Violenza su minori, la Cassazione conferma la condanna a Don Marino Genova

di Viviana Pizzi

 

Giustizia è stata fatta. La Corte di Cassazione ha deciso la verità sul caso di Giada Vitale. Confermando la sentenza di appello che condanna a 4 anni e 10 mesi di reclusione Don Marino Genova. L'ex parroco di Portocannone condannato in via definitiva per le violenze sessuali che ha perpetrato su di lei da quando aveva 13 anni fino al 14esimo anno d'età. Gli episodi che sono avvenuti dai 14 ai 17 anni furono archiviati in precedenza dal Gip di Larino provocando non poca indignazione soprattutto mediatica. 

Non è bastato l'intervento dell'avvocato Carlo Taormina, in difesa di Don Marino Genova, per ribaltare una sentenza che era già scritta e che doveva rendere giustizia a una ragazza a cui sono stati rubati gli anni in cui avrebbe potuto aspirare alla felicità. Il suo ricorso in Corte di Cassazione è stato completamente rigettato. Giada che ora ha 26 anni e che nel frattempo ha raccontato la sua storia anche alle emittenti nazionali, ha informato con un post facebook stampa e compaesani di quanto accaduto. 

"Dopo anni di grandi sofferenze - commenta-  di offese ricevute da persone che mi avrebbero dovuta accogliere e supportare e che invece hanno tentato in tutti i modi di infangare la mia persona, la Corte di Cassazione ha chiuso definitivamente questa storia indicando con pena passata in giudicato don Marino Genova colpevole. Sono contenta in parte e reputo che nei miei confronti sia stata fatta una giustizia parziale, ma accolgo questa prima vittoria come spinta per poter ancora combattere in altre sedi. Volevo ringraziare l'avvocato Giuseppe D'Urbano che mi ha difesa con impegno in primo e secondo grado di giudizio, i miei attuali avvocati Pietro Cirillo e Pasquale Mautone che hanno mostrato grande professionalità, la dottoressa Luisa D'Aniello che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata ad andare fino in fondo, l'Onorevole Stefania Ascari che ha manifestato coraggio, competenza e grande interesse per la mia storia". 

Ora per Don Marino si apriranno le porte del carcere. Con una condanna a 4 anni e dieci mesi è difficile da evitare. Per Giada invece si aprono le porte del futuro. Un futuro già iniziando con una laurea in pianoforte al Conservatorio di Campobasso. Con l'arte della musica riuscirà a sublimare la sofferenza e trasformarla in gioia resiliente. La giustizia non cancella le ferite dell'anima ma le permetterà di essere sicuramente più serena.