Il Costume scende in piazza e, Longano plaude in massa

Incredibile successo di pubblico e di critica in quel di Longano che, mostrando la parte più nobile e bella di se, decreta l’inizio di un cammino senza fine. Una piazza stracolma, quella vista il 9 agosto 2020,  con intervenuti da diversi comuni molisani , campani e laziali, si è vestita a festa con il Costume più bello, quello della cultura e della tradizione più vera. Dire che la manifestazione sia stata un successo è riduttivo. E’ stata una serata magica, piena di emozioni, classe, discernimento dalla vita di routine, partecipazione. Una serata densa di attenzioni da parte dell’organizzazione a più mani con a capo l’Associazione Culturale Longanese “ Il Costume dell’Anima “,  coadiuvata dalla locale Proloco e dall’Amministrazione Comunale, ha magicamente reso la bella piazza del bel borgo Molisano, un salotto dove gustare il tempo senza tempo. Un palco naturale dove far sfilare donne vestite con i “ Costumi “ di Venafro, Letino, Longano, Bojano, Campochiaro, Campobasso, Frosolone, Macchiagodena, Cercemaggiore, Roccamandolfi, Gallo Matese, San Polo Matese, non prima dell’inaugurazione della stanza museale che al taglio del nastro da parte della famiglia Berardi, rappresentata dalla sig.ra Rosa Maria, del sindaco e di Antonella Gatta, presidente delle Associazioni coinvolte nell’organizzazione e vere promotrici dell’evento. Accompagnati dalla musica della zampogna di Leonardo Pontarelli , della ciaramella di Andrea e dell’organetto di Vincenzo Gatta, relatori illustri hanno partecipato il pubblico con la loro entusiasmante lezione inerente le tradizioni e della simbologia del Costume. Tra i relatori Benito Ripoli, presidente della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Enzo Cocca, assessore nonché direttore della rivista edita dalla Federazione stessa, Antonio Scasserra, direttore del MUSEC, che ha mirabilmente posto l’accento sul concetto di “ costume “, Ermanno Di Sandro, esperto d’arte e di immagine. Sentiti e graditissimi i saluti e gli interventi del Sindaco Cristian Sellecchia, del delegato alla cultura Rocco Cancelliere, della consigliera Regionale Aida Romagnuolo. Al tavolo nelle vesti di moderatori Maurizio Varriano de i Borghi D’eccellenza e Antonella Gatta. Applausi a scena aperta per le indossatrici che hanno sfoggiato classe ed imperturbabile professionalità, hanno tributato il successo della serata che si è conclusa con la visione del docufilm “ La Rascia “ ricchezza del grano attraverso la strada dei tempi. “ La Rascia “, rito comunitario che anticipa il matrimonio, unitamente alle “ Traglie “ di Jelsi, sono allo studio da parte dell’Università S. Orsola Benincasa di Napoli. Il Molise è tradizione, che si osservi attenzione ad essa e che i Molisani siano orgogliosi di esserlo in continuità di una risorsa mai sottaciuta ma da sempre dimenticata. “ Se fosse un pianto le lacrime si asciugherebbero in un attimo. Se fosse un uccello, librerebbe verso Dio. Se fosse morte risorgerebbe. La Tradizione Popolare è la Vita”.


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