Bojano. Ascensore con vista “stazione senza treni”

Diciotto mesi di chiusura forzata della tratta ferroviaria “ Campobasso/ Venafro/ Roccaravindola “ ma alla stazione di Bojano si installano gli ascensori per eliminare la difficoltà pedonabile del soprappasso. Incredibile ma vero ! Per anni ci si è battuti per abbattere barriere architettoniche, questa testata è stata sempre attenta all’evoluzione delle problematiche sollevate, e, solo oggi, quando non vi sono le necessità, FS si ricorda di eliminare le barriere architettoniche alla stazione di Bojano. Sit in, opinione pubblica, lavori senza una logica e senza uno schema architettonico degno della capitale del Sannio, hanno funestato la non più ridente cittadina molisana. Molti diranno : “Non vi sta bene mai nulla! Serviranno quando la trattatornerà ad essere fruibile !” Di certo è così ma la domanda nasce spontanea :  “ Era necessario proporre la posa in opera di ascensori che se non funzionanti rischiano di essere già inefficienti alla riapertura della tratta ferroviaria, di cui ancora non c’è certezza in termini di tempo, al transito delle carrozze elettrificate? “. Nel frattempo qualche problema si sta manifestando e si spera che i tempi non si dilatino vista la carenza e le difficili condizioni in cui versa il trasporto su gomma. Basti pensare ai pullman vetusti che circolano sulle nostre strade e, per giunta, anche privi di confort e,a causa il distanziamento sociale imposto dal Covid 19, ristretti in termine di portata massima. Ancora discrasie e controsensi in una regione che rischia davvero di essere cancellata e che la politica non ha ancora inteso rendersene conto. Da decenni la regione è lasciata al proprio destino senza batter ciglio da parte di chi urla “ autonomia “ solo per la gestione economica delle risorse, incarichi diretti e tanta indifferenza alle istanze che vengono dal basso.