Migranti e nuovi focolai in Molise: Lega sul piede di guerra

“Nuovi focolai di Covid 19 in Molise. Dopo il caso di un migrante ospite di una struttura di Isernia risultato positivo, ieri i tamponi effettuati sui tunisini accolti nell'Hotel Sweet Dreams di Campomarino hanno fatto registrare altre 5 positività. Sale così a 6 il numero degli infetti in una Regione che era riuscita ad interrompere con enorme sforzo la catena dei contagi. Ecco i regali di Conte e Lamorgese alle comunità locali! Il Governo si renda conto che sta portando avanti una politica pericolosa per gli italiani, costretti nelle ultime ore a pagare scelte scellerate compiute in materia di immigrazione con nuove imposizioni restrittive delle nostre libertà”. Così il segretario regionale della Lega Molise, Jari Colla, che, congiuntamente all’Assessore regionale all'Immigrazione Michele Marone, e all'europarlamentare Massimo Casanova, commenta i nuovi focolai emersi nelle ultime ore nelle strutture di accoglienza molisane volute dal Governo. “Non bastasse – continua Colla-, Lamorgese sta tentando, con un colpo di mano, di scaricare sui sindaci tutte le responsabilità di una situazione creata da lei e rispetto a cui i primi cittadini non hanno né colpe né strumenti per gestirla. Il Ministro si fermi: i territori rischiano un caos socio-sanitario di proporzioni incalcolabili”.
“Sono molto preoccupato – gli fa eco l’assessore regionale Marone -. Oltre a temere per la salute dei molisani, nutriamo fondati timori anche per il nostro turismo. Campomarino è meta turistica. La notizia dei nuovi focolai rischia di mettere in allarme un intero settore che ha già subito perdite notevoli a causa del lockdown. Chiedo un intervento ufficiale da parte del Governo, noi non abbiamo strumenti per intervenire. Il ricorso al Tar del Comune è stato bocciato, una situazione paradossale che ci lega ancor di più le mani. Domani porterò la questione in Giunta regionale per valutare quali margini di azione abbiamo. Purtroppo pochi, se non  nulli”.
L’europarlamentare eletto al Sud, Massimo Casanova, esprime solidarietà alle forze dell’ordine. “Abbiamo notizia che i nuovi positivi non siano stati isolati ma siano liberi di mischiarsi al resto degli ospiti durante il giorno e di scappare anche, visto che circa una sessantina di migranti sono in fuga da giorni. Questo mentre le forze di polizia messe a presidio del centro di accoglienza rischiano la quarantena obbligatoria. Solidarietà agli agenti. Per il duo Conte – Lamorgese la salute dei nostri uomini in divisa vale niente evidentemente. Prima di immaginare di chiudere nuovamente il Paese, puntando il dito contro i nostri imprenditori e i giovani della movida, il Governo italiano faccia il Governo italiano, smetta di importare virus dall'estero e chiuda questi benedetti confini, prima che sia troppo tardi per tutto”.