ACCADDE OGGI 20 GIUGNO #ALMANACCO - Molise Web giornale online molisano

Concerto all'alba di Simone Sala, appuntamento con musica, arte e cultura: il 18-19 a Oratino MAC

DIRETTA

Accadde Oggi 20 giugno #almanacco

Oggi 20 giugno la Chiesa festeggia la Beata Vergine Maria Consolatrice (La Consolata)

1214 – L’Università di Oxford riceve il suo statuto
1791 – Il Re francese Luigi XVI tenta la fuga dalla Francia travestito da servo, ma viene riconosciuto e fermato nella città di Varennes-en-Argonne
1862 – Barbu Catargiu viene assassinato
1866 – L’Italia si allea alla Prussia contro l’Austria iniziando di fatto la Terza guerra di indipendenza italiana
1877 – Alexander Graham Bell installa il primo servizio telefonico commerciale a Hamilton Ontario)
1939 – La Song School di Benny Goodman termina la sua serie radiofonica
1942 – Seconda guerra mondiale: Tobruch cade in mano alle truppe dell’Asse
1944 – Perugia e Fermo: Liberazione dal nazi-fascismo
1946 – Apre a Parigi sugli Champs-Élysées il cabaret Lido
1963 – Viene stabilita la “linea rossa” tra Unione Sovietica e Stati Uniti
1975 – Esce nelle sale Lo squalo
1976 – Italia: si svolgono le elezioni politiche
1977 – Il petrolio inizia a scorrere attraverso il Trans-Alaska Pipeline System (TAPS)
1979 – Per la prima volta in Italia una donna, Nilde Iotti, viene eletta Presidente della Camera dei deputati
1983 – L’LZW viene brevettato negli USA
1990/91 – Il parlamento tedesco decide di spostare la capitale da Bonn a Berlino.
1992 – Prima edizione del Thunderdome (The Final Exam) a Jaarbeurs, vicino Utrecht
2001 – Pervez Musharraf diventa presidente del Pakistan

ONU – Giornata mondiale dei profughi (dal 2001)

Nati

Jean Baudrillard (1929)
Luigi De Magistris (1967)
John Goodman (1952)
Nicole Kidman (1967)
Frank Lampard (1978)
Jean-Marie Le Pen (1928)
Lionel Richie (1949)
Gustavo Rol (1903)

Morti


Emil Cioran (1995)
Silvio Spaventa (1893)

 

Una giornata decisamente all’insegna di un cambiamento epocale. Il Parlamento tedesco decide di spostare la capitale da Bonn a  Berlino. Importante anche l’istituzione della giornata mondiale dei profughi, che sa di retorica ma che determina un sostanziale cambiamento nell’approccio al problema mai in discussione ma sempre sottaciuto.

Lo ricorderete, un muro divideva in due la città. Un muro di lastre di cemento. Da un giorno all’altro furono separate strade, piazze, case e interrotti i collegamenti. La divisione è avvenuta quasi senza rendersene conto, per molti ma lacerante fu lo strappo . Si vietò il passaggio libero da una parte all’altra della nazione ma più che mai di una città. I collegamenti tra la zona est e quella ovest furono recisi ed i cittadini ebbero divieto di circolare liberamente, anzi, di circolare. Berlino, la bella Berlino, spaccata in due.

Il 13 agosto del 1961 , iniziò il declino di libertà. La Germania, quella dei continui fallimenti, quella della dittatura armata e dell’arroganza mai messa in un cassetto, si divise e pose in essere , un muro invalicabile che dettò angosce, razzismo moderno e che divise affetti, condivisioni, amori, passioni. Solo un despotismo alla tedesca, con avanti gli occhi di una Germania Nazista, mai decisamente del tutto democratica, poteva generare tanto male.  La linea non immaginaria di quel confine ,tra est ed ovest, generò morte e disperazione. Soldati armati di tutto punto che non esitarono ad uccidere, fossati , filo spinato, mura, finestra chiuse per sempre alla vista dell’uomo e del mondo. Orribile fine di una Germania che non resse all’avanzamento democratico di un Comunismo mai sopportato. Ma, per fortuna il tempo è galantuomo e vince anche sui potenti mezzi di cervelli malati e dettati alla guerra, allo scompiglio, all’incredibile voglia di strapotere militare e civile che può sintetizzarsi sull’abbattimento della figura dell’uomo pensante. Il 19 novembre 1989, finalmente il crollo di una barriera, di quel muro che della storia ne ha preso lo sberleffo e nella storia rimarrà decisamente una pagina delle più brutte del periodo moderno. Libertà….. Fu questa la sintesi di un tremendo botto udito alla caduta libera ed a? di un muro mai più eretto fisicamente ma che ancora la Germania tutta, fa sentire con la sua protervia politica e la sua eccentrica accentratrice voglia di Guerra “ fredda “. Finalmente abbracci, baci, amori, passioni, potettero ricomporsi anche se con una ferita mai più rimarginata. L’incubo era finito. 

Il Muro venne fatto a pezzi e distrutto in breve tempo e Berlino si ritrovò unita  senza rimpiangere quel maledetto 1945. La riunificazione della Germania Est e Ovest divenne ufficiale il 3 ottobre 1990. Il 20 giugno Berlino diventa capitale della Germania unificata e sede unica del parlamento e del governo federale. Bonn pagò lo scotto di quel despotismo dittatoriale e fu cancellata dai libri di storia. Formalmente ha smesso di essere capitale il 20 giugno del 1991. Uno scrutinio sofferto, tormentato, ma, Berlino vinse. Il ritorno a Berlino significò e significa tuttora, la riconciliazione tra le due Germanie, ancora tanto divise. Berlino finalmente tornò ad  il centro politico e culturale della Germania. Già in passato il cancelliere di ferro Otto von Bismark la scelse, nel 1871, come capitale dell’Impero Tedesco, di una Germania appena riunificata.

Berlino è, e resta una città affascinante da vivere e da scoprire, città che colpisce perché straordinariamente moderna, ma allo stesso tempo così densa di storia, dai palazzi, i vicoli poco Germanici, più europei, più galanti diventò l’emblema della rinnovata voglia di unità e libertà di pensiero che purtroppo la mentalità tedesca non riesce a cancellare in positivo.  Emblema di un passato che sembra, non si dimentichi facilmente. Berlino è tornata Berlino, bella, positiva , proiettata verso il futuro. Occorrerebbe che anche la politica “ Germanica “ faccia la stessa cosa.