ACCADDE OGGI 2 LUGLIO #ALMANACCO - Molise Web giornale online molisano

Accadde Oggi 2 luglio #almanacco

Oggi, 2 luglio la Chiesa festeggia la Madonna della Bruna


1607 – Don Luis de Velasco, marchese di Salinas diventa l’undicesimo Viceré della Nuova Spagna
1648 – Matrimonio tra Ferdinando III, imperatore del Sacro Romano Impero, e Maria Leopoldina d’Asburgo, arciduchessa d’Austria
1679 – Gli europei giungono per la prima volta nel Minnesota e vedono le sorgenti del fiume Mississippi – guidati da Daniel Greysolon de Du Luth
1755 – Odorico da Pordenone viene proclamato beato da Papa Benedetto XIV
1849 – I Francesi, guidati dal generale Oudinot, entrano vittoriosi a Roma dopo un mese di assedio
1863 – Secondo giorno della Battaglia di Gettysburg
1871 – Vittorio Emanuele II di Savoia entra solennemente in Roma dopo averla conquistata a discapito dello Stato Pontificio
1897 – Guglielmo Marconi brevetta, a Londra, la radio
1900 – Primo volo di uno Zeppelin sul Lago di Costanza, vicino a Friedrichshafen, Germania
1925 – Viene inventato lo sci nautico con la prima sciata, durata più di un minuto, effettuata da Ralph Samuelson
1935 – Viene scoperto l’asteroide Khama
1938 – Appare per la prima volta su Topolino l’ispettore Manetta
1939 – Superman esordisce in Italia negli Albi dell’audacia
1942 – Viene reso operativo il campo per l’internamento civile di Monigo
1944 – A Los Angeles Norman Granz, produttore e discografico americano, organizza il concerto Jazz at the Philharmonic o “JATP”, uno dei momenti più importanti della storia del jazz
1955 – Finisce il Governo Scelba, quarto governo della II Legislatura
1956 – Umberto Tupini diventa sindaco di Roma
1957 – Torino: La FIAT presenta ufficialmente la Fiat 500 al circolo Sporting
1959 – Matrimonio tra Alberto II dei Belgi e Paola Ruffo di Calabria
1984 – Viene autorizzata con D.P.R. la DOCG per il vino Chianti
1985 – Viene lanciata la Missione Giotto dalla base di lancio di Kourou
1987 – Inizia la X Legislatura della Repubblica Italiana
Leonilde Iotti diviene la prima Presidente della Camera dei deputati italiana donna
Giovanni Spadolini diviene Presidente del Senato italiano
1990 – In Arabia Saudita 1426 pellegrini muoiono schiacciati dalla folla alla Mecca
1993  -Battaglia del Pastificio a Mogadiscio: cadono tre militari italiani
2001 – Il primo cuore artificiale autosufficiente viene impiantato in Robert Tools
2002 – Stati Uniti: Steve Fossett è il primo uomo al mondo a compiere da solo il giro della terra in mongolfiera
2005 – Roma, Londra, Parigi, Berlino, Tokyo, Johannesburg, Filadelfia e Mosca ospitano i concerti del Live 8 organizzati da Bob Geldof per sensibilizzare i protagonisti della successiva riunione del G8 sui problemi africani
Ihab al-Sherif, diplomatico egiziano (che sarebbe dovuto diventare il primo ambasciatore in Iraq), viene rapito da alcuni terroristi mentre si sta recando a comprare i giornali
2008 – Viene liberata Íngrid Betancourt, donna di stato colombiana sequestrata dalle FARC nel 2002
2011 – Nel cortile del Palazzo dei Principi di Monaco si tiene la cerimonia religiosa di matrimonio tra S.A.S. Alberto II di Monaco e Charlène Wittstock.

 

Italia – Corsa del Palio della Madonna di Provenzano in Piazza del Campo a Siena

Nati

Hermann Hesse (1877)

Margot Robbie (1990)
Lindsay Lohan (1986)
René Lacoste (1904)

 

Morti

Marlon Brando (2004)
James Stewart (1997)
Jean-Jacques Rousseau (1778)
Carlo Pisacane (1857)
Nostradamus (1566)
Ernest Hemingway (1961)

La storia infinita del Covid 2019 ha mietuto una vittima incredibilmente illustre. Quest’anno il 2 luglio il Palio di Siena non si terrà. Parliamone e riviviamolo insieme.

Il Palio di Siena è una competizione fra le Contrade di Siena nella forma di una giostra equestre di origine medievale.

La "carriera", come viene tradizionalmente chiamata la cors, si svolge normalmente due volte l'anno: il 2 luglio si corre il Palio in onore della Madonna di Provenzano festa della Visitazione nella forma straordinaria, e il 16 agosto quello in onore della Madonna Assunta.

In occasione di avvenimenti eccezionali, di ricorrenze cittadine o nazionali ritenute rilevanti e pertinenti (ad esempio: il centenario dell'Unità d'Italia), la comunità senese può decidere di effettuare un "Palio straordinario. Fin dal 1200 si ha testimonianza di una corsa di cavalli a Siena, e documenti anteriori al XII secolo ricordano di un "Palio di San Bonifazio", ossia il santo titolare dell'antica Cattedrale, che prima della fondazione di quella attuale sorgeva in Castelvecchio. Proprio al sagrato del Duomo nuovo, in quel periodo fu posta l'insegna del Comune a segnare l'arrivo della corsa dei barberi. Quando Siena divenne una delle più ricche e colte città dell'Europa del Medioevo, il Palio fu l'evento ludico e il momento conclusivo delle feste annuali in onore di Maria Vergine Assunta patrona di Siena e del suo Stato. Il momento culminante delle feste era la cerimonia dell'offerta dei ceri e dei censi in Cattedrale, rito insieme religioso e politico, atto di devozione alla Madonna dei senesi e di sudditanza ai reggitori del Comune di Siena.Per l'organizzazione del Palio, il Comune nominava annualmente i "Deputati della Festa", menzionati regolarmente nei documenti del Trecento, con ampi compiti e attribuzioni. A correre il Palio erano i nobili e i notabili sui loro cavalli; si correva "alla lunga", cioè in linea su un percorso che andava da fuori le mura al Duomo, dall'esterno all'interno. Il premio era un pallium: una lunga pezza di stoffa preziosa, talvolta cucito a bande verticali e foderato da centinaia di pelli di vaio.

Il più antico documento sul Palio è del 1238, e tratta di giustizia paliesca. Fissa a 40 soldi la pena pecuniaria inflitta a tale Ristoro di Bruno Ciguarde «quia cum currisste palium in festa Sancte Marie de Augusto, et fuisset novissimus, non accepit sune sicut statutum est pro novissimo», ossia perché correndo il Palio ed essendo giunto ultimo, non aveva preso il porco, ossia il premio derisorio che per regolamento veniva assegnato all'ultimo classificato. Tale "purga" era obbligatoria, per meglio definire vittoria e sconfitta, ma si ignora se si trattasse di un vero maialino o piuttosto di un copricapo formato con la testa di porco.

Questi primi Palii furono disputati dai nobili. Le Contrade parteciparono, invece, ai crudi giochi le cui grandi masse di contendenti si opponevano su base territoriale. Siena, infatti, era nata su tre colli, e le Contrade presero vita e forma all'interno di questa tripartizione. La più antica memoria d'archivio delle Contrade è nel regolamento del 1200, dove si prescrive che tutti i cittadini rechino il cero in Cattedrale «cum hominibus sue contrate». Le Contrade furono assai più numerose delle attuali: dopo la peste del 1347, il loro numero si ridusse a 42. Presero i loro nomi da strade, porte o fonti, chiese o da illustri famiglie residenti nel loro territorio. Ebbero funzioni devozionali, amministrative, militari e ricreative.

Nel periodo rinascimentale, i giorni del Palio erano occasione mondane perché in città giungevano i grandi nomi dell'aristocrazia, alti prelati e sovrani europei. Da quando i signori smisero di combattere personalmente le guerre, delegate ai mercenari, cessarono anche di correre il Palio, delegandolo ai fantini. Così il Palio divenne per loro spettacolo da vedere e la corsa occasione alla quale inviare i loro corsieri e i loro portacolori. Ma dopo la caduta della Repubblica di Siena del 1559, le feste persero il loro antico significato politico di trionfo cittadino[8].

Iniziarono perciò ad essere disputati: palii rionali, l'Elmora, i Giochi di San Giorgio, i giochi delle pugnapallonatecacce dei toribufalateasinate. Durante questi giochi, figuranti della Contrada ("comparse") entravano in Piazza del Campo accompagnati da carri allegorici rappresentanti animali esotici o fantastici dai significati allusivi a mitici eventi o a nobili virtù.

Nei primi decenni del Seicento il Palio concluse il suo processo di trasferimento in Piazza del Campo e la sua trasformazione in festa popolare. La proposta di correre il Palio in Piazza arrivò ufficialmente al Comune l'11 luglio 1605 dai due Deputati della festa per il Palio d'agosto: il Capitano Sigismondo Santi e il Cavalier Fortunio Martini. Il Palio "alla tonda" fu corso in Piazza sempre più di frequente, ma fino alla metà del secolo coesisté con le bufalate. Nel 1656, il Palio "alla tonda" assunse forma strutturalmente definitiva e cadenza regolare, e oltre alla dedica alla Madonna Assunta si aggiunse quella alla Madonna di Provenzano, il cui culto crebbe dopo una serie di miracoli e grazie ricevute. Il Palio di Provenzano prese subito carattere di stabilità: dal 1659 lo organizzò direttamente la Biccherna.I fantini iniziarono ad avere un ruolo fondamentale, ed erano considerati dei mercenari. Oltre ad un compenso fisso, gli si diede la facoltà di questuare nella Contrada vincitrice. Tale abitudine cessò solamente nel 1965 con Andrea Degortes detto Aceto.

Il Settecento fu il secolo dell'introduzione di un secondo Palio, oltre a quello di luglio. L'idea venne dalla Contrada dell'Oca che, vincitrice nel Palio del luglio 1701, chiese di "ricorrere il Palio vinto" ossia di rimettere in palio la vincita, facendo svolgere a proprie spese un'altra corsa il 16 agosto, per le feste dell'Assunta. Nel 1774 il Comune omologò l'organizzazione dei due Palii, e dal 1802 quello di agosto fu organizzato e corso a spese dell'intera comunità cittadina. Il Palio trovò anche la sua regolamentazione definitiva. All'inizio dell'Ottocento furono adottati due provvedimenti importanti. Con il primo, per evitare che i fantini prima della mossa si nerbassero e si azzuffassero, si decise che non sarebbe stato più "permesso ai fantini di ritenersi o battersi, finché dopo date le mosse e calato il canape, non abbiano intieramente oltrepassato tutto il Palco dei Signori Giudici, alla pena, mancando, del carcere ". Con il secondo venne suddiviso in due parti il premio che da sempre si dava al vincitore del Palio "alla lunga" del 15 agosto, ossia un drappo di velluto cremisi del valore di 110 talleri. Da allora si dettero 70 talleri in contanti al vincitore del Palio "alla lunga", e 40 alla Contrada vincitrice del Palio "alla tonda".

L'assetto definitivo delle Contrade, nonostante il Comune nel 1845 avesse emanato un'ordinanza che ne codificava immutabilmente i colori, venne codificato qualche anno più tardi con l'Unità d'Italia. Nell'Ottocento i fantini si resero protagonisti di clamorosi tradimenti. Agli inizi del Novecento, Contrade e Comune rinnovarono i costumi del Corteo storico: nel 1904 venne adottata definitivamente la foggia medievale-rinascimentale dei figuranti. Nel 1919 si introdusse la "sbandierata della vittoria" di diciassette alfieri, ognuno al rullo del suo tamburo, appena prima dell'uscita dei cavalli dall'Entrone del Palazzo Pubblico.Tra i fantini più importanti del nuovo secolo primeggiò subito Angelo Meloni detto Picino, uno dei più grandi di tutti i tempi: corse 52 volte per 15 Contrade, vincendo 13 Palii in 7 Contrade diverse. Il suo strapotere in Piazza fu mitigato dal fatto che dal 1907, per paura di accordi fra i fantini, si impedì a parenti fino al terzo grado e affini di primo grado, di correre nello stesso Palio (regola che rimarrà in vigore fino al 1972). E così Picino lasciò spazio a suo figlio Corrado detto Meloncino, che avrebbe vinto due Palii. Si distinsero anche: Domenico Fradiacono detto Scansino, che nel 1896 vinse un "cappotto" per la Torre, e che a cavallo di due secoli corse 30 Palii vincendone 7, e Aldo Mantovani detto Bubbolo, uno dei pochi fantini nati a Siena, che esordì nel 1910, corse 31 Palii e ne vinse 4.Dal 1915 al 1918 il Palio venne sospeso, in coincidenza con la prima guerra mondiale. Alla ripresa, con l'avvento del Fascismo, l'organizzazione del Palio passò sotto l'egida dell'Opera Nazionale Dopolavoro. Il Palio del luglio 1936 fu detto "dell'Impero" perché celebrava la nascita dell'Impero italiano. Fu quello anche il periodo del "T.O.N.O.", acronimo per "TartucaOndaNicchioOca": l'unica coalizione di Contrade della storia del Palio, che vinse un paio di corse ma si sciolse quando nel 1934 l'Oca andò a vincere contro gli accordi. Proprio la rivale dell'Oca, ossia la Torre, si legò a Fernando Leoni detto Ganascia, il successore di PicinoGanascia fu un calcolatore meticoloso, che cercava di non lasciar niente al caso. Le sue strategie erano elaborate anche in inverno a Monticello Amiata, dove era nato da Domenico Leoni detto Moro, fantino vittorioso due volte. Ganascia corse per 15 Contrade, e riuscì a vincere 8 Palii. Tra di essi rimase memorabile il "cappotto" del 1933 nella Tartuca, per di più sullo stesso barberoFolco.

Le attività paliesche e contradaiole furono interrotte dalla seconda guerra mondiale. Finita la guerra, nel 1945 venne organizzato il Palio straordinario del 20 agosto, passato alla storia come "il Palio della Pace". Peccato che, proprio in quell'occasione, si verificò la più grande scazzottata del secolo, dovuta al fatto che la Contrada favorita, quella del Bruco, non accettò di aver perso il Palio, che fu vinto dal Drago. La scazzottata di quel Palio viene ancora raccontata dai vecchi delle due Contrade, senza tener conto che la Contrada del Bruco, sconfitta in Campo, fu tenuta a risarcire la Contrada vittoriosa del Drago, facendo ridipingere a sue spese il Palio appena distrutto dai suoi contradaioli. Proprio nel 1945 inizia anche la lunga carriera del fantino Giuseppe Gentili detto Ciancone; centrò 9 vittorie dal 1946 al 1969, con un'interruzione di 4 anni dovuta al pestaggio prima, e all'ostracismo poi, da parte dei contradaioli dell'Oca a causa del Palio vinto dalla Torre nel 1961 mentre lui correva per l'Oca, passato alla storia come "il Palio della rigirata". Gli anni del dopoguerra sono anche quelli che hanno visto la ribalta di un altro fantino: Giorgio Terni detto Vittorino; egli, in 21 corse, vinse 6 volte. Il 16 agosto 1957 si verificò un evento storico: una ragazza di nome Rosanna Bonelli detta Rompicollo, a distanza di quasi circa 400 anni, ripeté l'impresa della villanella Virginia Tacci di correre il Palio. Tra i fantini che hanno lasciato il segno figura Andrea Degortes detto Aceto, che vinse 14 Palii, stabilendo così il record di vittorie tra i fantini del Novecento, che gli è valso il soprannome di "Re della Piazza"

Il nuovo millennio è caratterizzato dal dominio in Piazza del Campo di Luigi Bruschelli detto Trecciolino, fantino senese vincitore complessivamente di 13 Palii, di cui 10 dal 2000. Giovanni Atzeni detto Tittia ha ha trionfato sul tufo di Piazza del Campo per 7 volte (il Palio di agosto 2019 corso nella Selva lo vincerà con il cavallo scosso), Andrea Mari detto Brio ha invece centrato 6 vittorie. Nel ventunesimo secolo le Contrade più vittoriose sono la Selva e la Tartuca con 5 Palii.

Il 2016 è un anno particolare nella storia plurisecolare del Palio: la Contrada della Lupa, fino ad allora la nonna di Siena a secco dal 1989, centra infatti uno storico "cappotto" con lo stesso cavallo e lo stesso fantino. Infatti, sia in luglio sia in agosto è Jonatan Bartoletti detto Scompiglio a vincere in Piazza, montando Preziosa Penelope. Prima della Lupa, la sola Tartuca era riuscita a centrare il medesimo risultato (nel 1933, con Fernando Leoni detto Ganascia su Folco).

La vita paliesca moderna si concentra ormai su luoghi precisi, come l'oratorio, ossia il luogo più antico della Contrada, che funge da cappella per le cerimonie religiose sia della Contrada, sia dei suoi singoli membri, e la "Società di Contrada", un circolo aperto quotidianamente e gestito dal volontariato contradaiolo. Per la città sono disseminate le fontanine che portano segni araldici delle Contrade, e che vengono usate per il "battesimo contradaiolo". Ogni Contrada dispone inoltre di una sede storico-museale. Alla Contrada si appartiene tradizionalmente in diverse maniere. La più antica è lo ius soli, ossia la nascita entro i confini della Contrada. Si appartiene anche per ius sanguinis, per discendenza diretta da membri di una Contrada. Quando i genitori sono di due Contrade diverse, l'appartenenza contradaiola dei figli è attentamente negoziata, tenendo conto delle ascendenze e delle parentele da entrambe le parti e della rilevanza della Contrada nella vita di ognuno dei genitori. Un terzo criterio si basa su quale Contrada si sceglie di frequentare, dove si hanno i rapporti sociali più stretti e importanti, anche per chi viene da fuori città o fuori nazione.

Nel 2018, a distanza di 18 anni dal precente (settembre 2000), si torna a correre un Palio Straordinario: l'occasione è rappresentata dal centenario della Prima guerra mondiale. A vincere è Remorex, il cavallo scosso della Tartuca, montato al canape da Andrea Coghe detto Tempesta.

Nel 2020, a causa della Pandemia di COVID-19 in Italia, entrambi i Palii del 2 luglio e del 16 agosto sono stati rinviati al 2021: non accadeva da 80 anni, ossia dall'annullamento dei Palii dal 1940 al 1944 a causa della seconda guerra mondiale; sono state cancellate anche le feste titolari delle Contrade, così come ogni altra manifestazione della vita paliesca del 2020.