ACCADDE OGGI 24 GIUGNO #ALMANACCO - Molise Web giornale online molisano

Accadde Oggi 24 giugno #almanacco

Oggi 24 giugno la Chiesa festeggia San Giovanni Battista, precursore di Cristo

79 – Tito diventa imperatore dell’Impero romano
109 – L’imperatore romano Traiano inaugura l’Acquedotto Traiano
1185 – Presa di Durazzo da parte delle armate del Regno di Sicilia impegnate contro l’Impero bizantino
1497--Amerigo Vespucci raggiunge il continente americano in una spedizione insieme a Juan de la Cosa
1509 – Enrico VIII viene incoronato re d’Inghilterra
1534 – Jacques Cartier è il primo europeo a scoprire l’Isola del Principe Edoardo
1664 – Viene fondata la colonia del New Jersey
1692 – Fondazione di Kingston, in Giamaica
1793 – In Francia viene adottata la prima Costituzione repubblicana
1859 – Seconda guerra di indipendenza italiana: nella battaglia di Solferino e San Martino il Regno di Sardegna e la Francia sconfiggono l’Austria, che perde così il conflitto

1860 – Si inaugura, presso il St. Thomas Hospital, la prima scuola professionale al mondo per infermiere: la Nightingale Training School for Nurses
1866 – Terza guerra di indipendenza italiana: vittoria austriaca nella battaglia di Custoza
1894 – Il CIO decide di tenere i Giochi olimpici ogni quattro anni
1901 – Si inaugura la prima mostra dei lavori di Pablo Picasso
1910--Viene fondata a Milano la Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, ovvero l’Alfa Romeo.
1915 – Il vaporetto Eastland si rovescia a Chicago, provocando 800 morti
1939 – Il Siam cambia nome e diventa Thailandia
1940 – Seconda guerra mondiale: la Francia firma l’Armistizio di Villa Incisa con l’Italia
1944 _ Seconda Guerra Mondiale: Eccidio della Bettola, dopo un tentativo fallito di far saltare il ponte sulla statale 63 alla Bettola (Vezzano sul Crostolo, RE) da parte dei Partigiani, nel quale rimasero uccisi 3 Partigiani e 2 Tedeschi, i militari tedeschi della vicina caserma di Casina si mossero verso la Bettola e uccisero per rappresaglia 32 persone.
1945 – Si svolge a Mosca la grande parata per la vittoria dell’Unione Sovietica nella “Grande Guerra Patriottica”.
1947 – Primo avvistamento conosciuto di un UFO: Kenneth Arnold, volando sopra lo Stato di Washington, nota nove dischi luminosi a forma di vassoio
1965 – The Beatles si esibiscono per la prima volta in Italia in due concerti al Velodromo Vigorelli di Milano
1981 – Prima dichiarata apparizione della Vergine Maria a Medjugorje
1983 --Yasser Arafat viene bandito da Damasco
1985 – Francesco Cossiga è eletto ottavo presidente della Repubblica Italiana con 752 voti su 977; presta giuramento il 3 luglio
1995 – Leoluca Bagarella, spietato killer mafioso, viene arrestato dalla DIA
2010 – Termina il match di tennis più lungo della storia, giocato tra John Isner e Nicolas Mahut
2015 – L’Alfa Romeo presenta la sua nuova creazione: L’Alfa Romeo Giulia

Nati

1937 – Renzo Arbore

1938 – Edoardo Vianello

1944 – Jeff Beck

Morti

1519 – Lucrezia Borgiaorti

Oggi, non potevamo esimerci di parlare dei misteri di Medugorje e, lo facciamo traendo spunto, per le notizie, dalle pagine di Wikipedia. 

Con il termine apparizioni di Me?ugorje si intende una serie di presunti fenomeni sovrannaturali iniziati il 24 giugno 1981 a Me?ugorje, cittadina dell'attuale Bosnia-Erzegovina

Nel pomeriggio del 24 giugno 1981 Ivanka Ivankovi?, allora quindicenne, e Mirjana Dragi?evi?, sedicenne, stanno passeggiando ai piedi della collina del Podbrdo quando, alle quattro del pomeriggio, avrebbero intravisto una figura femminile su una piccola nube. Spaventate, le due ragazze fuggono e ritornano al villaggio. Poco dopo, verso le 18:30, decidono di tornare sulla collina accompagnate da Vicka Ivankovi?, cugina di Ivanka. Le tre ragazze avrebbero visto di nuovo la figura femminile con un bambino in braccio e l'avrebbero identificata sin da subito con la Madonna.

Il giorno dopo le ragazze salgono nuovamente sulla collina accompagnate da Marja Pavlovi?, cugina di Mirjana, da Jakov ?olo di 10 anni e da Ivan Dragi?evi? di 16. La Madonna sarebbe apparsa di nuovo all'intero gruppo e avrebbe avuto un breve dialogo con Ivanka in merito alla madre, scomparsa pochi mesi prima.Il 26 giugno il gruppo sale di nuovo sulla collina e avrebbe avuto di nuovo un breve dialogo con la Vergine. La Madonna invita i veggenti a pregare per la pace.

La notizia delle apparizioni inizia a diffondersi, suscitando l'irritazione della polizia jugoslava. Il 27 giugno i ragazzi vengono arrestati e sottoposti a esame psichiatrico. Vengono dichiarati sani di mente e rilasciati. Al tramonto avrebbero avuto un nuovo dialogo con la Madonna. Sul luogo preciso delle apparizioni la gente del paese pone una pietra segnata da una croce bianca.

Il 28 giugno si contano almeno diecimila persone che assistono all'apparizione serale della Vergine.

Il 29 giugno i veggenti sono nuovamente prelevati dalla polizia jugoslava e condotti per esami all'ospedale psichiatrico di Mostar. La perizia conferma la loro sanità mentale e vengono rilasciati in serata; tornati sulla collina assistono a una nuova apparizione.

Il 30 giugno due collaboratrici dei servizi segreti convincono i ragazzi ad allontanarsi da Me?ugorje, mentre la collina viene chiusa dalla polizia. In serata, all'ora dell'apparizione, i veggenti sono su un'automobile fra Ljubuški e ?itluk e vedono la Vergine venire loro incontro sulla strada.

Il 1 luglio i veggenti sono nuovamente portati via dalla polizia. L'apparizione avviene sul furgone della polizia dove sono tenuti prigionieri.

Il 2 luglio, per sfuggire alla polizia, i ragazzi si nascondono nella canonica dei francescani e qui vedono una nuova apparizione della Madonna.

A metà luglio la notizia delle presunte apparizioni appare su un giornale cattolico di Zagabria, dando così rilevanza internazionale ai fatti. Iniziano ad avvicinarsi a Me?ugorje anche i primi pellegrini dall'estero. Le autorità jugoslave ordinano nuovamente la chiusura del Podbrdo, mentre il 12 agosto viene arrestato padre Jozo Zovko, capo della comunità francescana di Me?ugorje, ritenuto dalla polizia il reale mandante delle apparizioni. Padre Jozo verrà condannato a otto anni per il reato di "attentato alla sicurezza e all'unità della patria".

Intanto Me?ugorje viene visitata da un numero sempre crescente di visitatori, curiosi e pellegrini che affermano di vedere segni e figure luminose nel cielo. Diciassette mesi dopo l'inizio delle visioni, padre Jozo viene rilasciato e le autorità decidono di non ostacolare più il flusso dei pellegrini o le attività dei veggenti.

Fra il 1984 e il 1985 la Madonna avrebbe rivelato ai veggenti dieci segreti che, similmente a quelli di Fátima, conterebbero rivelazioni su avvenimenti futuri. Il 25 giugno 1985 la veggente Mirjana ha affermato di aver ricevuto dalla Madonna una pergamena contenente i dieci segreti. Questa pergamena, a detta della veggente, sarebbe fatta di uno speciale materiale sulla quale ognuno legge una cosa diversa, a eccezione di tre veggenti che vi leggono i segreti. Finora la pergamena è stata vista solo da alcuni parenti di Mirjana.

I dieci segreti, sempre secondo quanto affermato dai veggenti, saranno resi noti al mondo intero tre giorni prima che accadano dal francescano padre Petar Ljubi?i? che sarà informato dieci giorni prima dalla stessa Mirjana. Uno dei segreti sarà un segno permanente e visibile sulla collina delle apparizioni

A partire dal 1º marzo 1984 i veggenti hanno iniziato a diffondere messaggi per l'umanità da parte della Vergine Maria. Infatti in quella data la Madonna apparve alla veggente Marja affidando a lei e alla parrocchia di Me?ugorje questo compito. Inizialmente i messaggi venivano rivelati ogni giovedì, poi a partire dal 1987 ogni 25 del mese. Un messaggio viene affidato anche alla veggente Mirjana a cui la Madonna appare il secondo giorno di ogni mese.[6]

Nel corso degli anni Ottanta Me?ugorje acquista sempre più notorietà internazionale. Pavao ?ani?, il vescovo di Mostar nella cui giurisdizione rientra anche la località delle apparizioni, sin da subito si mostra scettico sul fenomeno. Nel 1984 la commissione diocesana d'inchiesta emette un giudizio negativo sulle apparizioni.

Nel 1991 i vescovi della Jugoslavia, allora una nazione ancora unita, approvano la cosiddetta "dichiarazione di Zara", dal nome della città dalmata dove si sono riuniti. Essi affermano che "sulla base delle indagini finora condotte non è possibile affermare si tratti di apparizioni o fenomeni sovrannaturali"[8]. Questa dichiarazione, unico pronunciamento ufficiale della Chiesa, è stata giudicata diversamente: per i sostenitori della veridicità delle apparizioni si tratta di un giudizio sospensivo, per i critici è invece una bocciatura netta.

Secondo i veggenti nelle presunte apparizioni i fedeli sarebbero invitati alla conversione, alla preghiera e alla pace. Il messaggio principale è la pace (nel suo significato più ampio: con Dio, con gli uomini e anche interiore) e i veggenti affermano che la Madonna avrebbe indicato loro che si può raggiungere attraverso cinque strumenti ("le cinque pietre" paragonate ai ciottoli scelti da Davide, armato solo di fionda e bastone, per abbattere Golia):

  • la preghiera umile e con il cuore, in particolare il Rosario quotidiano.
  • il digiuno nei giorni di mercoledì e di venerdì per le persone che possono farlo; per le persone malate, anziane o che per motivi di salute non possono farlo, questi offrano un qualcosa alla Madonna in quei giorni.
  • la lettura quotidiana della Bibbia.
  • la Confessione, almeno una volta al mese.
  • l'Eucaristia, preferibilmente tutti i giorni.

Secondo i messaggi diffusi dai veggenti, se rispettati i cinque precetti appena indicati la Madonna avrebbe promesso la sua intercessione favorendo anche la conversione personale. Secondo loro è preferibile pure dedicare un posto della casa, una sorta di altarino, alla Madonna.

L'unica posizione ufficiale della Chiesa rimane la dichiarazione di Zara del 1991. Ancora nel 2007 il cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone affermava: "Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara del 1991, che lascia la porta aperta a future indagini".

Negli anni successivi, a seguito di una richiesta di chiarimenti inviata da Gilbert Aubry vescovo di Saint-Denis-de-La Réunion, la Congregazione per la Dottrina della Fede attraverso una lettera firmata dall'allora segretario Tarcisio Bertone ha dichiarato che «dopo la divisione della Jugoslavia in diverse nazioni indipendenti, spetterebbe ora ai membri della Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina riprendere eventualmente in esame la questione ed emettere, se il caso lo richiede, nuove dichiarazioni» concludendo che «i pellegrinaggi a Me?ugorje che si svolgono in maniera privata, sono permessi a condizione che non siano considerati come un'autenticazione degli avvenimenti in corso e che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa».

Tra i prelati che si sono espressi nettamente contro l'autenticità delle apparizioni vi fu l'allora vescovo di Mostar-Duvno (la diocesi che ha competenza sulla parrocchia di Me?ugorjePavao ?ani?; opinione mantenuta anche dal successore attualmente in carica Ratko Peri?

Il 17 marzo 2010 la Santa Sede ha istituito, presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, una speciale commissione internazionale di inchiesta e di studio sulle apparizioni della Madonna di Me?ugorje, presieduta dal cardinale Camillo Ruini e composta da una ventina di membri tra cardinalivescovi, periti ed esperti. Questa commissione ha lavorato in maniera riservata e ha sottoposto nel febbraio 2014 le sue conclusioni alla Congregazione stessa, competente ora ad adottare le decisioni del caso. Questa relazione, secretata per anni, è stata resa nota il 15 maggio 2017 da Papa Francesco rispondendo alla domanda di un giornalista. Diversi quotidiani l'hanno poi ripresa e pubblicata in forma integrale nei giorni successivi: le prime sette apparizioni, avvenute fra il 24 giugno e il 3 luglio 1981, sono state giudicate probabilmente autentiche. Invece sugli sviluppi del fenomeno dopo il 1981 la Commissione Ruini si è espressa in maniera fortemente critica esprimendo dubbi sulla reale origine sovrannaturale delle apparizioni dopo il 3 luglio 1981, sui messaggi della Vergine rilasciati dopo quella data e sui segreti. La relazione Ruini non è comunque il giudizio definitivo della Chiesa sul fenomeno che resta competenza esclusiva del Pontefice. Papa Francesco ha giudicato in modo positivo il lavoro svolto dalla commissione e l'11 febbraio 2017 ha delegato l’arcivescovo polacco Henryk Hoser di effettuare ulteriori indagini sulla situazione pastorale. 

Papa Francesco ha più volte espresso giudizi fortemente critici su Me?ugorje, seppur in maniera implicita. Il 14 novembre 2013 aveva alluso alle apparizioni bosniache affermando: "Io conosco un veggente, una veggente che riceve lettere della Madonna, messaggi della Madonna. Ma, guarda, la Madonna è madre! E ama tutti noi. Ma non è un capo ufficio della posta, per inviare messaggi tutti i giorni". Il 9 giugno 2015 aveva stigmatizzato chi "aspetta i veggenti e la lettera che la Madonna spedirà alle quattro di questo pomeriggio". Il 25 novembre 2016 su "La Civiltà Cattolica" aveva nuovamente negato che la Madonna fosse un "capo di un ufficio postale che ogni giorno manda una lettera diversa, dicendo: “Figli miei, fate questo e poi il giorno dopo fate quest’altro”. No, non questa. La Madonna vera è quella che genera Gesù nel nostro cuore, che è Madre. Questa moda della Madonna superstar, come una protagonista che mette se stessa al centro, non è cattolica". Il 15 maggio 2017 rendendo note le conclusioni della commissione Ruini, ha affermato di essere più "cattivo" rispetto alle conclusioni stesse: "Preferisco la Madonna madre, nostra madre, e non la Madonna capo-ufficio telegrafico che tutti i giorni invia un messaggio a tale ora… questa non è la mamma di Gesù. E queste presunte apparizioni non hanno tanto valore. E questo lo dico come opinione personale.

A maggio 2019, Papa Francesco ha deciso di autorizzare i pellegrinaggi ufficialmente organizzati da diocesi e parrocchie. In ogni caso, l'autorizzazione papale non dev'essere interpretata come un'autenticazione degli avvenimenti di Me?ugorje, i quali necessitano di ulteriore esame da parte della Chiesa. Nelle parole di Alessandro Gisotti, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, il visitatore apostolico Henryk Hoser "avrà, in tal modo, maggiore facilità a stabilire - d’intesa con gli ordinari dei luoghi - rapporti con i sacerdoti incaricati di organizzare pellegrinaggi a Me?ugorje, come persone sicure e ben preparate, offrendo loro informazioni e indicazioni per poter condurre fruttuosamente tali pellegrinaggi".

Sui veggenti si sono svolte poi altre indagini, nell'aprile 1998, a cura di una terza commissione, sotto il coordinamento del dottor Giorgio Gagliardi. 

Occorre infine ricordare gli esami medici più recenti ai quali sono stati sottoposti direttamente i veggenti nel giugno 2005, a cura del dottor Phillipe Loron, neurologo presso la clinica Salpêtrière di Parigi. I risultati di tali studi non sono stati pubblicati, al di là delle scarne dichiarazioni rilasciate dal dottor Loron al quotidiano Slobodna Dalmacija in data 27 giugno 2005.

In rapporto ai diversi momenti in cui tali indagini multidisciplinari sono state svolte, sono state impiegate strumentazioni diagnostiche aggiornate. È importante sottolineare che tali studi sono stati condotti direttamente sui veggenti.

Pur procedendo con approcci e sfumature differenti, essi concordano nel ritenere i diversi veggenti, nelle varie età e condizioni in cui sono stati studiati, sani ed equilibrati nella mente e nel corpo, non soggetti a forme isteriche, né ad altre forme patologiche, a stati di epilessia, ad allucinazioni, o a catalessia: simili ipotesi, infatti, sono state escluse scientificamente. Durante il tempo in cui vengono a trovarsi nello stato di estasi, il loro cervello viene a trovarsi in una condizione di profondo rilassamento; benché i veggenti restino attivi e i loro canali sensoriali rimangano aperti, essi non reagirebbero a stimoli esterni.

Una prova empirica venne effettuata il 14 gennaio 1985 da Jean-Louis Martin, un giovane francese che, dopo essersi trasferito stabilmente a Me?ugorje, cominciò a nutrire dei sospetti. Durante la presunta apparizione egli portò, con un gesto improvviso, due dita a circa dieci centimetri dagli occhi di Vicka, per vedere se la veggente fosse effettivamente disconnessa dalla realtà circostante, come da lei affermato. Vicka, al contrario, in quell'istante reagì ritraendo il capo. La scena fu ripresa dalla videocamera di uno studioso canadese, il professor Louis Bélanger. 

Il 28 luglio 2009, il Papa ha accolto la richiesta di Padre Tomislav Vlaši? di riduzione allo stato laicale. Padre Vlaši?, ex parroco di Me?ugorje e per molti anni guida spirituale dei veggenti, era sotto inchiesta del Vaticano per aver diffuso "eresie", per "manipolazione delle coscienze" e per aver avuto rapporti sessuali con una suora. La rinuncia al sacerdozio ha evitato la scomunica per eresia. La Chiesa ha espressamente vietato a Vlaši? di discutere di qualsiasi argomento religioso o di menzionare anche indirettamente in pubblico il nome di Me?ugorje. Nei primi anni delle apparizioni la Madonna, in alcuni messaggi, aveva espresso giudizi favorevoli su padre Vlasic.

Il vescovo di MostarRatko Peri?, nel cui territorio ricade Me?ugorje ha ribadito in più occasioni di non credere alle apparizioni. Per monsignor Peri? la "figura femminile apparsa a Me?ugorje" si comporta in maniera diversa rispetto alle altre apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa e ha più volte espresso pensieri completamente contraddittori. 

Inchieste giornalistiche hanno accusato alcuni veggenti di aver lucrato sulle cosiddette apparizioni diventando proprietari di alberghi, resort, aziende che promuovono pellegrinaggi nella località.