I “fatterelli” della politica: in Italia non perde mai nessuno

Passate le elezioni odo politici far festa e nessuna gallina è “tornata in su la via”…. Mai come in queste elezioni hanno vinto tutti. I cinque stelle, come Italia Viva, con preferenze da (quasi) da prefisso telefonico, rivendicano la vittoria del referendum “tralasciando” il risultato elettorale della propria lista. Italia Viva che in Puglia aveva un proprio candidato in Toscana era alleata con il PD, Forza Italia sprofondata in più regioni, ma ha vinto la Liguria quindi…… Zaia in Veneto ha stravinto con una sua lista, ma Matteo, l’Unno della politica italiana, si ostina a dire che Zaia è della Lega. Ed ha ragione Salvini, Zaia è talmente della Lega che tra poco prenderà il posto di Salvini per tornare a chiedere secessione ed autonomia … chi frabbeca e sfrabbeca n’  perde mai tiempe…..Direbbero in riva all’Arno o al Ticino … non so, non ricordo la geografia. E stiamo sempre aspettando il nuovo soggetto politico che, per par condicio, sarà presieduto dal “nuovo” politico italiano. Il sig Renzusconi!

In salsa molisana cose strane son avvenute. I consiglieri e presidenti regionali (Greco, Micone, Cefaratti) schieratisi più o meno in prima persona hanno impattato contro la volontà popolare o contro chi meglio di loro ha presidiato ed assistito il territorio. Spero, a tal proposito, che in caso di elezione come consigliere comunale da parte di qualche (?) consigliere regionale lo stesso opti subito la sua scelta per fare in modo che le assemblee legislative e civiche possano lavorare appieno senza assenze.

Quindi nei tre comuni più grandi: Montenero, Agnone e Bojano tranne che per Montenero hanno “bucato” l’elezione i politici locali, quelli del posto. Tanto in Molise per quanti pochi ne siamo ci sentiamo tutti locali. Resta da capire, dopo questa elezione, come cambieranno gli schieramenti in vista delle prossime elezioni regionali. Io appartengo a quelle persone, forse poche, che sono convinte che ogni elezione abbia una storia tutta sua e tutta particolare e nessuna elezione può essere usata come know-how per le future elezioni. Quindi calma e gesso e pensiamo a come potrà essere lo scenario tra quattro anni quando torneremo a votare per il Consiglio Regionale. Questo sempre se nel frattempo non approveranno una legge costituzionale che abolisca il Molise. Dopo il referendum si potrà fare. Basterà la metà dei voti in parlamento ed addio referendum confermativo.

Altro aspetto da tener presente in queste elezioni locali sono le “liste licenza”. In alcuni gangli dello Stato è ancora permesso prendere un periodo di licenza in caso di candidatura. Sarebbe il caso che la Corte dei Conti mettesse il naso in quelle liste che non hanno riportato nemmeno un voto ma i cui candidati hanno usufruito di licenze retribuite da parte della propria amministrazione.

Mia nonna quando ero ragazzo mi chiedeva se potesse dare un’occhiata al mio giornale, ho letto “Repubblica” da quando avevo quindici anni. Nonna mi diceva che voleva il giornale per leggere di politica, ma qualche “fatterello” di cronaca. Fosse ancora tra di noi potrebbe leggere i “fatterelli” anche nelle pagine della politica.

Per adesso mi fermo vi auguro sempre e solo cose belle e sempre con affetto e stima: statevi arrivederci.

Franco di Biase