Trasferirsi all’estero: alcuni aspetti da tenere in considerazione

In un’epoca come quella attuale, dove globalizzazione e fattori economici vari ci spingono sempre più spesso le persone verso altre direzioni, la possibilità di trasferirsi all’estero diventa molto concreta. Oggi è facile riuscirci, sebbene si debba comunque preparare il terreno per un cambiamento davvero importante. Vuol dire che ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione, sia pratici che burocratici, e che non bisogna mai sottovalutare. In questo articolo, dunque, scopriremo insieme alcuni consigli per facilitare il trasferimento in terra straniera.

  • Attenzione agli aspetti burocratici e organizzativi: sì al trasferimento, ma prima serve capire esattamente quali sono gli impegni burocratici che devono essere affrontati. Ad esempio il rinnovo del passaporto, oppure lo studio degli eventuali visti o permessi necessari per ottenere il via libera alle dogane. Un altro aspetto piuttosto seccante riguarda l’organizzazione del trasferimento, anche se qui è possibile facilitare le cose. Basta infatti rivolgersi ad un’azienda specializzata nel trasloco internazionale, come ad esempio Blissmovingcosì da ridurre al minimo qualsiasi impegno o pensiero, evitando anche gli eventuali problemi. Infine, bisogna ricordarsi per tempo di chiudere le utenze domestiche.
  • Il momento della scelta: scegliere la nuova destinazione non è mai facile. Il primo consiglio è di valutare quali sono le opportunità professionali, e se le proprie competenze trovano un mercato effettivamente in grado di accoglierle. È il caso di informarsi anche sugli stipendi medi per la propria professione (con la fuga dei laureati che nel frattempo prosegue), e rapportarli al costo della vita, per capire se la cosa è sostenibile. Conta anche il contesto: meglio scegliere una città che possa andare incontro ai propri gusti, siano essi culturali o sociali. In sintesi, dopo il dovere viene il piacere, e la città scelta dovrebbe rivelarsi anche divertente da vivere.
  • Gli aspetti pratici da tenere a mente: la lingua può diventare un ostacolo, e il consiglio è di provare a scavalcarlo sin da subito. È meglio iniziare a studiarla in Italia, così da apprendere almeno le basi dell’idioma, che verrà poi sviluppato sul campo. Imparare una nuova lingua non è mai facile, anche perché dipende pure dall’idioma, però la preparazione “anticipata” è quasi un obbligo in molti casi. Poi è chiaro che nell’elenco degli aspetti pratici da risolvere si trova anche la ricerca e il reperimento di una casa. Il suggerimento è di selezionare le opzioni prima di partire, ma di non comprare (o affittare) mai a scatola vuota: la casa va sempre visitata in prima persona.

Ci sono comunque altri aspetti da curare, che possono cambiare da caso a caso. Ad ogni modo, in valigia il partente dovrà sempre mettere la propria capacità di adattamento, perché cambiare paese significa cambiare vita. Da un lato è un vantaggio, ma dall’altro presuppone anche una serie di difficoltà e di sfide da vincere.

Di Francesco Valente