Accadde Oggi 24 settembre - #almanacco

Oggi 24 settembre la Chiesa festeggia la Madonna delle Mercede

622 – Maometto completa la sua Egira dalla Mecca a Medina
1493 – Seconda spedizione di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo
1664 – I Paesi Bassi cedono Nuova Amsterdam all’Inghilterra
1841 – Il Sultano del Brunei cede Sarawak al Regno Unito
1852 – Viene mostrato in pubblico il primo dirigibile
1863 – La Brigata Estense viene sciolta a Cartigliano
1869 – Venerdì nero. Il prezzo dell’oro precipita quando Jay Gould e James Fisk tramano per controllare il mercato
1889 – Cinque vescovi vetero-cattolici firmano la Dichiarazione di Utrecht, dando così origine all’Unione di Utrecht delle Chiese vetero-cattoliche
1890 – La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni rinuncia ufficialmente alla poligamia
1912 – Enciclica XVI Singulari Quadam di papa Pio X
1948 – Viene fondata la Honda Motor Company
1957 – Il presidente statunitense Dwight Eisenhower invia la Guardia nazionale a Little Rock (Arkansas) per far applicare la desegregazione
1958 – In una sala da ballo di Cremona, Natalino Otto e Flo Sandon’s scoprono una cantante diciottenne di grande talento, che diventerà famosa come Mina
1959 – Va in onda per la prima volta lo Zecchino d’Oro
1961 – Su iniziativa di Aldo Capitini si svolge la prima marcia per la pace da Perugia ad Assisi
1973 – La Guinea-Bissau dichiara l’indipendenza dal Portogallo
1991 – Escono gli album Nevermind dei Nirvana, Blood Sugar Sex Magik dei Red Hot Chili Peppers e The Low End Theory degli A Tribe Called Quest
2002 – Spagna: ultimo attentato mortale addebitato all’ETA
2008 – Tarō Asō, 68 anni, è il settimo cristiano ad essere eletto primo ministro in Giappone
2009 – A Pittsburgh in Pennsylvania si svolge il terzo G20 dei paesi industrializzati.
2017 – Elezioni federali in Germania.

Nati 

Oscar Farinetti (1954) – Imprenditore italiano
Francis Scott Fitzgerald (1896) – Scrittore statunitense
Jim Henson (1936) – Produttore e regista statunitense, inventore dei Muppets
Riccardo Illy (1955) – Imprenditore e politico italiano
Alessia Merz (1974) – Valletta e showgirl italiana
Antonio Tabucchi (1943) – Scrittore italiano
Marco Tardelli (1954) – Ex calciatore ed allenatore di calcio italiano

Morti 

Paracelso (1541) – Medico, alchimista ed astrologo svizzero

Lo Zecchino d'Oro è il Festival Internazionale della canzone del bambino trasmesso in un apposito programma televisivo.

È considerato un evento che pian piano è divenuto parte del costume e patrimonio culturale italiano delle generazioni nate a partire dagli anni sessanta. Tale valore è testimoniato dall'attribuzione, nell'aprile 2008, della targa "Patrimoni per una cultura di pace", consegnata nel corso di una cerimonia organizzata dai Club e Centri UNESCO.

La manifestazione intende favorire la creazione di canzoni per bambini, ovvero stimolare l'impegno dei compositori a realizzare opere destinate al mondo dell'infanzia.

Come viene regolarmente sottolineato nel corso della manifestazione, a vincere lo Zecchino d'Oro, così come gli altri riconoscimenti, sono gli autori e compositori delle canzoni e non i bambini che le interpretano. Tuttavia, Yumiko Ashikawa, partecipante alla 40ª edizione, gareggiò in qualità di autrice del brano da lei interpretato.

L'intuizione e l'idea di uno spettacolo per bambini che promuovesse la musica a loro dedicata si devono al presentatore Cino Tortorella. Già famoso grazie al programma della tv dei ragazzi Zurlì, il mago del giovedì, in cui interpretava il ruolo del Mago Zurlì, fu contattato da alcuni imprenditori che organizzavano alla Triennale di Milano il "Salone del Bambino" e gli chiesero di inventare una trasmissione per quell'occasione. Tortorella pensò a una sorta di Festival di Sanremo per bambini. La trasmissione andò in onda per la prima volta il 24 settembre 1959.

Tortorella strutturò la prima edizione dello Zecchino d'Oro come una successione di momenti rievocativi (con qualche libera interpretazione) della favola di Pinocchio, sino al momento in cui in scena si faceva rivivere la nascita dell'albero degli zecchini d'oro, da cui il nome della rassegna canora. Lettera a Pinocchio (dal famoso incipit Carissimo Pinocchio, amico dei giorni più lieti), dedicata al famoso burattino di legno, scritta da Mario Panzeri, ha conosciuto una straordinaria fortuna anche al di fuori della manifestazione canora ed è stata interpretata poi da Johnny Dorelli.

A causa di problemi di tipo televisivo lo Zecchino d'Oro doveva trovare un'altra sede. Nel 1961, nel corso di un soggiorno a Bologna, Tortorella incontrò gli amici e frati minori dell'Antoniano, i quali accettarono di ospitare la rassegna, e gli presentarono una frequentatrice della parrocchia che avrebbe potuto insegnare le canzoni ai bambini protagonisti della rassegna: Mariele Ventre. Rimarrà fino alla sua scomparsa la maestra del Piccolo Coro dell'Antoniano. Da allora lo Zecchino d'Oro è legato inscindibilmente all'Antoniano, che tuttora organizza e produce la gara canora.

Nel 1963, a seguito di continue ed insistenti richieste dei bambini interpreti delle prime edizioni, venne l'idea di creare un coro di accompagnamento. Nacque quindi il Piccolo Coro dell'Antoniano, coordinato e diretto da Mariele Ventre, composto all'inizio da soli cinque bambini. Da allora il Piccolo Coro accompagna tutte le canzoni della rassegna. Nello stesso anno, le canzoni presentate allo Zecchino d'Oro iniziarono ad essere incise su disco (allora in vinile33 giri).

Nel 1965 la manifestazione si spostò dal cinema teatro dell'Antoniano al neonato studio televisivo, dove si svolge ancora oggi. I piccoli cantanti, il coro ed i frati, insieme a tutti i collaboratori, vennero ricevuti in udienza speciale da papa Paolo VI.

Nel 1969 per la prima volta la rassegna venne trasmessa in Eurovisione. Raggiunse il record di ascolti di 150 milioni di spettatori, superato quell'anno solo dallo sbarco sulla luna. Nonostante il grande successo, pochi anni dopo, nel 1973, la Rai ridusse la trasmissione televisiva della manifestazione alla sola giornata finale (trasmettendo però via radio le giornate precedenti). Nello stesso anno, Cino Tortorella abbandonò il costume di scena del Mago Zurlì e per la prima volta i bambini iniziarono a cantare su basi musicali preregistrate (non più dunque eseguite in diretta dall'orchestra).

Nel 1976 la rassegna divenne internazionale: partecipano 7 canzoni italiane e 7 canzoni straniere. Dalla stessa edizione vennero introdotti anche i due Zecchini d'Argento per la più votata canzone italiana e per la più votata canzone straniera. Il programma assunse così ulteriormente interesse internazionale, aiutato dalla trasmissione in eurovisione e dal patrocinio dell'Unicef. Quell'anno vennero realizzate due edizioni (ragion per cui il numero risulta maggiore di due edizioni rispetto alla numerazione annuale) e spostando la cadenza da primaverile (in prossimità della festa del papà del 19 marzo) ad autunnale (nella terza settimana di novembre). L'anno successivo, per la prima volta, lo Zecchino d'Oro venne trasmesso a colori, e nel 1981 la Rai tornò a trasmetterne in televisione tutte le puntate.

Dal 1987 al 2000 la puntata conclusiva dello Zecchino d'Oro si svolse in prima serata. Questa usanza rientrerà in vigore con l'edizione 2019. Inoltre, le edizioni sono precedute da un'anteprima, sempre in prima serata, in onda la settimana precedente.

Dal 1991 i ricavi economici della manifestazione sono devoluti ad opere di bene, attraverso una speciale raccolta di fondi chiamata il "Fiore della solidarietà".

Alla 38ª edizione, il coro viene diretto per l'ultima volta da Mariele Ventre, che morirà 20 giorni dopo per un male incurabile, il 16 dicembre 1995, venendo poi sostituita da Sabrina Simoni. Nel 2001 Il Segretariato Sociale della Rai istituisce un premio annuale, intitolato a Mariele Ventre, da assegnare a personalità distintesi per il loro impegno a favore del mondo dell'infanzia.

Nel 2007 lo Zecchino d'Oro festeggia la sua 50ª edizione, e per la prima volta viene introdotto il Telezecchino. Per celebrare le 50 edizioni il 21 dicembre dello stesso anno viene trasmesso il Gran galà dello Zecchino d'Oro. Nello stesso anno lo Zecchino ha ricevuto dai Club UNESCO il riconoscimento di "Patrimonio per una cultura di pace", prima trasmissione televisiva a ricevere un simile riconoscimento. L'annuncio viene dato durante il "Gran galà dello Zecchino d'Oro", la cerimonia ufficiale avviene il 5 aprile 2008, e il piccolo coro riceve il riconoscimento in rappresentanza dello Zecchino.

Nel 2008 per la prima volta, oltre allo Zecchino d'Oro ed al Telezecchino, vengono introdotti come premi anche lo Zecchino Rosso, Bianco, Blu e Verde, assegnati ogni giorno da una giuria diversa. Inoltre questo è l'ultimo anno in cui è presente lo storico ideatore e presentatore della manifestazione Cino Tortorella.

Nel 2009, in occasione dei 50 anni dello Zecchino d'Oro, il programma viene trasmesso per la prima volta in formato 16:9.

Dal 2016 al 2018, al fine di mantenere il programma più a lungo in palinsesto, la Rai decide di trasmettere lo Zecchino per quattro sabati consecutivi, partendo dal penultimo sabato di novembre e finendo il secondo sabato di dicembre.

Nel 2017, per festeggiare le 60 edizioni dello Zecchino d'Oro, il Piccolo Coro "Mariele Ventre" dell'Antoniano è invitato come ospite nella terza serata del Festival di Sanremo, dove si è esibito in un medley di alcune fra le più note canzoni della storia dello Zecchino.. Il 23 marzo muore Cino Tortorella, ideatore e presentatore dello Zecchino d'Oro. Sempre nel 2017 ritorna Topo Gigio, storica presenza della trasmissione, dopo un’assenza durata 11 anni. La sua esclusione mandò su tutte le furie Cino Tortorella che definì sfacciataggine la stessa. sostenendo che a causa del comportamento dell'Antoniano la Rai stava cancellando tutte le trasmissioni legate all'Antoniano stesso, e che presto sarebbe toccato anche allo Zecchino d'Oro. Per tali motivi il conduttore e ideatore della trasmissione ha intentato una causa per "danni morali" all'Antoniano, con l'intento dichiarato di riavere i diritti televisivi della trasmissione al fine di risollevarne le sorti. Questo ha portato alla sua esclusione dalla partecipazione alla trasmissione. Contestualmente la CISL aveva lanciato un allarme su una possibile chiusura del centro di produzione dell'Antoniano].

Nel 2010 Tortorella è tornato ad attaccare lo Zecchino d'Oro nella trasmissione Mattina in famiglia. Durante la puntata andata in onda il 21 novembre 2010, il conduttore si è espresso in maniera molto critica sulle ultime edizioni dello Zecchino d'Oro, in particolare sulla 53ª, conclusasi il giorno precedente. Riferendosi agli interpreti dei brani vincitori di quell'edizione ha affermato:

«Due belle canzoni, due simpaticissimi bambini, sarebbero stati perfetti allo Zecchino d'Oro»

Ha spiegato poi questa sua affermazione:

«Questo non è lo Zecchino d'Oro, lo Zecchino ha smesso di essere d'oro quando è morta Mariele, è diventato d'argento, è diventato di bronzo quando hanno mandato via padre Berardo, poi quando hanno mandato via Topo Gigio è diventato di stagno, poi quando hanno mandato via quello che lo ha fatto (riferendosi a se stesso n.d.r.) è diventato di latta, questo è lo zecchino di latta. »

Nella stessa trasmissione Gabriele Patriarca, (già interprete di "Il coccodrillo come fa", canzone vincitrice della 36ª edizione, oggi noto doppiatore), ha affermato che oggi lo Zecchino d'Oro ha il sapore di "minestra riscaldata", pur apprezzando l'inserimento di Pino Insegno.

Per festeggiare le 60 edizioni, l’8 dicembre dello stesso anno viene trasmesso uno speciale dal titolo 60 Zecchini, in onda non dagli studi dell’Antoniano di Bologna, ma dagli studi "Fabrizio Frizzi" (ex-studi DEAR Nomentano) di Roma, dedicato alla memoria di Cino Tortorella e condotto da Carlo Conti, direttore artistico di questa edizione. Da questa edizione la rassegna non è più internazionale, ma solo con canzoni italiane.

Ogni anno vengono presentate centinaia di canzoni in risposta al bando di concorso emesso dall'Antoniano. Una commissione interna/esterna all'Antoniano si occupa di effettuare una prima scrematura, scegliendo i componimenti giudicati più adatti. Le canzoni selezionate vengono sottoposte al vaglio di una commissione (scelta dall'Antoniano stesso), composta da musicisti, educatori, giornalisti ed operatori del mondo dell'infanzia e in generale da vari esperti che normalmente si occupano di "prodotti culturali" per bambini. A questa giuria è assegnato il compito di ascoltare le 100 canzoni che passano la prima selezione ed eliminare via via le meno gradite finché non si raggiunge accordo sulle canzoni che parteciperanno alla trasmissione. Fino al 2011 questa modalità era valida solo per la scelta delle canzoni italiane, mentre per le canzoni straniere la scelta veniva effettuata direttamente dall'Antoniano.

Gli autori delle canzoni selezionate cedono all'Antoniano i diritti di riproduzione dei pezzi e la metà dei proventi da essi derivanti.

La selezione dei piccoli cantanti avviene in varie fasi, durante un tour che raggiunge le principali città d'Italia. Possono partecipare coloro che abbiano compiuto tre anni di età al momento della selezione e che non compiano undici anni prima dello svolgimento della trasmissione.

I bambini candidati vengono sottoposti ad una audizione a porte chiuse nella quale devono cantare, accompagnati dal pianoforte, una canzone a scelta tra quelle delle passate edizioni dello Zecchino d'Oro, a partire dalla trentesima edizione. Coloro che superano questa prima fase partecipano ad un ulteriore audizione che si tiene durante uno spettacolo pubblico, dove devono cantare la stessa canzone accompagnati dalla base musicale. Gli interpreti per le canzoni straniere venivano scelti attraverso audizioni separate

Coloro che superano le selezioni locali partecipano ad una selezione finale presso l'Antoniano di Bologna. La prova consiste nell'interpretazione di due brani, uno melodico ed uno ritmico, scelti tra una rosa di canzoni delle precedenti edizioni. La commissione può così selezionare gli interpreti ritenuti più adatti per i brani che parteciperanno alla trasmissione, che in questa fase sono già stati scelti.

Durante la trasmissione vengono proposte un totale di dodici canzoni, tra italiane e non italiane (in precedenza erano quattordici, sette italiane e sette straniere e prima sempre dodici, sei italiane e sei straniere) che concorrono per vari premi. I bambini sono solo gli interpreti delle canzoni e non concorrono in nessun modo, in quanto la gara si svolge tra le canzoni e non tra i cantanti. La trasmissione si articola nel corso di quattro/cinque serate, nelle quali vengono ascoltate le canzoni, assegnati i diversi premi, oltre a lasciare spazio a varie esibizioni per bambini.

I piccoli cantanti sono accompagnati dal Piccolo Coro "Mariele Ventre" dell'Antoniano diretto da Sabrina Simoni, che è anche vocal coach dei bambini solisti (ha sostituito in entrambi i ruoli Mariele Ventre dopo la sua prematura scomparsa nel 1995).

Il premio principale è proprio lo Zecchino d'Oro. Il premio viene assegnato al termine della serata finale da una giuria composta esclusivamente da bambini. Ogni bambino può assegnare alla canzone un voto da sei a dieci. Al termine delle votazioni la canzone che ha realizzato il totale più alto derivante dalla somma dei voti ricevuti vince lo Zecchino d'Oro, che viene consegnato all'autore. Nel 2004 è stato introdotto il televoto, che si andava a sommare ai voti dati dalla giuria. Questo sistema è stato abolito nel 2007 con l'introduzione del telezecchino. In caso di parità tra due canzoni si può ricorrere ad uno spareggio o assegnare il premio ad entrambe le canzoni, a seconda del regolamento di quell'anno. In alcune edizioni le canzoni meno votate nelle puntate precedenti non raggiungevano la serata finale, non concorrendo quindi per il premio principale.

Lo Zecchino d'Argento è stato assegnato dalla 18ª edizione fino alla 50ª durante due semifinali, una dedicata alle canzoni italiane e una dedicata alle canzoni straniere. Ritorna alla 56ª e 57ª edizione ma concorre per tutte le canzoni in un'unica semifinale. Le modalità di votazione sono identiche a quelle dello Zecchino d'Oro.

Gli Zecchini Colorati, rosso, bianco, blu e verde, vengono assegnati dalla 51ª edizione alla 55ª, uno per ogni puntata che precede la finale. Le modalità di assegnazione variano a seconda dell'edizione, ma si basano sempre su una giuria composta da bambini.

Il Telezecchino viene assegnato dalla 50ª edizione alla 54ª alla canzone che abbia ricevuto il maggior numero di preferenze da parte dei telespettatori.

Lo Zecchino Web viene assegnato dalla 56ª edizione alla canzone più votata sulla pagina Internet dello Zecchino, come una sorta 2.0 del Telezecchino.

La targa G d'oro "Sorella Letizia" è stata assegnata dal periodico per ragazzi Il Giornalino dalla 5ª edizione alla 48ª, eccetto alle edizioni dal 31° al 33°. Veniva assegnata alla canzone il cui testo meglio esprimeva lo spirito di gioia, fratellanza e amore.