Accadde Oggi 21 luglio - #almanacco

Oggi 21 luglio la Chiesa festeggia San Lorenzo da Brindisi, sacerdote e dottore della Chiesa

369 – Forte terremoto colpisce Benevento
1773 – Papa Clemente XIV pubblica la lettera apostolica Dominus ac Redemptor con la quale scioglie la Compagnia di Gesù
1798 – Battaglia delle Piramidi: l’esercito francese guidato da Napoleone Bonaparte sconfigge, nei pressi del Cairo, le forze dei neo-Mamelucchi ponendo fine al loro secolare governo sull’Egitto
1832 – Con il Trattato di Costantinopoli, l’Impero ottomano accetta i termini della Convenzione di Londra: la Grecia diviene indipendente
1858 – A Plombières, in Francia, si incontrano segretamente Cavour e Napoleone III. Gli accordi che seguono portano alla Seconda guerra d’indipendenza italiana
1866 – Terza guerra di indipendenza italiana: nella battaglia di Bezzecca i volontari di Giuseppe Garibaldi fermano il tentativo di sfondamento austriaco
1873 – Ad Adair (Iowa), Jesse James e la sua banda eseguono la prima rapina al treno del Selvaggio West (3.000 dollari di bottino)
1925 – Processo Scopes: A Dayton (Tennessee), l’insegnante di biologia John T. Scopes viene trovato colpevole di insegnamento in classe dell’evoluzionismo e multato di 100 dollari
1927 – Germania: ad Adenau Alfredo Binda vince il Campionato del mondo professionisti di ciclismo. I primi posti sono tutti italiani: seguono Binda, Costante Girardengo, Domenico Piemontesi e Gaetano Belloni
1960 – Sirimavo Bandaranaike  prima donna al mondo eletta a Primo Ministro nello Sri Lanka
1961 – Programma Mercury: Gus Grissom pilotando la capsula “Liberty Bell 7” della Mercury-Redstone 4, diventa il secondo statunitense ad entrare in orbita attorno alla Terra
1969 – Alle ore 2:56 UTC, Neil Armstrong compie il primo passo di un uomo sulla Luna
1970 – Dopo 11 anni di costruzione, la Diga di Assuan in Egitto viene completata
1972 – A Belfast l’IRA fa esplodere 26 bombe in neanche un’ora uccidendo 9 persone e ferendone centinaia. Questo giorno è noto come Bloody Friday
1973 – È lanciata l’undicesima sonda verso Marte, nell’ambito della missione russa Mars 4. La sonda però non riuscirà ad immettersi nell’orbita del pianeta
1979 – Omicidio di Boris Giuliano per mano della mafia siciliana a Palermo.
1983 – Viene registrata nella base scientifica russa Vostok in Antartide la temperatura più bassa mai misurata sulla Terra, pari a -89,2 °C
1990 The Wall - Live in Berlin è un album di Roger Waters contenente la registrazione dal vivo dell'Opera rock dei Pink Floyd The Wall, eseguita a BerlinoGermania, il 21 luglio 1990, per celebrare la caduta del Muro di Berlino

2001 – Genova: Durante lo svolgimento del G8 viene assaltata la scuola Diaz da 275 agenti di polizia in tenuta antisommossa, provocando il ferimento di 63 delle 93 persone che dormivano all’interno della scuola
2002 – Il gigante delle telecomunicazioni WorldCom fa richiesta di amministrazione controllata per evitare la bancarotta
2008 – Viene arrestato a Belgrado l’ex presidente della Repubblica Serba di Bosnia Radovan Karadžić, su mandato del Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia
2011 – Alle 5:57 a.m. EDT, atterra la navicella Atlantis per l’ultima volta nella storia del programma Space Shuttle
2018 – A causa delle aggravarsi delle condizioni di salute di Sergio Marchionne, questi viene sostituito alla guida del gruppo Fiat Chrysler Automobiles dal britannico Manley

Nati

1899 – Ernest Hemingway

1948 – Beppe Grillo

Morti

Francesco Paolo Cantelli

Alan Shepard

Oggi non si poteva esimere il ricordo di un grande ciclista Italiano pagato per non gareggiare a causa della sua superiorità manifesta. Alfredo Binda.

Alfredo Binda (Cittiglio11 agosto 1902 – Cittiglio19 luglio 1986) è stato un ciclista su strada e pistard italiano.

Ciclista completo, considerato uno dei più forti di sempre, fu definito "l'Imbattibile" per le numerose vittorie e "Il signore delle Montagne" per lo stile con cui affrontava le salite più difficili. Professionista dal 1922 al 1936, vinse cinque edizioni del Giro d'Italia, tre campionati del mondo su strada, quattro Giri di Lombardia, due Milano-Sanremo (nel 1929 e nel 1931) e quattro Campionati nazionali su strada.

Durante la carriera si misurò con altri campioni del periodo come Costante Girardengo prima e Learco Guerra poi.[3] Dopo il ritiro dalle corse fu per dodici anni Commissario tecnico della Nazionale italiana, guidando Fausto Coppi e Gino Bartali al Tour de France e ai campionati del mondo.

Decimo di quattordici figli di un piccolo imprenditore edile, si trasferì a Nizza subito dopo la guerra con il fratello maggiore Piero per lavorare come stuccatore presso uno zio materno. A Nizza iniziò l'attività ciclistica, cogliendo subito numerosi successi; rimase in Francia fino al 1924, quando aveva già vinto 30 corse. Proprio nell'autunno 1924, dopo essere tornato in bicicletta da Nizza a Milano, partecipò alla sua prima importante corsa in Italia, il Giro di Lombardia, concludendo quarto. 

Nel 1925 passò alla Legnano, la squadra con cui gareggerà per tutta la carriera e con cui vinse cinque edizioni del Giro d'Italia (1925192719281929 e 1933), record assoluto condiviso con Fausto Coppi ed Eddy Merckx. Nell'arco della carriera conquistò complessivamente 41 tappe al Giro, record mantenuto fino al 2003, quando fu superato da Mario Cipollini. In tutto rimase in testa alla classifica generale per 60 tappe. Nel 1927 vinse 12 delle 15 tappe del Giro e nel 1929 ben otto tappe consecutive: entrambi record imbattuti. 

A causa della sua manifesta superiorità, nel 1930 fu pagato dagli organizzatori per non partecipare al Giro d'Italia, ottenendo 22.500 lire, una cifra corrispondente al premio per la vittoria finale e ad alcune vittorie di tappa, che oggi corrisponderebbe a poco più di 15.000 €. Nel 1933 fu il vincitore della prima cronometro della storia del Giro: 62 km da Bologna a Ferrara

Non ottenne invece mai risultati di rilievo al Tour de France, al quale partecipò una sola volta, nel 1930 (anno della sua forzata rinuncia al Giro), vincendo due tappe pirenaiche consecutive, a Pau e a Luchon. Quando si stava avviando a dominare la corsa insieme al suo compagno di squadra Learco Guerra, un incidente meccanico (la rottura della sella) e forse dei dissidi con la federazione italiana, che ancora non gli aveva versato l'indennizzo promesso per non aver partecipato al Giro, lo spinsero ad abbandonare la corsa, anche per meglio preparare il campionato del mondo di Liegi, vinto poi trionfalmente davanti al rivale belga Georges Ronsse. Nel suo ricco palmarès figurano tre campionati del mondo (1927, 1930, 1932, record), due Milano-Sanremo (1929, 1931), quattro Giri di Lombardia[2] (1925, 1926, 1927, 1931) e quattro campionati italiani (1926, 1927, 1928, 1929); tra le altre gare nazionali, si impose in due Giri del Piemonte e due Giri di Toscana.

Lasciò l'attività nel 1936, dopo un incidente alla Milano-Sanremo che gli provocò la frattura del femore. Anche il fratello minore Albino fu un ciclista, compagno di Alfredo alla Legnano.

Nell'immediato dopoguerra Binda diventò commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo, ruolo che ricoprì per ben dodici anni, in cui accumulò fama e successi degni della sua carriera da corridore: guidò infatti le trionfali spedizioni alla Grande Boucle con Bartali nel 1948Coppi nel 1949 e 1952, e Nencini nel 1960. Vinse inoltre i titoli mondiali su strada con Coppi a Lugano nel 1953 e con Baldini a Reims nel 1958. La sua riconosciuta abilità tecnica e diplomatica fu alla base dell'accordo fra Bartali e Coppi negli anni ruggenti della loro rivalità.

Nel 1974 si corse la prima edizione del Trofeo Alfredo Binda-Comune di Cittiglio, corsa femminile che si svolge nei dintorni di Cittiglio; Binda morì nel 1986 e le sue spoglie mortali oggi riposano nel cimitero del paese natale.