La Passatella #vengoconquestamiaadirvi

Oggi mi piacerebbe parlare de “la Passatella”, il gioco principe delle nostre osterie prima che i giovani frequentassero i pub.

Lo scopo della “passatella” era quello di passare qualche ora in buona compagnia con una damigiana di vino d divere con gli amici. Prima delle bevute si doveva decidere chi “comandasse” il gioco. E quale metodo non poteva ritenersi più democratico delle carte? Si distriubuivano le carte a tutti i partecipanti e la sorte avrebbe assegnato il punteggio più alto al “padrone”, colui che avrebbe comdato  il gioco, il “secondo classificato” era il “sotto”, colui che poteva confermare le scelte di far bere fatte dal “padrone”, oppure scegliere di bere lui. Lo scopo del gioco era passare qualche ora in compagnia, ma anche ossequiare o deridere i compagni di gioco. Il rispetto per i compagni passava attraverso il fare bere da parte del padrone e del sotto, la derisione era quella di non far bere, in questo caso si usava dire “hanne cacciate ulme a Francische”, cioè Francesco doveva solo guardare i suoi compagni di gioco bere. 

“Cacciare ulme”  era una condanna da sopportare anche condita da lezzi e scherzi, non frequenti erano le rime per esempio: “quisse vine belle e frische, m’ù beve a la salute e Francische”, oppure “questo vino bello e fino, lo beviamo alla salute di Tonino”, si andava avanti per ore.

Si narra (da Wikipedia) che Papa Sisto Quinto volle provare a giocare la passatella con i suoi cardinali e ripetutamente fu “cacciate ulme” un poco come la rivolta dei gladiatori.

Sempre da Wikipedia ho scoperto che la passatella cn maggior numero di paertecipanti si s olse a Riccia, si la “nostra” Riccia il 28/12/2019 quando con due mazzi di carte ed ottanta partecipanti si giocò la passatella con più partecipanti. Altro “fatto”, sempre su wikipedia: “Nel comune di Cercemaggiore la "passatella" ha una variante denominata moderna "i'ev otto", che rappresenta un gioco derivante dal tressette. Tuttavia, il classico gioco resta sempre il "fruscio e primiera" dove si può partecipare anche come quarto. In entrambi i casi si usano carte napoletane”.  Due comuni molisani portati ad esempio del gioco della passatella. Poi dicono che nessuno ci conosce. Venissero da noi, divertimento assicurato.

Quindi, con la passatella il padrone comanda, il sotto potrebbe intromettersi e bere tutto lui, l’ulme s’attacca….non di certo alla bottiglia e/o fiasca che si voglia dire.

Bene, anzi male, male per quello che sto per dire, mae per tutti noi.

L’alto giorno, per rimanere in ottica della passatella, ho immaginato cosa possa s쳭ere con i miliardi europei che dovrebbero/potrebbero arrivare sull’italico suolo. 

In pratica l’Unione Europea, il padrone, ha disposto miliardi di euro per le nazioni, con una particolare raccomdazione all’Italia di dover usare gli euro che verranno per il Sud, quella parte dell’Italia che, atavicamente, è smpre in affanno rispetto al resto dell’Italia, ma questa è storia che va avanti da subito dopo l’unità d’Italia…cose e niente.

Dunque i soldi arrivano dall’Unione Europea ed il Governo Italiano li distruirà secondo i progetti. In questo momento noi molisani siamo in una botte di ferro. Infatti abbiamo tutti i parlamentari, forse tranne uno, eletti in maggiornaza, il Presidente della Giunta Regionale del Molise come vicepresidente della conferena Stato-Regioni, che sempre qualcosa credo valga. Speriamo che riescano ad unire le loro forze a prescindere dal colore politico, speriamo che lo facciamo per il bene del Molise che sta combinato non di certo bene. Speriamo che questo accada, ma, secondo me CE FANNE ULME PURE STAVOTA!

Sempre con affetto e stima, Statevi arrivederci

Franco di Biase