Riapertura scuole, gli impegni di "Lanterne e grembiulini"

Martedì 25 agosto “Lanterne e grembiulini” è stato presente al tavolo di lavoro sulla scuola, intesa​ come bene comune e come baluardo democratico,​ al fianco del Comitato Rodotà, dell’ex ministro all’istruzione Lorenzo Fioramonti, di diversi deputati e​ senatori, di sigle sindacali e tante associazioni. Si è trattato di un primo incontro in cui si sono discusse le proposte per la ripartenza delle scuole,​ declinate in sintesi doviziose, anche rispetto alle sollecitazioni lanciate nell’appello di Lanterne e grembiulini nel mese di giugno. Sono stati​ organizzati gruppi di lavoro che tempestivamente si incontreranno di nuovo per:​ analizzare aree tematiche nevralgiche - ad esempio sul versante della​ didattica, della logistica, della governance, dei diritti, dei trasporti, degli investimenti oculati dei fondi europei nella scuola, ecc.; apportare solleciti contributi;​ formulare ulteriori proposte mirate sia a dare risposte immediate alle criticità attuali dell’anno scolastico 2020-21, sia a fornire​ indicazioni in prospettiva.

Oggi 26 agosto l’incontro​ tra gli aderenti all’iniziativa “Lanterne e grembiulini” ha, invece, affrontato​ una riflessione sulla situazione specifica del Molise. Rispetto al versante edilizia scolastica, ci sono scuole molisane sicuramente pronte a ripartire, altre non ancora ma che potrebbero esserlo in breve tempo, altre per le quali si stanno tracciando ipotetici ulteriori spazi di destinazione per garantire davvero il distanziamento; a oggi si registrano difficoltà a avere definito il piano trasporti. Si invita, pertanto,​ la Regione Molise, la quale ha competenza sui trasporti extra urbani, sul calendario scolastico e che si fa carico senz’altro di monitorare e avere contezza tanto dello stato di avanzamento dei lavori nelle scuole del territorio regionale, quanto del tracciamento dei dati di diffusione del virus post estate, di ben valutare al fine o di ribadire l’inizio delle lezioni il 14 settembre o, viceversa, di farle slittare all’ultima settimana di settembre ( tra l’altro dopo il voto, che sembra sarà esercitato proprio negli edifici scolastici) o il primo ottobre.
Lanterne e grembiulini non può che auspicare di ricevere rassicurazioni circa la ripartenza della scuola in sicurezza.