Termoli, vandali demoliscono la statua di Benito Jacovitti: uno schiaffo alla storia della città

La statua di Benito Jacovitti era stata realizzata nel 2018 dall'artista Michele Carafa ed era stata voluta dall'amministrazione Sbrocca. Ma qualcuno ha deciso di abbatterla e di farla a pezzi proprio nella notte che separa le vacanze estive dal rientro a scuola. Le forze dell'ordine sono a lavoro per ritrovare gli autori del gesto. 

Persone che evidentemente non sembrano conoscere la storia del noto fumettista termolese del secolo scorso. Non comprendono che dovrebbe essere considerato così come fanno a Napoli con la figura di Totò. Invece si fanno beffa di un personaggio importante della loro città pur di mettere in atto la loro voglia di distruggere. 

Benito Franco Giuseppe Jacovitti, noi lo vogliamo ricordare è stato un fumettista italiano autore di celebri personaggi dei fumetti come Cocco Bil e Cip l'arcipoliziotto, romanzi grafici come Kamasultra e del celebre Diario Vitt edito dal 1949 e che fra gli anni sessanta e settanta arrivò a vendere decine di migliaia di copie.

Viene riconosciuto come uno dei più importanti autori di fumetti italiani del Novecento, caratterizzato da una vasta produzione dallo stile personale e particolareggiato con dettagli surreali - come i salami o i vermoni - che ne rappresentano uno degli aspetti identificativi più noti. Jacovitti, non allineato al conformismo culturale degli anni settanta che, con l'infondata accusa di essere fascista, gli precluse qualche collaborazione con alcune testate, è entrato poi a pieno titolo nella storia del fumetto italiano, soprattutto grazie alla forma caricaturale dei suoi personaggi. La sua opera ha riscosso il plauso della critica, e si è intrecciata spesso con la storia del fumetto. 

Ph Roberto Colella