Violenza sulle donne: #iolochiedo campagna di Amnesty per dire basta

#iolochiedo: è questo il titolo della nuova campagna contro la violenza sulle donne lanciata da Amnesty International Italia. #iolochiedo è un modo per dire, ribadire e sottolineare ancora una volta, che quando non c'è il consenso, c'è violenza, questo perché non dire "no" oppure rimanere in silenzio non equivale ad acconsentire. Sembra scontato ma non lo è. Almeno non Italia.

Nel mondo, ogni giorno, 137 donne sono vittime di femminicidio: in Molise negli ultimi 6 anni sono state 515 le chiamate al numero antiviolenza 1522. Con lo scoppio della pandemia da Covid-19, e il seguente lockdown che ci ha costretti a rimanere in casa, la situazione è andata via via peggiorando. La convivenza continua e forzata, infatti, ha generato un generale e preoccupante incremento di episodi di violenza domestica nei confronti delle donne: basti pensare che, sempre dai dati Istat, è stato rilevato che solamente nel mese di marzo, circa 2900 donne si sono rivolte ai centri anti-violenza, il 74% in più rispetto al 2018. 

Numeri preoccupanti, numeri che spaventano e che, spesso, sono la conseguenza dei copiosi pregiudizi che regnano sovrani in Italia. Proprio per questo, Amnesty ha voluto rivolgersi al Governo, spingendo ad una revisione dell'articolo 609-bis del codice penale, per considerare reato qualsiasi atto sessuale senza consenso. La speranza di Amnesty è che, finalmente, la legislazione italiana possa adeguarsi alle norme internazionali, stipulate con la convenzione di Istanbul del 2011; sono 9, infatti, i paesi europei le cui legislazioni definiscono lo stupro come assenza di consenso: Regno Unito, Irlanda, Lussemburgo, Germania, Cipro, Belgio, Portogallo, Islanda, Svezia e Grecia. L'italia, purtroppo, non è tra queste, perché finora non ha mai modificato la legislazione secondo le direttive del documento firmato.

Un grido di aiuto, quello di Amnesty, rivolto alla giustizia italiana, nella speranza che le cose possano concretamente cambiare. Per supportare #iolochiedo, Amnesty invita a destinare il 5x1000 nella dichiarazione dei redditi all'organizzazione per la tutela dei diritti umani. 

di Mariagrazia Staffieri