ACCADDE OGGI 14 LUGLIO - #ALMANACCO - Molise Web giornale online molisano

Accadde Oggi 14 luglio - #almanacco

Oggi 14 luglio la Chiesa festeggia San Camillo de Lellis, Chierici regolari Ministri degli Infermi

939 – Elezione di Papa Stefano VIII
1099 – Termina la prima crociata con la conquista di Gerusalemme
1223 – In Francia, Luigi VIII diventa re di Francia in seguito alla morte del padre
1789 – La popolazione di Parigi insorge e viene assaltata la prigione della Bastiglia, simbolo del potere assolutista del re. Da questa data si fa cominciare la rivoluzione francese
1795 – La Convenzione nazionale adotta La Marsigliese come inno nazionale
1816 – Papa Pio VII fonda la Gendarmeria pontificia
1902 – Venezia: il Campanile di San Marco, risalente al X secolo, crolla improvvisamente. Verrà ricostruito “com’era, dov’era”. Il restauro si concluderà nel 1912
1933 – In Germania vengono messi fuori legge tutti i partiti politici, ad eccezione del Partito Nazista
Il regime nazista realizza la “Legge per la protezione dei caratteri ereditari” rendendo la sterilizzazione obbligatoria per determinati individui
1948 – Roma: Antonio Pallante, studente universitario, spara 4 colpi di pistola a Palmiro Togliatti, di cui 3 lo colpiscono. L’attentato a Togliatti causa gravi disordini, che secondo i giornali dell’epoca sfiorano la guerra civile
1951 – A Joplin (Missouri), il George Washington Carver National Monument diventa il primo monumento nazionale degli Stati Uniti dedicato agli afroamericani
1965 – La sonda statunitense Mariner 4 raggiunge per la prima volta Marte: invierà alla Terra un totale di 21 foto
1969 – L’esercito del Salvador invade l’Honduras: inizia la Guerra del calcio
1970 – La città di Reggio Calabria insorge: sorgono le prime barricate e avvengono i primi scontri. Fatti di Reggio e Cronologia dei Fatti di Reggio
2002 – Durante le celebrazioni della Festa nazionale francese, il Presidente della Repubblica francese Jacques Chirac esce incolume da un tentativo di assassinio
2008 – L’asteroide 2008 BT18 passa vicino alla Terra
2015 – La sonda New Horizons raggiunge Plutone
2016 – Strage di Nizza: durante i festeggiamenti della Festa nazionale francese, un tir si scaglia contro la folla che assisteva allo spettacolo dei fuochi d’artificio sulla passeggiata degli Inglesi causando 86 morti e 458 feriti

Nati

Ingmar Bergman (1918)
Renato Pozzetto (1940)
Gustav Klimt (1862)
Gerald Ford (1913)

Morti

Billy The Kid (1881)
Giuseppe Prezzolini (1982)

Il 2016 segna stragi e complotti. Oggi lo Stato d’Allerta per il Covid 19 si pensa di prorogarlo al 31 dicembre 2020, allora lo Stato di allerta venne già prolungato al 31 dicembre 2017. Corsi e ricorsi di una storia che non garantisce l’uomo ma la politica ed i loro servitori, coscienti di un Mondo pieno di disformismi e di intromissioni pericolose.

La strage di Nizza è stato un attentato terroristico avvenuto il 14 luglio 2016 nel dipartimento delle Alpi Marittime a Nizza, in Francia, quando un uomo, alla guida di un autocarro, ha volontariamente investito in velocità la folla che assisteva ai festeggiamenti pubblici in occasione della festa nazionale francese nei pressi della promenade des Anglais

La sera del 14 luglio 2016, verso le ore 22:30, una folla di persone stava assistendo sulla Promenade des Anglais, la passeggiata sul lungomare di Nizza, nell'occasione trasformata in isola pedonale, allo spettacolo pirotecnico allestito per le celebrazioni della festa nazionale francese.

Improvvisamente un autocarro, un Renault Midlum di colore bianco, si è scagliato ad alta velocità sulla folla, investendo centinaia di persone e provocando il panico. La corsa del veicolo è proseguita per 1.847 metri, durante la quale il conducente sparava all'impazzata, forzando la zona pedonale e procedendo zigzagando, così da provocare il numero massimo di vittime, di cui almeno ottantaquattro morti e più di cento feriti. La stima dei feriti è successivamente stata aggiornata a duecento, di cui cinquanta in condizioni gravissime. 

L'attentatore è stato leggermente rallentato dall'intervento di un uomo, che ha cercato di affiancare il veicolo con il suo scooter e, dopo aver tentato di immobilizzare il conducente cercando di saltare nella cabina del camion, è caduto a terra. Inizialmente si credeva che il motociclista fosse morto sul colpo, ma la notizia è stata successivamente smentita. La scena è stata anche ripresa da un giornalista tedesco, Richard Gutjahr, che ha immortalato il motociclista mentre tentava invano di bloccare l'attentatore. Il video è stato anche trasmesso dalla rete televisiva tedesca Ard. L'attentatore, alla fine, è rimasto ucciso dai colpi di arma da fuoco sparati dalla polizia contro la cabina di guida e la corsa del camion si è arrestata verso le 22:50.

Sul camion sarebbero state rinvenute finte armi da fuoco e finte bombe a mano. Successivamente è stata smentita la voce riguardante la contemporanea cattura di ostaggi inermi. 

Il colpevole è stato identificato in un cittadino nizzardo di trentuno anni con doppia nazionalità francese e tunisina: i documenti che ne hanno permesso l'identificazione sono stati trovati nel camion. L'attentatore, Mohamed Lahouaiej-Bouhlel nato a Susa in Tunisia, era già noto alla polizia per piccoli casi di criminalità minore, in particolare violenze e uso di armi, ma nessun fatto legato al terrorismo. 

Il 16 luglio, lo Stato Islamico (ISIS) ha rivendicato la responsabilità dell'attentato, affermando che l'attentatore era un suo "soldato", che ha eseguito l'attacco in risposta agli appelli del gruppo di "colpire i cittadini dei Paesi della coalizione che combatte lo Stato Islamico". La rivendicazione è stata fatta attraverso l'agenzia Amaq. L'attacco fu diretto dalla Siria da un membro dello Stato Islamico, mente non solo della strage di Nizza, ma anche di altri attacchi che hanno colpito la Francia. 

Il presidente François Hollande, tornato a Parigi da Avignone, si è incontrato con il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve (Governo Valls II) per una riunione di emergenza per quanto riguarda gli attacchi. In una trasmissione televisiva, la mattina del 15 luglio 2016, si è rivolto alla popolazione francese dichiarando il prolungamento dello stato di emergenza a tre mesi ed affermando che "non è possibile negare la natura terroristica dell'attacco". Il primo ministro francese Manuel Valls ha annunciato tre giorni di lutto nazionale dal 16 al 18 luglio. 

Il 21 luglio 2016 è stato indetto lo stato di emergenza, che sarà poi prolungato fino al 31 gennaio 2017.