Primo giorno di scuola per Donato Toma, chiarisce per Gam, Invaso di Occhito, Recovery fund e Covid

 

Primo giorno di scuola impegnativo per il presidente della Regione Donato Toma. Prima dell'apertura della seduta di consiglio regionale ha incontrato i lavoratori della Gam. Ai quali ha promesso di attivare tutte le azioni possibili con il Governo centrale affinche la Cassa integrazione venga confermata. In realtà l'incontro con gli operai è avvenuto dopo la pressione della manifestazione di questa mattina. Appuntamento per i lavoratori è per il 22 settembre alle 16 in Giunta Regionale.

Finito tutto questo in apertura di seduta, come da accordo in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari a seguito di una specifica richiesta in tal senso espressa da vari Consiglieri sia di maggioranza che di minoranze, il Presidente della Giunta regionale, Donato Toma, ha fornito alcune informazioni sulla gestione delle acque dell’invaso di Occhito, sul Ricovery fund, sull’emergenza Covid e sulla liquidazione dei lavoratori di utilità diffusa impiegati nei vari comuni.

Per quanto riguarda l’invaso di Occhito il Presidente ha precisato che questa particolare struttura idrica non è gestita né dalla Regione Molise né da Molise Acque. La stessa, infatti, è gestita dal Consorzio idrico della Capitanata. Il Presidente ha dato mandato all’Assessore competente di svolgere un’attenta ricognizione sullo stato delle cose per comprendere con precisione se e quali diritti del Molise ci siano da tutelare. A seguito di tale informazione particolareggiata, il Presidente della Regione si è impegnato a riferire opportunamente n Consiglio.

Per l’attuazione del Ricovery Fund, il Presidente Toma ha dato notizia dell’attività svolta in Conferenza dei Presidenti delle Regioni. In particolare ha evidenziato come la Conferenza ha espresso perplessità sui limiti temporali (2023 per gli impegni e 2026 per la conclusione dei lavori) fissati per la realizzazione delle opere strategiche in via di inserimento nel Piano di recupero e resilienza che il Governo si appresta a redigere. Le Regioni hanno quindi chiesto di conoscere l’elenco delle opere individuate dallo Stato nazionale, rivendicando il diritto ad essere opportunamente coinvolte ed ascoltate su ogni progetto di interesse ad essere proposto e selezionato. Toma ha poi ricordato come la Conferenza, in un apposito documento approvato, ha chiesto che il Piano di recupero e resilienza sostenga opere per ridurre il gap infrastrutturale del Paese, con particolare attenzione per le problematiche del Mezzogiorno.

Per quanto riguarda l’emergenza Covid, il Presidente ha ricordato come la normativa prevede che le regioni siano chiamate a redigere un Piano regionale di emergenza, a sua volta composta da un Piano di riorganizzazione dei Presidi sanitari e di un Piano di assistenza territoriale.

La Regione Molise, in ottemperanza a tali dettami, ha rilevato ancora il Presidente, ha redatto e inviato il proprio Piano di emergenza che il Ministero ha approvato con apposito atto, chiedendo alcuni piccoli adeguamenti. Ora sono previste varie fasi temporali per la realizzazione che dovrebbero trovare attuazione da parte del Governo, e per esso dal Commissario Covid Arcuri. Tempistiche che Toma ha sperato essere il più brevi possibili perché non si può non prendere atto del ritardo fino ad oggi accumulato per la realizzazione delle varie fasi del cronoprogramma. Resta da definire con il Governo se saranno delegati i Presidenti delle Regioni per le varie fasi di attuazione. Per le Regioni Commissariate, Molise e Calabria, i due rispettivi Presidenti hanno chiesto che la delega venga eventualmente affidata agli stessi Presidenti, e non ai Commissari per il rientro dal deficit sanitario, così come previsto dalla normativa. Ad ogni modo il Presidente ha dato notizia che l’ASREM ha già progettato i lavori da fare per separare il reparto di terapia intensiva del Cardarelli di Campobasso per assicurare gli adeguati spazi separati per pazienti Covid.

Per quanto concerne i Lavori di pubblica utilità, infine, il Presidente della Giunta ha rilevato che al momento sono state terminate le procedure per la liquidazione di 118 lavoratori impiegati in 28 comuni, mentre sono in via di ultimazione le procedure per 99 lavoratori impiegati in altri 25 comuni. Mentre 40 comuni non hanno ancora terminato la fase di selezione dei lavoratori.

E’ seguito un dibattito in cui i vari Consiglieri intervenuti, Fanelli, Iorio e Primiani, hanno espresso sui vari temi trattati e sulle informazioni ricevute le proprie rispettive posizioni politiche.