La tempesta è passata, ma già pronti per la prossima campagna elettorale. #vengoconquestamiaadirvi

"Passata è la tempesta, odo augelli far festa....", un saluto a tutti, strano come possano tornare alla mente cose che in gioventù si è odiato ed adesso sembrano bellissime. Infatti è bellissimo il Pensiero del Leopardi che ci rende partecipi del ritorno del sereno, forse, nella sua vita, ma noi lo, leggiamo nella vita di tutti.

Ordunque: pensando alla politica Regionale sarebbe stato un dramma se la "tempesta" in Consiglio non avrebbe fatto approvare la proposta del Presidente Toma per la nuova Giunta. Strali e mali all'indirizzo di tutti per le mancate e "meritate" vacanze agostane dei nostri politici. Buon per loro così non è stato e potranno rosolarsi al caldo sole d'agosto senza problemi logistici di campagna elettorale in atto. Penso che in queste fasi i politici si sentano come i lavoratori e tempo determinato che aspettano di sapere se il loro contratto sarà o meno rinnovato. Soltanto che i lavoratori a tempo determinato non potranno recarsi casa per casa a chiedere di essere reinseriti nel "lavoro" e quindi riscuotere. I lavoratori a tempo determinato vedranno scadere il loro lavoro come neve al sole d'agosto.

Dunque dicevamo passata la tempesta bisogna riorganizzarsi per fare in modo che il verbo di ogni politico Regionale sia d'effetto nei confronti della popolazione. Fui tra i sostenitori del collegio unico in tutto il Molise, siamo appena un quartiere di Roma, contro produttivo che si continui a sperare nel politico di turno per fare crescere il proprio orticello. Speravo che con il collegio unico si avrebbero aperti, i politici, ad un nuovo modo di fare politica, il modo della programmazione, il modo delle scelte, il modo di capire cosa ci fosse effettivamente nei bisogni della popolazione, quella stessa popolazione che poi andrà a votare.

Orbene, dopo ordunque ci sta bene, in questi giorni mi sembra che i politici regionali abbiano preso al balzo tutte le palle possibili. Evidentemente la promozione ai A1 della Magnolia deve aver trasmesso voglia di eserciziario ginnico ed atletico. Recependo questa necessità i politici stanno lottando, al momento, per gli ospedali chiusi o aperti. Un poco come Elio e le Stoire Tese quando cantavano, ma cantano, "Terrà dei cachi" specialmente nel ritornello....Italia si, Italia no...noi dovremmo dire: ospedale si, ospedale no....

Dire ospedale si, riaprire Larino, Agnone, Venafro come era una volta significa dare un contentino agli abitanti di quelle zone, significa fare qualcosa per chi vota in quei posti. I nostri politici programmano, ed i questo momento stanno già programmando la loro prossima campagna elettorale. Oddio, a dire il vero, volano soprattutto strali e stracci tra i contendenti alla candidatura per la presidenza della giunta e ci si allea (arruffiana) chi nelle sedi romane, che nelle sedi nostrane, ma si cercano alleanze. Chi si "accontenta" di fare il consigliere semplice, invece, si "arruffiana" in casa e cerca di fare qualcosa con chi ha perso qualcosa. Lasciando perdere i cinghiali, roba di campagna che non interessa quasi nessuno se non i contadini colpiti, ma un assessore alla'agricoltura che può "operare" in questo settore c'è, gli altri consiglieri regionali devono attizzarmi e quindi vogliono riaprire gli ospedali. 

Cari, nel senso di costi, consiglieri regionali, credo siate state votati per programmare la vita del Molise e per risolverne i problemi. Vi dispiacerebbe sedervi a tavolino, anche tra di voi, e strutturare, almeno cercare di farlo, un piano sanitario che coinvolga l'intero Molise? Un piano che tenga conto delle esigenze della regione a trecentosessanta gradi, un piano che tenga conto delle necessità e delle esigenze dei cittadini? Un piano che possa mettere in condizioni i molisani, per esempio, di non essere operati dove non ci sia rianimazione, giusto per dirne una. 

Speriamo in una repentina marcia indietro della politica, speriamo nella coltivazione del campo Molise, non dell'orticello elettorale, cosa non impossibile se i portatori di voti, i politici regionali molisani, si "abbassassero" a discutere di politica tra la gente è non solo dai comunicati stampa o dalle pagine dei social. La cosa mi piacerebbe molto e sarei disposto a metterci un mio impegno, come penso molti altri per poter dare una mano.

Molto bene, come sempre, ora, statevi arrivederci con affetto e stima ed aspettiamo L'evolvere della situazione.

Franco di Biase