L’Italia, tranne il Molise, dice addio al Superticket Sanitario

"Da oggi 1 settembre 2020 nessuno in Italia pagherà più il superticket. È una battaglia vinta perché la salute viene prima di tutto. Oggi è davvero un buongiorno”, lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza. "Ogni volta che una persona non si cura come dovrebbe per motivi economici -sottolinea ancora in un video su Facebook - siamo dinanzi a una sconfitta per tutti noi e a una violazione della Costituzione. Per questo a dicembre abbiamo approvato la norma che entra in vigore oggi. Il superticket è abolito e nessuno lo pagherà più".
Una vittoria per l'Italia ma non per il Molise, dove diversi cittadini che si sono recati agli sportelli Cup dell’ospedale Cardarelli, tra incredulità e rabbia, pare si siano visti ancora applicare la tassa.
L'ennesima figuraccia nazionale, che evidenzia una disordinata gestione sanitaria , mettendo in luce anche i limiti di comunicazione tra enti regionali, Asrem e Molise Dati.
Nell'attesa di chiarimenti in merito a questo triste gioco di “scarica colpe” tra i vari enti competenti, ci auguriamo che con l’abolizione del Superticket il Servizio sanitario pubblico ritorni ad essere “la prima scelta” per i cittadini e che rappresenti l’inizio di un grande progetto per l’equità dell’assistenza, che passa necessariamente anche per la riduzione delle disuguaglianze che ci sono tra le regioni in materia di ticket e in una loro diversa e più giusta rimodulazione della pressione sui cittadini, salvaguardando sempre le condizioni di fragilità.

 

Giuliana Gianfagna