Accadde Oggi 30 agosto - #almanacco

Oggi 30 agosto la Chiesa festeggia Santa Margherita Ward

1464 – Papa Paolo II ascende al soglio pontificio
1672 — Nell’ambito della Guerra d’Olanda, L’Imperatore del Sacro Romano Impero Leopoldo I d’Asburgo, firma un trattato di alleanza con le Province Unite, con la Spagna di Carlo II d’Asburgo, e con il Duca di Lorena Carlo IV
1706 – Pietro Micca si sacrifica per liberare Torino dall’assediodei francesi
1860 – Resa dell’esercito borbonico, comandato dal generale Giuseppe Ghio, alle truppe garibaldine a Soveria Mannelli
1873 – Gli esploratori austriaci Julius von Payer e Karl Weyprecht scoprono la Terra di Francesco Giuseppe nel Mar Artico
1914 – Battaglia di Tannenberg
1918 – Degli assassini feriscono gravemente il leader bolscevico Vladimir Lenin e uccidono Moisei Uritsky, dando la spinta al decreto che istituirà il Terrore rosso
1922 – Battaglia di Dumlupinar, scontro finale della Guerra Greco-Turca (1919-1922) (Guerra d’indipendenza Turca)
1961 – La Ranger 1 rientra nell’atmosfera terrestre
1963 – Guerra fredda: entra in funzione la Linea rossa tra i capi di Stati Uniti ed Unione Sovietica
1965 – Bob Dylan pubblica Highway 61 Revisited
I Beatles tengono il concerto all’Hollywood Bowl di Los Angeles
1967 – Thurgood Marshall viene confermato come primo giudice Afroamericano della Corte Suprema degli Stati Uniti
1990 – Il Tatarstan dichiara l’indipendenza dalla RSFSR
1991 – L’Azerbaigian dichiara l’indipendenza dall’Unione Sovietica
L’atleta statunitense Mike Powell realizza il record del mondo di salto in lungo
1999 – In un referendum, Timor Est vota per l’indipendenza
2005 – L’uragano Katrina devasta New Orleans per poi dissiparsi

Nati

Anita Garibaldi

Joe Petrosino

Morti

Charles Bronson

Oggi vogliamo parlare di un attore importante

Charles Bronson, pseudonimo di Charles Dennis Buchinsky (Ehrenfeld3 novembre 1921 – Los Angeles30 agosto 2003), è stato un attore statunitense.

Nella lunga carriera, iniziata nei primi anni cinquanta, ha interpretato spesso l'archetipo del "duro", grazie ai tratti particolari del volto, con "occhi azzurri e miti in netto contrasto con l'atteggiamento freddo e burbero[1]".

Nel corso degli anni è stato protagonista di film divenuti dei classici, spesso di genere western e bellico, quali I magnifici sette (1960), La grande fuga (1963), Quella sporca dozzina (1967) e C'era una volta il West (1968). Ha legato il suo volto anche al personaggio del giustiziere urbano Paul Kersey nella popolare serie Il giustiziere della notte, dal 1974 al 1994. Tra gli attori di Hollywood è riconosciuto come uno dei più grandi interpreti del genere d'azione. Recitò anche in teatro e in televisione

Di umili origini, nacque Charles Dennis Buchinskas (alcune fonti annotano che il suo vero nome fosse Karolis Bučinskis, mentre altre Casimir Businskis) a Ehrenfeld, in Pennsylvania. Era undicesimo di quindici figli, metà dei quali morti in tenerissima età. Suo padre era un immigrato lituano di etnia tatara, originario della città di Druskininkai ed anche la madre; i genitori si erano trasferiti negli Stati Uniti dalla Lituania. Egli fu il primo membro della sua famiglia a terminare la scuola media. Da bambino Bronson non parlava inglese, ma lo imparò come lingua straniera. Il padre morì a causa del lavoro in miniera quando Charles aveva dieci anni e per questo fu costretto a lavorare in una miniera di carbone. Guadagnava pochissimo per quantità di carbone estratto, sino a quando si arruolò per il servizio militare durante la seconda guerra mondiale.

La famiglia era tanto povera che fu costretto a indossare i vestiti della sorella per andare a scuola, poiché non aveva altri indumenti. Dopo essersi diplomato al liceo con grandi sacrifici e aver svolto svariati lavori (spazzino, manovale, cameriere), si arruolò nell'esercito: combatté nella seconda guerra mondiale e al ritorno si dedicò con impegno agli studi di arte drammatica a Filadelfia, recitando in una compagnia teatrale. Nel cinema ricoprì prevalentemente ruoli secondari: ebbe una parte nel film La maschera di cera (1953) con Vincent Price. Fu tuttavia aiutato dal fisico prestante in ruoli in cui era necessario recitare a torso nudo.

Il primo ruolo fu un marinaio polacco nel film Il comandante Johnny (1951). Fece anche molte apparizioni televisive tra gli anni cinquanta e sessanta. Diventò una star negli anni sessanta, interpretando il ruolo del cowboy irlandese Bernardo O'Reilly ne I magnifici sette (1960) e, successivamente, il tenente d'aviazione Danny Velinsky, "il re del tunnel", ne La grande fuga (1963), entrambi diretti da John Sturges, che in un ruolo minore lo aveva notato in un altro suo film, Sacro e profano (1959). Con Sturges, Bronson si trovò la strada spianata e cominciò ad alternare pellicole di diverso genere: nel 1967 fu in Quella sporca dozzina di Robert Aldrich; l'anno dopo, fu il mezzosangue Teclo nel western francese I cannoni di San Sebastian (1968) di Henri Verneuil e contemporaneamente collaborò con il regista Jean Vautrin per il suo primo film, affiancando Alain Delon nel thriller-drammatico Due sporche carogne - Tecnica di una rapina (1968). Nello stesso anno, col film di Sergio Leone C'era una volta il West divenne famoso in tutta Europa: Leone gli aveva già proposto altre parti nei tre kolossal western precedenti, che l'attore aveva rifiutato non conoscendo le qualità del regista italiano e giudicando i copioni deboli e poco interessanti.

Nel 1971 vinse il premio speciale del Golden Globe, l'Henrietta Award, mentre dal 1974 al 1994 fu protagonista nella saga di cinque pellicole de Il giustiziere della notte. La salute andò peggiorando negli anni e si ritirò nel 1998.

Si sposò tre volte: la prima nel 1949 con Harriet Tendler, dalla quale ebbe due figli (Suzanne e Tony) e dalla quale divorziò dopo diciotto anni. La seconda fu l'attrice Jill Ireland nel 1968: ebbero una figlia, Zuleika, e adottarono anche un'altra bambina, figlia di un'amica di Jill, Katarina. Jill fu il suo grande amore; Charles le fu vicino nella malattia che durò sei anni, fino alla morte dell'attrice nel 1990. Bronson si sposò una terza volta nel 1998 con Kim Weeks.

Charles Bronson morì di polmonite il 30 agosto 2003 al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, dove era ricoverato da un mese. Nell'agosto 1998 aveva subito un intervento di protesi d'anca e la sua salute aveva iniziato a peggiorare. Nell'ultimo periodo gli erano stati diagnosticati anche la malattia di Alzheimer ed un carcinoma del polmone . È sepolto a Brownsville, nel Vermont, vicino alla sua casa a West Windsor.