Sconfitta della Magnolia a Ragusa. Alla terza gara le rossoblù cedono solo per sette punti

Il tecnico dei #fioridacciaio Mimmo Sabatelli: «Subentrata la stanchezza, sono venute meno le collaborazioni»

PASSALACQUA VIRTUS EIRENE RAGUSA 65

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 58

(16-13, 30-27; 51-39)

RAGUSA: Romeo 13, Consolini 9, Marshall 6, Nicolodi 7, Kuier 15; Trucco 7, Santucci 4, Tagliamento 4, Bucchieri. Ne: Trovato, Sammartino e Chessari. All.: Recupido.

CAMPOBASSO: Bonasia 14, Wojta 16, Quiñonez 6, Ostarello 14, Linskens 2; Marangoni, Bove 6, Amatori, Nikolikj. All.: Sabatelli.

NOTE: fallo antisportivo ad Ostarello (Campobasso). Progressione punteggio: 11-9 (5’), 18-19 (15’), 40-31 (25’), 54-47 (35’).

L’insorgere di po’ di stanchezza, peraltro fisiologica, per i #fioridacciaio alla terza amichevole nell’arco degli ultimi quattro giorni. Alla fine però nel complesso una prova di tutto rilievo per La Molisana Magnolia Campobasso al cospetto di un Ragusa indicato dagli addetti ai lavori come uno dei tre top team della massima serie cestistica.  Dopo il successo di sette al venerdì, le rossoblù cedono col medesimo scarto al Ragusa nella seconda (ed ultima) giornata del memorial ‘Passalacqua’, confermando di essere sulla buona strada nel percorso che porterà verso lo storico esordio nel torneo cestistico di A1 femminile del 4 ottobre a Schio.

A LUNGO ANDARE Con soli nove elementi a referto – nella circostanza entrati tutti sul parquet – così come venerdì, le magnolie sanno come tenere testa alle proprie avversarie, cui restano in scia, mettendo anche la testa avanti, nei primi due quarti. Poi, dopo l’intervallo lungo, qualche attimo di sbandamento con Ragusa che arriva anche ad avere quattordici punti di margine, ma, nell’ultimo periodo, il rientro delle rossoblù che arrivano sino al meno sette palesato al suono della sirena.

Il tutto nella consapevolezza che, in prospettiva, ci saranno altri cinque elementi (le guardie Elisa Mancinelli e l’ultima arrivata Camille Giardina, l’ala Alessandra Falbo e le lunghe Carolina Sanchez ed Ashley Egwoh) su cui poter contare per allungare le rotazioni ed avere ulteriori opzioni tattiche su cui contare. 

INCROCI DELICATI Al pari del primo match del PalaMinardi, anche in questo l’avvio è intricato per le magnolie, capaci di resistere però agli strappi delle loro avversarie e di rimettersi in corsa, trovandosi ad un solo possesso di distacco dalle siciliane al 10’ (16-13).

TESTA ALTA Le magnolie operano anche il sorpasso, ma Nicole Romeo deve avere qualche conto aperto con il team rossoblù ed è l’azzurra di origini australiane a tenere avanti le ragusane all’intervallo lungo.

AMPIO DISTACCO Nel terzo periodo Ragusa tenta la fuga perché anche Kuier dà sostanza alle sue. Julie Wojta (al termine nominata mvp della due giorni e top scorer di contesa a quota sedici) tiene in vita le magnolie, arrivate a dover recuperare anche quattordici punti.

RIENTRO E MANTENIMENTO Le campobassane non ci stanno, pian piano rientrano nell’ultimo periodo e finiscono con l’arrivare al meno sette che portano con sé sino alla fine, prologo alla cerimonia di premiazione epilogo della due giorni cestistica.

SINTESI E SPUNTI A corollario della due giorni ragusana, peraltro, ci sono anche le riflessioni del coach delle magnolie Mimmo Sabatelli.

«Al pari del successo di venerdì, anche questa gara non baciata dal successo finale mi ha lasciato più di uno spunto positivo. Eravamo alla terza partita nell’arco di quattro giorni e la squadra ha saputo dare il massimo, gettando il cuore oltre l’ostacolo e recuperato uno scarto andato in doppia cifra. È normale che proprio un po’ di calo fisiologico inevitabile a fronte di questo tour de force ha finito per il condizionarci, togliendoci un po’ di lucidità, limitando le collaborazioni e portandoci ad alcune forzature che si sono poi tramutate in errori».

«Siamo una matricola – prosegue il trainer delle campobassane – con in organico delle giocatrici importanti e la loro applicazione sul parquet è per me motivo di soddisfazione. Ho tanta curiosità di vedere cosa sapremo fare a fronte di queste prestazioni. Lavoriamo con entusiasmo, consapevoli che la strada è ancora lunga e, pian piano, credo arriveremo a giocare come vogliamo».

Non vuol far riferimento alle assenze Sabatelli. «Parlare di chi non c’è sarebbe ingeneroso. Posso dire invece che stasera sono scese in campo sia Amatori che Nikolikj, quest’ultima da poco nel nostro organico. Quando saremo al completo ci sarà possibilità di scelta tra i nostri quattordici elementi ed avremo ulteriori soluzioni, il che, per la costruzione dell’organico, non può che farmi felice».

Nello specifico, a bilancio di quest’ultima fase e in prospettiva della prossima sessione di lavoro (l’ultima prima dell’entrata nella settimana tipo da campionato), il tecnico rossoblù spiega come «c’è ancora da lavorare sulle collaborazioni sia nei giochi offensivi che nelle modalità difensive, sapendo però che quando riusciamo ad allinearci, come avvenuto nella prima gara di questo memorial, sappiamo essere efficaci ed incisivi. Stavolta, complice la stanchezza, non siamo riusciti ad essere fluidi, ma col passare degli allenamenti e l’applicazione lo spirito alla base di questa squadra emergerà con forza. Intanto, da parte mia e di tutto il gruppo, voglio ringraziare Ragusa in primis per l’ospitalità e la cortesia dimostrate nei nostri confronti e, inoltre, per averci permesso di vivere queste due belle giornate di sport».

ULTIMO MIGLIO Per le magnolie, così, il pensiero è proiettato sull’ultima settimana di settembre che dovrebbe vedere all’opera, al PalaVazzieri, tutti e quattordici gli elementi dell’organico campobassano per proiettare poi il roster dei #fioridacciaio sulla tre giorni (da venerdì 25 a domenica 27) della quarta edizione del triangolare ‘Campobasso per lo sport’, l’evento curato dalla Ennebici con al via, oltre al team molisano, anche il Battipaglia di A1 ed il Ponte Buggianese di A2 in cui figura anche un’ex rossoblù come la lunga lituana Laura Želnytė.