Fondi FNA, Calenda presenta indagine conclusiva e ordine del giorno per impegnare il governo regionale

Filomena Calenda, unitamente ad altri firmatari, sulla riprogrammazione del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (FNA) che impegna il presidente Toma e l’assessore Marone a porre in essere tutte le azioni necessarie per soddisfare il maggior numero di richieste possibili e per individuare un nuovo modello di valutazione, in modo da tutelare tutti i cittadini in condizione di non autosufficienza. 

“Un ordine del giorno – ha dichiarato il consigliere regionale Filomena Calenda – frutto dell’indagine conoscitiva effettuata dalla IV Commissione per approfondire un argomento di primaria importanza, appunto quello sul bando per la riprogrammazione dei fondi della non autosufficienza. E’ indubbio che in questi ultimi anni ci siano stati non pochi problemi per quel che concerne il bando e l’erogazione dei contributi, con ritardi a volte incomprensibili. Molte anche le incognite relative alle modalità di accesso al contributo, con alcune categorie che, di fatto, risultano svantaggiate.

Colgo l’occasione per ringraziare coordinatori e delegati degli Ambiti sociali e le associazioni che abbiamo ascoltato in audizione e che quotidianamente vivono il mondo della disabilità e che, dunque, hanno dato il loro fattivo contributo nell’individuazione delle problematiche e nelle relative soluzioni inerenti l’attuazione del fondo per la non autosufficienza 2019-2021”.

Ancora troppe le difficoltà, secondo il presidente della IV Commissione, emerse nel corso degli incontri e per le quali va cercata una soluzione in tempi rapidi. 

“C’è una disparità tra ambiti dovuta a una diversa ripartizione dei fondi sul territorio – ha spiegato Calenda – che è avvenuta sempre sulla base della popolazione, non considerando, invece, l’incidenza della problematica su base locale. Ma c’è da affrontare e risolvere anche la questione inerente le modalità di accesso al contributo che avvantaggerebbe alcune categorie a discapito di altre”.

Dal confronto con i rappresentanti del terzo settore, inoltre, è stata posta l’attenzione sull’esiguità delle risorse finanziarie, che pur in presenza di un aumento dei trasferimenti ministeriali, non consentono di soddisfare tutte le richieste presentate dai cittadini e dalle famiglie molisane. Una situazione aggravata dall’assenza, ad oggi, del cofinanziamento regionale di 400mila euro inizialmente previsto dalla delibera di giunta regionale del Molise n.79 del 6 marzo 2020 con cui è stato approvato il Programma regionale per la non autosufficienza FNA 2019-2021. “E’ arrivato il momento di agire e di mettere fine ai disagi e alle incertezze che attanagliano la popolazione non autosufficiente, anche attraverso la possibilità di ottenere maggiori risorse tramite il decreto rilancio e individuando le stesse all’interno del bilancio regionale.  Nella relazione che abbiamo approvato in IV Commissione – ha concluso Calenda – ci sono una serie di soluzioni e migliorie da apportare al bando. Sarebbe auspicabile che queste linee guida vengano prese in considerazioni affinché si metta la parola fine a disagi e ingiustizie che colpiscono ancora una volta i più deboli”.