Minimo storico di nascite. Al Molise spetta il primato negativo (-1,14%))

E' stato registrato un nuovo minimo storico di nascite dall'Unità d'Italia registrato nel 2019: gli iscritti in anagrafe per nascita sono appena 420.170, con una decremento di oltre 19mila unità rispetto all'anno precedente (-4,5%). Il calo si registra in tutte le regioni, ma risulta  più accentuato al centro (-6,5%). E' quanto emerge dai dati sul bilancio demografico nazionale diffusi dall'Istat. Dal 31 dicembre 2019 la popolazione residente in Italia è di circa 60.244.639 unità, quasi 189mila in meno rispetto all'inizio dell'anno (-0,3%). In riferimento alla stessa data del 2014, la popolazione è diminuita di 551mila unità, "confermando la persistenza del declino demografico che ha caratterizzato gli ultimi cinque anni". Il calo risulta più contenuto al nord: infatti il Nord - Ovest risulta essere la parte d'Italia più popolosa (26,7%), segue il Sud (23,0%), Centro (19,9%), Nord - Est (19,4%), e le Isole (11,0%). A livello regionale, al Molise spetta il primato negativo per quanto riguarda la perdita di popolazione (-1,14%), seguito dalla Calabria (-0,99%), Basilicata (-0,97%). Incrementi di popolazione si sono verificati invece, nelle province di Bolzano (+0,30%) e Trento (+0,27%), Lombardia (+0,16%) ed Emilia-Romagna (+0,09%). Gli stranieri risiedono soprattutto al Nord e nel Centro. Il primato va alle regioni del Nord-ovest con 1.792.10. Nel Sud la loro presenza risulta più contenuta (12,1%), nelle Isole (4,8%). I decessi ammontano a 634mila unità