ACCADDE OGGI 21 GIUGNO #ALMANACCO - Molise Web giornale online molisano

Accadde Oggi 21 giugno #almanacco

Oggi 21 giugno la Chiesa festeggia San Luigi Gonzaga, religioso

1280 – Torino viene ceduta, in cambio della libertà, dal marchese Guglielmo VII del Monferrato a Tommaso III di Savoia: la storia della città si legherà a quella dei Savoia
1689 – Praga: un incendio devasta la Città Ebraica della capitale boema
1749 – Nuova Scozia: viene fondata la città di Halifax
1768 – James Otis Jr. offende il re e il parlamento in un discorso al Parlamento del Massachusetts
1774 – Vittorio Amedeo III Re di Sardegna fonda la Legione delle Truppe Leggere, corpo militare dal quale discende direttamente il Corpo della Guardia di Finanza
1813 --Guerra d’indipendenza spagnola: Wellington sconfigge Giuseppe Bonaparte nella battaglia di Vitoria
1885 – A Iseo viene inaugurata la linea ferroviaria per Brescia, primo tratto della Ferrovia Brescia Iseo Edolo
1887 – Gran Bretagna: giubileo della regina Vittoria del Regno Unito
1940 – Seconda guerra mondiale: la Francia si arrende alla Germania nazista.
1942 – Seconda guerra mondiale: Tobruk cade nelle mani delle forze italo-tedesche
1963 – Giovanni Battista Montini diventa papa Paolo VI
1964 – Contea di Neshoba, Mississippi: tre attivisti dei diritti civili (Andrew Goodman, James Cheney e Mickey Schwerner) vengono assassinati dai membri del Ku Klux Klan
1969 – Francia: Georges Pompidou vince le elezioni della Quinta Repubblica francese
1970 – A Città del Messico il Brasile conquista il terzo titolo mondiale battendo in finale l’Italia per 4-1
2000 – Scozia: la Sezione 28 viene abrogata con 99 voti contro 17
2001 – USA: emissione del francobollo commemorativo di Frida Kahlo
Africa del Sud: prima eclissi totale di sole del III millennio
2004 – Spazio: la SpaceShipOne compie il primo volo spaziale sviluppato con soli fondi privati

Italia – Festa della Guardia di Finanza

            Festa della Musica – Molise web, sui canali web e Fb, a partire dalle ore 18,00 festeggerà in diretta da Formia con interventi musicali a cura di Lino RUFO - 

Nati

Nino D’Angelo (1957)
Principe William del Galles (1982)
Lana Del Rey (1986)
Ian McEwan (1948)
Michel Platini (1955)
Jean-Paul Sartre (1905)
Nicola Tonolini (1974)

Morti

Niccolò Machiavelli (1527)
Anders Jonas Angstrom (1874)

I colori della nostra libertà e della nostra libera circolazione spesso sono macchiati da persone che corrispondono della politica a scopi propri e/o dettati da ideologie senza fine comune. La tutela delle persone e della dignità viene calpestata e purtroppo, invece della politica entra in gioco la Magistratura con l’ausilio della forza pubblica. Uno dei corpi più significativi della vita pubblica è sicuramente la Guardia di Finanza che oggi festeggia la sua Istituzione, con noi sin dal lontano 1774.Ne parliamo insieme grazie anche a Wikipedia.

La Guardia di Finanza (abbreviata ufficialmente in G. di F. o informalmente in GdF) è una Forza di polizia ad ordinamento militare, parte integrante delle forze armate italiane, ma dipendente direttamente dal ministro dell'economia e delle finanze.

Creata nel 1862 nel Regno d'Italia, entrò a far parte delle forze italiane nel XIX secolo. La festa anniversaria, che originariamente ricorreva il 5 luglio fino al 1965, venne definitivamente spostata al 21 giugno, in coincidenza con l'inizio della battaglia del solstizio, durante la prima guerra mondiale. A Roma è situato il Museo storico della Guardia di Finanza, che raccoglie i cimeli della storia. 

Le origini del corpo vengono fatte risalire al 1º ottobre 1774 - nel Regno di Sardegna - alla Legione Truppe Leggere, della quale fu nominato primo comandante Gabriel Pictet con Regie Patenti di Vittorio Amedeo III di Savoia. Il reparto di fanteria leggera dell'esercito sabaudo con compito accessorio del presidio delle frontiere, viene prima riordinato e poi sciolto con la creazione delle repubbliche sorelle napoleoniche nel nord Italia, successivamente ricostituito dopo la Restaurazione sotto il nome di legione reale leggera e sciolto definitivamente nel 1821.

Dopo la proclamazione del Regno d'Italia nel 1861, con Legge n. 616 del 13 maggio 1862 la fusione degli organismi doganali dei disciolti Stati preunitari con i preposti doganali piemontesi determinò la nascita del Corpo delle Guardie doganali, da cui storicamente, può essere fatta risalire l'origine dell'attuale corpo. Nel 1881, con il cambio di dipendenza dalle dogane alle neo costituite intendenze di finanza, ne viene adeguata la denominazione in Corpo della Regia Guardia di Finanza, che risponde anche ad un progressivo aumento dei compiti d'istituto quale braccio armato dell'amministrazione finanziaria italiana.

Una serie di riforme progressive e successive volte a migliorarne l'organizzazione e l'efficienza ne accentua da un lato l'autonomia dalla direzione generale delle gabelle (nell'ambito del ministero delle finanze) e dall'altro gli aspetti militari, sino alla completa militarizzazione avvenuta nel 1907, sancita dall'estensione dell'uso delle stellette, distintive dei reparti combattenti, sovrapposte alle tradizionali fiamme gialle. Le fiamme gialle erano concesse, senza stellette, anche al personale coloniale; gli ascari finanzieri si distinguevano inoltre per la fusciacca ("etagà") gialla con bordi verdi e fiocco del tarbush o della tachia verde e giallo.

In tempo di pace il corpo, pur non avendo ancora lo stato giuridico militare, fu sottoposto alla giurisdizione militare e a un regime disciplinare in gran parte mutuato da quello vigente per l'esercito, il cui regolamento di disciplina militare viene esteso alla G. di F. con Regio Decreto n. 566 del 1907. L'integrazione tra le forze armate dello Stato si completa con la concessione della Bandiera di guerra con i regi decreti legge 2 giugno 1911 n. 325 e 24 dicembre 1914 n. 1409.

La Guardia di Finanza partecipò alla prima guerra mondiale con un contingente di 12.000 finanzieri.

Al momento del repentino crollo del fronte dopo la battaglia di Caporetto, i quattro battaglioni di finanzieri coinvolti si segnalarono per la compattezza mantenuta nelle azioni di retroguardia e nel concorrere a rendere ordinato, per quanto possibile, il ripiegamento dell'Esercito.

Quando venne costituita la prima difesa al nemico sulla via di Venezia, sulla destra del Piave Nuovo, tre battaglioni del Corpo ne entrarono a far parte: il VII, l'VIII ed il XX, i quali contennero gli attacchi sul Piave e parteciparono poi alla battaglia del solstizio. In particolare, il 21 giugno 1918 il VII battaglione mobilitato, dislocato sul basso Piave, si attestò in opposto territorio ed il successivo 5 luglio l'VIII battaglione, che lo rilevò, continuò le operazioni, che si conclusero brillantemente due giorni dopo. Dopo la fine delle ostilità, la Guardia di Finanza, oltre a provvedere alla vigilanza lungo la linea di armistizio ed all'organizzazione del servizio d'istituto nelle nuove province annesse, inviò reparti in Dalmazia, in Albania ed in Anatolia, facenti parte dei rispettivi corpi di spedizione, mentre due compagnie furono autorizzate a permanere a Fiume occupata dai volontari di Gabriele D'Annunzio, uniche unità regolari incaricate della protezione della popolazione civile e del controllo dell'area portuale.

Gli anni venti segnano un periodo di profonda riorganizzazione per la Guardia di Finanza che viene ordinata secondo il modello territoriale del Corpo dei Reali Carabinieri, con l'innovazione determinata dall'istituzione nel 1923 della polizia tributaria investigativa, quale contingente specializzato e componente di punta del Corpo, che segna il progressivo spostarsi del fulcro dell'attività di servizio dagli originari compiti di polizia daziaria e doganale alla sorveglianza della totalità degli aspetti tributari nazionali. Venne poi costituito, nell'ambito del Ministero, l'"Ufficio tecnico centrale per la Polizia Tributaria Investigativa", retto da un generale del corpo.

Durante la seconda guerra mondiale il corpo ebbe modo di distinguersi grazie all'operato di Alfredo Malgeri durante la liberazione di Milano e dall'opera di contrasto al contrabbando, dapprima terrestre e poi via mare.

Dopo il secondo dopoguerra e con il "miracolo economico italiano", il sistema tributario italiano affrontò un nuovo riassetto. La riforma dell'imposizione fiscale ad opera del ministro Vanoni e il ruolo ormai determinante assunto nel sistema dall'imposta generale sulle entrate rendono necessario un profondo mutamento del sistema di repressione dell'evasione fiscale.

Il 2 maggio 1949, alla presenza dei ministri Ezio VanoniGiuseppe Pella e Ugo La Malfa, il comandante generale inaugura presso l'accademia del Corpo il primo corso per verificatori contabili, diretto dal professor Cesare Cosciani, al quale sono destinati ufficiali del Corpo e funzionari dell'amministrazione finanziaria. Da tale momento la preparazione all'attività di polizia tributaria diviene il tema centrale dell'addestramento di formazione e di perfezionamento per gli ufficiali ed i sottufficiali. A partire dal secondo dopoguerra vengono radicalmente trasformati il naviglio, il parco automobilistico e l'organizzazione delle telecomunicazioni; viene istituito il servizio statistico, dotato di un centro meccanografico, e il servizio cinofili per l'allevamento e l'addestramento dei cani anticontrabbando. Infine, le competenze del corpo furono riordinate nel 1959 e, con l'istituzione della polizia economico-finanziaria, nel 2001.

Con la legge statale 3 giugno 2010, n. 79, si è prevista la possibilità di nominare il Comandante Generale della Guardia di Finanza tra le fila dei propri Generali di Corpo d'Armata. 

A seguito della legge 7 agosto 2015, n. 124, e del d.lgs. 19 agosto 2016, n. 177, il decreto del Ministro dell’Interno del 15 agosto 2017, ha stabilito che la Guardia di Finanza sia l'unica delle forze di polizia italiane ad occuparsi della pubblica sicurezza in mare, con decorrenza dal 1º gennaio 2018, tranne per quelle competenze esclusive del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera. Nel 2018 il corpo ha visto un'importante riorganizzazione ed i Reparti Speciali sono stati riorganizzati assieme ai reparti Antiterrorismo-Pronto Impiego. A livello territoriale, a inizio 2019, sono state soppresse le Brigate e trasformate in Tenenze luogotenenziali. In ogni provincia poi è stato istituito un ulteriore gruppo e ridisegnate le circoscrizioni di competenza di Gruppi, Compagnie e Tenenze. 

La legge 7 gennaio 1929, n. 4 attribuisce al personale del corpo la figura di agente di polizia tributaria demandando ad essi l'accertamento e la repressione delle violazioni finanziarie. Tra i compiti del corpo, riordinati con il d.lgs 19 marzo 2001 n. 68, vi sono principalmente funzioni di polizia economico-finanziaria e di polizia giudiziaria finalizzate alla repressione del contrabbando, la lotta all'evasione fiscale, al traffico di sostanze stupefacenti, repressione e contrasto del crimine organizzatoriciclaggio del denaro, la lotta al finanziamento al terrorismo e il mantenimento dell'ordine pubblico. Si occupa anche del controllo delle frontiere terrestri ed assume ruolo prevalente nella difesa di quelle marittime. La Guardia di Finanza oltre alle qualifiche e funzioni di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza comuni alle altre forze di polizia italiane; possiede compiti di polizia militare all'interno del corpo.

Il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177 - entrato in vigore il 13 settembre 2016 - ha ampliato l'operatività del corpo in mare, sopprimendo le squadre nautiche della Polizia di Stato e i siti navali dell'Arma dei carabinieri ed i relativi mezzi trasferiti al Servizio navale della Guardia di Finanza; affermando contestualmente il concorso del corpo al mantenimento della pubblica sicurezza in mare,[21] oltretutto alla Guardia di Finanza, dal 1º gennaio 2017, è stato demandato il controllo doganale in materia di commercio illegale della flora e della fauna in via di estinzione, ai sensi delle convenzioni internazionali vigenti (CITES) e della relativa normativa nazionale e comunitaria, da esercitarsi, esclusivamente in relazione all'attività di cui al decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio n. 176 dell’8 luglio 2005. Per quest'ultima attività i militari della Guardia di Finanza possono avvalersi delle unità specializzate dell'Arma dei Carabinieri transitate dal disciolto Corpo forestale dello Stato.

Il personale è operativamente ripartito in due contingenti: il Contingente Ordinario, che riguarda il personale impiegato a terra e che annovera la maggioranza dei finanzieri compreso il Servizio Aereo della Guardia di Finanza; e il Contingente di Mare, nel quale è inquadrato il personale impiegato nel Servizio navale della Guardia di Finanza.

Il reclutamento dei militari della Guardia di Finanza avviene con concorso pubblico le cui modalità sono stabilite dal regio decreto legge 4 ottobre 1935 n. 1961 - convertito nella legge 9 gennaio 1936, n. 75 - mentre le modalità di accertamento dell'idoneità sono stabilite dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 17 maggio 2000 n. 155. I vincitori vengono avviati alla frequenza dei rispettivi corsi, presso gli Istituti d'istruzione preposti all'addestramento iniziale quali la Scuola Allievi Finanzieri di Bari o la Scuola Alpina della Guardia di Finanza per la formazione di base degli Allievi Finanzieri semplici del Contingente Ordinario, la Scuola Nautica della Guardia di Finanza per la formazione di base degli Allievi Finanzieri del Contingente di Mare e degli Ispettori e Ufficiali del medesimo contingente, la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell'Aquila per la formazione di base, di livello universitario triennale, degli Allievi Marescialli vincitori di concorso pubblico del contingente Ordinario e di Mare, degli Allievi Marescialli e degli Allievi Vice-Brigadieri vincitori di concorso interno (provenienti dalle fila del Corpo con grado inferiore), nonché l'Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo e di Roma Castelporziano per la formazione di base, di livello universitario quinquennale, degli Allievi Ufficiali vincitori di concorso pubblico del Ruolo Normale e del Ruolo Aeronavale e degli Allievi Ufficiali vincitori di concorso interno (provenienti dalle fila del Corpo con grado inferiore).

L'ordinamento del corpo è stato riorganizzato con la legge 23 aprile 1959, n. 189. La struttura ordinativa è stata revisionata con il D.P.R. 29 gennaio 1999 n. 34, al fine di conseguire obiettivi di maggiore efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa.

La formazione specialistica dei militari "Baschi verdi" nasce presso la Scuola di Addestramento di Specializzazione di Orvieto. Da sottolineare che il basco verde trae origine dall'analogo copricapo in dotazione al Comando subacquei ed incursori della Marina Militare (COMSUBIN) che addestrò i primi baschi verdi della Guardia di Finanza.

Presso alcuni Reparti territoriali del Corpo sono dislocate le unità cinofile, almeno due, mentre altri Reparti, ubicati presso aree metropolitane, aeroporti, porti o zone di particolare interesse operativo, raggruppano le unità cinofile in una o più Squadre, composte da minimo quattro unità coordinate da un istruttore cinofilo.

Come ogni Corpo dello Stato, anche la Guardia di Finanza è impegnata nel rappresentare la Nazione anche attraverso l'attività sportiva agonistica attraverso l'Ente denominato Gruppi Sportivi Fiamme Gialle, sia in campo sportivo militare, che civile.
La prima partecipazione ufficiale risale al 1911, anno in cui una rappresentanza di Finanzieri prese parte alle manifestazioni sportive a margine delle celebrazioni del cinquantenario dell'Unità d'Italia.
Nel 2009 l'attività del Gruppo abbracciava ben tredici discipline[36], tra cui Atletica leggeraArti marzialiNuotoTiro a SegnoSchermaVelaCanottaggioCanoa/kayakArrampicata e Sport invernali.

Nel 2007, dopo un lungo periodo di studio e sperimentazione, è stata adottata una nuova uniforme che ha sostituito la tradizionale tenuta grigioverde del Corpo. Alla base della scelta vi sono state ragioni di natura giuridica (una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale), in quanto l'uniforme della G.d.F. era identica, per colore e foggia, a quella del Corpo forestale dello Stato, che, istituito nel 1822, risultava avere più anni di storia della G.d.F., ragion per cui, il T.A.R., lo ha considerato vincitore della disputa nata e ha obbligato la G.d.F. a cambiare divisa per non creare più alcuna confusione tra i corpi. La nuova divisa è entrata in vigore il 28 febbraio 2011 (ore 06.00). 

Il corpo della Guardia di Finanza è rappresentato da:

  1. uno stemma;
  2. un grifone;
  3. una bandiera di guerra;
  4. una bandiera colonnella;
  5. una marcia d'ordinanza, intitolata "Marcia d'Ordinanza", composta dal M° Antonio D'Elia;
  6. un santo patrono (san Matteo).


Il motto dannunziano, che divenne poi ufficiale nel 1933 ed ancora oggi accompagna i finanzieri nel servizio e nel sacrificio di ogni giorno, fa parte di una dedica che il “Comandante” scrisse su una sua foto. Il testo completo è il seguente:Il primo stemma della Guardia di Finanza venne concesso dal decreto del Presidente della Repubblica del 18 giugno 1949 e fu poi modificato per renderlo conforme a quelli previsti per l'Esercito con decreto del 6 agosto 1988

«Alle Fiamme Gialle, onore di Fiume, Nec Recisa Recedit, Fiume d'Italia, 1920 - Gabriele d'Annunzio»

Si osserva che la frase in argomento veniva riportata nella sua completezza ben trecento anni prima in due antichi testi, ove presumibilmente il D'Annunzio ha tratto quello che è divenuto il futuro motto della Guardia di Finanza.