Sergio Micatrotta sospende lo sciopero della fame

Intervista di Maurizio Varriano a Sergio Micatrotta ieri venerdì 4 settembre

Già ieri aveva iniziato a dare segni di cedimento. Oggi, dopo alcuni giorni di sciopero della fame, per manifestare contro l’insufficiente azione del Governo regionale, populisticamente incitando il presidente Toma alle dimissioni, Sergio si è arreso. Una azione solitaria che lo ha visto impegnato più giorni dinanzi la sede del Consiglio Regionale che non ha entusiasmato troppo i cittadini Molisani. Molti apprezzamenti sui social e davvero pochi quelli fisici a dimostrazione che in Molise chi manifesta non coglie nel segno. “ C’è troppa finzione e molta codardia “ la voce persistente ma flebile del buon Sergio che abbandona la battaglia in nome della salute e , non nasconde la delusione per l’isolamento in cui è stato lasciato. Sperava in un riscatto populista ed invece il riscatto è stato pagato con la resa dovuta alle condizioni di insopportabilità sopravvenute. Notti passate nel furgone, giorni su di una sedia in plastica in una lotta che lo ha visto sconfitto per l’insensibilità di un popolo che è ormai succube del potente di turno.” Non parteciperò mai più ad una manifestazione pubblica a difesa di chicchessia” le parole di Giovanni Muccio, sostenitore di battaglie per un Molise dei Molisani. “ La delusione per il mancato sostegno ad un cittadino che ha manifestato la sua voglia di amplificare le voci dei molisani delusi, senza lavoro, privi di democrazia partecipativa mi spinge a desistere ed a seguire altre strade” conclude con un pizzico di risentimento dovuto alla sua accentuata sensibilità. La lotta è dura e nel Molise, forse, fa paura.