L'immigrazione strumentalizzata ai tempi del Covid-19

Gran parte dei politici nostrani, come ben si sa, sono contrari nell'ospitare i migranti anche se nel consueto rapporto di ferragosto del Viminale (quindi carta alla mano) dei 68 mila chiedenti asilo in Italia, il Molise ne ha ospitati poco meno dell' 1% , ovvero meno di 700. Tuttavia, alcuni politici della nostra regione si sono dimostrati scettici e refrattari all'accoglienza, citando l'emergenza sanitaria del Covid-19  nelle loro argomentazioni. Alcuni esempi possiamo trovarli ,come nelle parole del coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Filoteo Di Sandro ,il quale ha ribadito il pensiero della sua leader di partito nazionale Giorgia Meloni, ovvero quello imporre un blocco navale per evitare lo sbarco di altri migranti. Un altro riscontro simile si può trovare nelle parole di Aida Romagnuolo,  della rappresentante di "prima il Molise", la quale ha proposto di fermare l'arrivo di tunisini per il rischio contagi. Mentre dal PD aleggia un aria più distesa dove c'è favore per l'accoglienza ma si sponsorizza un miglior controllo su di essa.  Le parole della loro rappresentante Micaela Fanelli: "Il proselitismo politico basato sull'odio non ci appartiene, lo condanniamo fermamente, non vorremo che dalla paura della perdita del lavoro si passi oggi a cavalcare la paura del contagio".

  L'immigrazione è un problema che va risolto nel migliore dei modi e rispettando dignità di tutte le parti in causa e per amor di politica non deve essere strumentalizzato, specialmente in un periodo di emergenza sanitaria globale. 

di Simone d'Ilio