Nuovo Sogno Agnonese su sanità e politiche sociali: “Va ripensato il benessere del cittadino” 

Sull’argomento, molto delicato per la nostra comunità, abbiamo sentito il candidato Sindaco Daniele Saia, il Dr. Giovanni di Nucci ed Enrica Sciullo, che seguiranno per la lista Nuovo Sogno Agnonese questi temi: 

Daniele Saia: “Ricordando che il Sindaco è la massima autorità locale in materia di sanità, riteniamo che la prima azione da intraprendere sarà relativa al Programma Operativo Sanitario, per il mantenimento del presidio ospedaliero San Francesco Caracciolo come Ospedale di Area Particolarmente Disagiata. Lavoreremo con tutte le amministrazioni dell’Altomolise ed Alto Vastese, coinvolgendo anche le associazioni di cittadini sorte a difesa dei servizi del Caracciolo, per favorire il necessario coordinamento delle azioni da intraprendere. Le iniziative devono volgere al riconoscimento di una quota del bilancio sanitario regionale per i servizi ospedalieri e territoriali dell’area. È necessario investire la quota di spesa media pro capite spettante al nostro territorio nei servizi che ci occorrono. Inoltre, ci faremo carico di mettere a disposizione del personale sanitario e amministrativo abitazioni comunali per incentivare la scelta del Caracciolo quale sede di lavoro. L’impegno è portare avanti un’azione tesa a garantire la piena funzionalità e fruibilità del nosocomio e del territorio, in termini di personale, investimenti tecnologici e strutturali a garanzia dei servizi dell’Ospedale di Area Particolarmente Disagiata San Francesco Caracciolo” 

Di Nucci: “In modo concreto, l’azione dell’Amministrazione sarà tesa a garantire il tempestivo intervento in emergenza su tutto il territorio comunale. 

La centralità della nostra azione sarà a salvaguardia dei servizi sanitari presenti. Non può esserci un ospedale senza il reparto Medicina, il Day Surgery, l’Emodialisi, la piena funzionalità e fruibilità della Radiologia a cui necessita una TAC, la piena funzionalità del Laboratorio Analisi, che deve mantenere gli screening regionali ed essere dotato anche, come tutti i laboratori di analisi ospedalieri della Regione, delle apparecchiature per lo screening del Covid-19. È necessario garantire gli ambulatori specialistici sia territoriali che ospedalieri, nonché il potenziamento di tutti i servizi di assistenza territoriali (ADI, AD Riabilitativa, Infermiere di Comunità, ecc.). 

Infine, si collaborerà e vigilerà affinché i tempi siano brevi per i progetti in essere che fanno capo ai fondi SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne) come la telemedicina per pazienti cardiopatici e l’apertura di un centro per l’autismo, mettendo a disposizione, per quest’ultimo, le infrastrutture necessarie. Nell’ottica della collaborazione fattiva e sinergica con il territorio, si lavorerà per raggiungere l’unità di intenti con tutti i Comuni dell’Altomolise, dell’Abruzzo confinante e dei Comuni di Trivento e Frosolone, al fine di ampliare il bacino d’utenza dell’ospedale di Area Disagiata. 

Enrica Sciullo: “In merito alle politiche sociali, la prima azione da porre in essere è la tutela delle persone fragili, quali anziani, malati, persone disabili e persone con disagi sociali, garantendo loro servizi che facilitino l’accesso a prestazioni sociali e sanitarie, oltre l’integrazione nella comunità. Non saranno trascurati interventi volti ad abbattere le barriere architettoniche e ci si impegnerà ad impiantare ascensori e montascale negli immobili comunali, per renderli fruibili ai disabili. 

Questa Amministrazione si impegnerà nel sostegno alla lotta contro la violenza sulle donne e la violenza di genere, attraverso una campagna di sensibilizzazione nelle scuole in sinergia con Forze dell’ordine, Istituzioni, Caritas Diocesana e Centri antiviolenza, impegnandosi nell’apertura di uno sportello che fornisca indicazioni concrete sui Centri di Accoglienza e di supporto alle vittime. 

Inoltre, con lo SPRAR, si valuteranno collaborazioni per il coinvolgimento degli ospiti in attività sociali utili alla collettività, come già avviene in altre realtà italiane. Si cercherà di accelerare il progetto FIDAS che prevede una vasca idonea all’idrochinesiterapia per disabili con annessa palestra riabilitativa. 

Il nostro impegno sarà a sostegno e cura di una intera comunità la cui centralità sarà la persona nella sua interezza e il grande potenziale che esprime.