Accadde Oggi 26 luglio - #almanacco

Oggi 26 luglio la Chiesa festeggia Sant’Anna, madre della Beata Vergine Maria

1429 – Abdicazione dell’antipapa Clemente VIII
1805 – Un fortissimo terremoto colpisce l’appennino molisano, in particolare il Matese
1822 – Simón Bolívar e José de San Martín si incontrano a Guayaquil, Ecuador
1847 – La Liberia ottiene l’indipendenza
1878 – In California, il poeta e fuorilegge che si faceva chiamare Black Bart compie la sua ultima fuga riuscita, quando ruba una cassetta di sicurezza da una diligenza della Wells Fargo. La cassetta vuota viene trovata in seguito con all’interno un poema beffardo
1882 – Bayreuth, Germania: prima esecuzione di Parsifal di Richard Wagner
1887 – L. L. Zamenhof pubblica il “Linguaggio internazionale del Dott. Esperanto”
1934 – A Vienna cospiratori austriaci si impadroniscono della cancelleria con l’inganno ed assassinano il cancelliere Dollfuss. Il sanguinoso golpe fallisce quando l’Italia invia quattro divisioni al Brennero, onde Adolf Hitler sconfessa i congiurati ed addirittura impedisce loro di rientrare in Germania
1941 – Seconda guerra mondiale: in risposta all’occupazione giapponese dell’Indocina Francese, il Presidente statunitense Franklin D. Roosevelt ordina il sequestro di tutti i beni giapponesi negli Stati Uniti
1943 – Le forze tedesche iniziano ad affluire in Italia tramite il passo del Brennero come contromisura in seguito della sfiducia a Benito Mussolini da parte del Gran Consiglio del Fascismo ed alla sua destituzione da parte del Re Vittorio Emanuele III
1953 – Fidel Castro guida un attacco infruttuoso alla Caserma della Moncada, dando il via alla Rivoluzione cubana
1956 – Naufragio dell’Andrea Doria
1958 – Programma Explorer: viene lanciato l’Explorer 4
1963 – Syncom 2, il primo satellite geosincrono del mondo, viene lanciato da Cape Canaveral su un vettore Delta B
1970 – Matrimonio di Al Bano e Romina Power
1971 – Programma Apollo: Lancio dell’Apollo 15
1983 – L’intensa onda di calore che interessa gran parte dell’Europa fa registrare in molte città italiane le temperature più elevate della storia; a Firenze la massima raggiunge +42,6 °C
2005 – A Mumbai cadono in 24 ore 99,5 centimetri di pioggia provocando allagamenti che uccideranno 1.094 persone
2016 – Hillary Clinton diventa la prima donna di uno dei due maggiori partiti politici statunitensi a poter correre per la presidenza degli Stati Uniti

Nati

Sandra Bullock (1964)
Francesco Cossiga (1928)
Aldous Huxley (1894)
Mick Jagger (1943)
Stanley Kubrick (1928)
Jason Statham (1967)
Kevin Spacey (1959)
George Bernard Shaw (1856)
Helen Mirren (1945)

Morti

Evita Peron (1952)
Elena Lucrezia Cornaro (1684)
Mary Blair (1978)
Rita Atria (1992)

Oggi, San’Anna vogliamo insieme ripercorrere una delle Feste Profano/Religiose più belle del MSecondo la tradizione, la festa del grano di Jelsi nasce nel 1805 in seguito al terremoto del 26 luglio di quell'anno, per ringraziare Sant'Anna per aver difeso e protetto il paese 

Il sisma ebbe come epicentro il comune di Baranello in provincia di Campobasso, ma colpì tutto l'Alto Molise e gran parte del Regno di Napoli, dove si poterono contare più di 5 500 morti. A Jelsi, i morti registrati furono appena 31, di cui 27 ritrovati nel giorno della grande scossa e 4 successivamente.

La descrizione di questo dramma ci è data dall'arciprete Alessandro Eletto:

«A dì 26 luglio 1805 alle ore due, a mezzo della notte giorno di S. Anna accadde un fortissimo terremoto, avendo mandato a terra buona parte degli edifizi case, Chiese campanili, ed il Monistero, per cui tutta la gente fu costretta a dormir a cielo sereno per sei giorni non potendosi celebrare messa per mancanza di Chiese, e restarono morti sotto delle rovine tutte le seguenti persone parte delle quali scavate furono seppellite, e parte restaro sotto le stesse rovine, non essendosi potuto scavare a cagione dei pericoli, che minacciavano gli edifici caduti. »

Da allora, a memoria d'uomo, ogni 26 luglio è portata in processione la statua di Sant'Anna. Alla quale si chiede la protezione dal terremoto e dai mali futuri attraverso l'offerta di spighe di grano.

A testimoniare le aberranti emozioni suscitate da quello sconvolgimento tellurico e la conseguente richiesta popolare di intercessione della Santa presso il potere divino, rimane un componimento poetico anonimo, cantato anche in altre località molisane, di cui è andata persa la parte centrale:

«Il ventisei luglio
Ci fu una grande scossa
La terra si scomposse
(...)
Cacciamo a Sant'Anna
Cacciamola di cuor
Ci facesse perdonar. »

La devozione di dedicare una festa con offerta di grano s'impose ancor di più nel suo carattere quando il placarsi, nel giorno di Sant'Anna, di un violento uragano, scatenatosi nei giorni 24 e 25 luglio 1814, fu visto come un altro intervento della Grande Madre, altro nome della Santa. Non sappiamo se prima di questi avvenimenti esistesse l'uso di trasportare in processione offerte di spighe di grano. È certo che fino agli inizi del Novecento, dopo la mietitura, oltre alle offerte fatte alla santa, era consuetudine fare un'offerta alla chiesa usando spighe di grano.

I modi d'offerta devozionali originari sono quelli del trasporto del grano lungo la strada principale del paese con la traglia, l'asino e le trasportatrici.
Assieme alle spighe di grano, sono da considerarsi un'ulteriore offerta devozionale, le scamorze. Solitamente due, venivano appese sotto la pëlomme (composizione di paglia e spighe messa sulla parte alta delle traglie durante la sfilata). Accanto a questa venivano posizionate, semplicemente appoggiate o inserite in nicchie costruite appositamente, anche le bambole, le quali dopo gli anni cinquanta sono state sostituite da bambini in costume.

Si pensa che proprio la pëlomme sia una testimonianza di un'origine della festa molto più remota rispetto agli inizi dell'Ottocento. Le radici affondano con certezza nelle prime culture cerealicole del Mediterraneo. Nel corso del tempo, questo ornamento è stato sempre più sostituito da una croce composta da tre o quattro mazzetti di grano, con al centro l'immagine di Sant'Anna: sovrapposizione del cristianesimo al paganesimo.

Patrimonio immateriale d'Italia riconosciuto dall'Istituto Centrale per la DemoEtnoAntropologia.

Sponsorizzazione non onerosa dell'ENIT per l'anno 2013, che ne ha riconosciuto l'alta valenza turistica.

Patrimonio culturale d'Europa, riconoscimento del 2018, sito visitato il 5 febbraio 2019.

Molise. Siamo ad Jelsi e parleremo della Festa del Grano.