicarsi ad un ammalato che necessita di cure che, se propiziate dall'amore, rendono la malattia sopportabile e con un indice maggiore di guarigione. La poesia allieta, guarisce, profonde ed innova. Nella poesia, tratta dal libro illustrato a cura di Antonietta Aida Caruso dal titolo più che mai attuale " Poesia senza tempo nel nostro tempo", che abbiamo tirato fuori dal cilindro più che mai pieno di apprezzabili gesti d'amore verso chi legge, dal titolo " Gli Angeli " e scritta dalla bravissima amica, Flora Lalli, c'è tutto questo. Allieta, guarisce, inebria ed infonde leggerezza nell'essere umano pieno di intrisi antagonismi e da illusorie spoglie trasparenti che di trasparente han solo invidia e gelosia. Solo l'età della giovinezza arride a tutto ciò. Nessuna voglia di rivincita, nessun disformismo, nessuna invidia, solo freschezze e gioia di essere se stesso e per gli altri. Gli Angeli, i ragazzi che giocano senza tempo e nella consapevolezza di non essere consapevoli della malvagità e delle difficoltà che il futuro riserverà ad essi. Gli Angeli ! Sogni che impreziosiscono la vita sino a renderla senza macchia e senza sangue in mani che godono della sciagura altrui e sanguinanti lavano le trasparenze sino a renderle nubi buie, cupe e piene di pioggia acida , fatta di lacrime amare e senza ritorno. Angeli, gli Angeli che passano il guado e, tristemente nel lasciar la giovane età allo spazio senza guida e senza regole della più adulta età, perdono le ali , tornano nell'oblio sino ad aspettar altre giovani mani, candide e piene di ricordi di un tempo che non si ferma e del sol ricordo ridian la felicità di un tempo perduto, ormai passato e che degli Angeli il volto più bello che tornerà solo alla dipartita verso una vita migliore e senza più corse verso traguardi fini a se stessi e di umana arroganza e viltà.

 

" GLI ANGELI " di Flora Lalli 

- Gli angeli dell'infanzia

avevano grandi ali

e attraversano il cuore

in bianche vesti di nuvole.

- Gli angeli dell'infanzia

recavano nello sguardo

le abbacinanti distese

di neve inondata dal sole.

- Gli angeli dell'infanzia

aprivano il sacro portale

indicando, con dita infinite,

un sentiero velato d'azzurro.

- Gli angeli dell'infanzia

venivano da Oriente per indurre i miei passi

verso la Conoscenza.

- Ma gli angeli dell'infanzia

passarono poi come un vortice

intorno alle mie radici

lasciandovi il segno del vento.

 

Commento Critico delle bravissime Carol Guarascio ed Elèna Varanese

"L'eterna figura degli angeli segna, in questi versi, l'amaro passaggio all'età adulta."