Accadde Oggi 26 settembre - #almanacco

Oggi 26 settembre la Chiesa festeggia Santi Cosma e Damiano, martiri

1580 – Sir Francis Drake circumnaviga il globo.
1687 – Il Partenone di Atene viene parzialmente distrutto da un’esplosione causata dal bombardamento condotto dalle forze Veneziane guidate da Francesco Morosini, che stavano assediando i Turchi ottomani.
1810 – Un nuovo Atto di successione viene adottato dal Parlamento Svedese e Jean-Baptiste Jules Bernadotte diventa l’erede al trono di Svezia.
1896 – inizial il primo Congresso antimassonico internazionale a Trento.
1902 – Modica in Sicilia viene devastata da una violentissima alluvione. 

1934 – Viene varata la RMS Queen Mary.
1941 – La Germania ottiene una grande vittoria nella battaglia di Kiev.
1944 – Fallisce l’Operazione Market Garden.
1950 – Truppe delle Nazioni Unite riconquistano Seul dalla Corea del Nord.
1957 – Debutta a Broadway West Side Story di Leonard Bernstein.
1959 – Ucciso Solomon Bandaranaike, primo ministro di Ceylon.
1960 – A Chicago si svolge il primo dibattito tra candidati alla presidenza USA (Richard Nixon e John F. Kennedy) trasmesso per televisione.
1962 – Proclamazione della Repubblica Araba dello Yemen.
1969 – L’album dei Beatles, Abbey Road viene pubblicato nel Regno Unito.
1980 – Una bomba fatta esplodere vicino all’ingresso dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera dal neonazista Gundolf Köhler uccide 13 visitatori e ne ferisce altri 200.
1997 – Alle ore 11:40:26 un potente terremoto di magnitudo 6.1 sulla scala Richter scatenatosi ad una profondità di 9.8 km, il sisma ha avuto come epicentro la cittadina Umbra di Colfiorito (PG). Ci furono 11 morti, 100 feriti e 80.000 case distrutte. Purtroppo molti edifici importanti in ambito storico artistico e culturale come la chiesa di San Francesco d’Assisi che più del 55% è andato distrutto; 

2002 – Il Joola, un traghetto senegalese sovraccarico affonda nell’oceano al largo della costa del Gambia; più di 950 morti.
2006 – Il Vaticano scomunica l’arcivescovo Mons. Emmanuel Milingo insieme ai quattro vescovi da lui ordinati, in quanto sposati.

Unione europea – Giornata europea delle lingue

Nati

Salvatore Accardo (1941) – Violinista italiano
Michael Ballack (1976) – Calciatore tedesco
Enzo Bearzot (1927) – Allenatore di calcio italiano
San Francesco d’Assisi (1182) – Religioso italiano, santo della Chiesa cattolica
Dylan Dog (1986) – Indagatore dell’incubo
Thomas Stearns Eliot (1888) – Poeta e saggista statunitense, Premio Nobel
George Gershwin (1898) – Compositore statunitense
Martin Heidegger (1889) – Filosofo tedesco
Matteo Marzotto (1966) – Imprenditore italiano
Olivia Newton-John (1948) – Cantante e attrice australiana
Papa Paolo VI (1897) – Pontefice della Chiesa cattolica italiano
Francesca Senette (1975) – Giornalista e conduttrice tv italiana
Serena Williams (1981) – Tennista statunitense

Morti

Walter Benjamin (1940) – Filosofo e scrittore tedesco
Sergio Bonelli (2011) – Sceneggiatore di fumetti, editore italiano
Anna Magnani (1973) – Attrice italiana
August Ferdinand Mobius (1868) – Matematico ed astronomo tedesco
Alberto Moravia (1990) – Scrittore italiano
Paul Newman (2008) – Attore e regista statunitense
Mauro Rostagno (1988) – Giornalista, sociologo e attivista italiano, vittima di mafia
Levi Strauss (1902) – Imprenditore tedesco-statunitense
Lucia Valerio (1996) – Tennista italiana

Oggi è doveroso ricordare il sisma che colpi l’Italia centrale nel 1997.

Il terremoto di Umbria e Marche del 1997 interessò parte delle due regioni dell'Italia centrale nel settembre-ottobre 1997 e nel marzo 1998, con una scossa principale la mattina del 26 settembre 1997. Il sisma ebbe magnitudo 6.0 e intensità massima del IX grado Mercalli, con epicentro alle coordinate geografiche https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/55/WMA_button2b.png/17px-WMA_button2b.png43.084°N 12.812°E.

L'inizio della crisi tellurica avvenne nella primavera del 1997 con una serie di scosse registrate nel comune di Massa Martana, in provincia di Perugia.

Nell'estate invece, un gran numero di piccoli eventi fu registrato nell'appennino umbro-marchigiano, interessando i comuni di Foligno e Serravalle di Chienti. Il 4 settembre ci fu un'altra scossa (magnitudo 4.5). Da lì in poi, questi paesi non furono mai abbandonati dal sisma e la gente iniziò a preoccuparsi seriamente. La stessa Protezione Civile umbra aveva predisposto un'attrezzata tendopoli a Colfiorito, nonostante nella frazione folignate non si fossero ancora registrati danni; non altrettanto avvenne nel comune di Serravalle, dove invece alcune abitazioni erano già lesionate. 

Il 26 settembre, alle 2:33, ci fu una scossa di terremoto del VIII-IX grado della scala Mercalli, di magnitudo 5.7, con epicentro a Cesi. A Collecurti, una frazione di Serravalle, una coppia di anziani coniugi morì sotto le macerie della propria abitazione. Numerose case furono danneggiate gravemente dal sisma, specialmente quelle dei comuni di Foligno e di Nocera Umbra, dove risultò inagibile circa l'85% degli immobili. Quella delle 2:33 fu in un primo momento considerata la scossa di maggiore intensità di tutto lo sciame, e per l'immediato futuro furono previste semplici scosse di "assestamento" e di intensità minore. Fu in particolare il sottosegretario alla Protezione Civile Franco Barberi, intervistato da Unomattina, a dichiarare inverosimile l'eventualità di una scossa più forte. La mattina molte scuole furono chiuse o per precauzione o per inagibilità. Molte chiese, fra le quali la Basilica di San Francesco ad Assisi, subirono gravi danni.

Nello stesso giorno, alle 11:40:26, una scossa di magnitudo 6.0 e IX grado Mercalli, con una profondità di 9.8 km ed epicentro ad Annifo sconvolse ancora moltissimi paesi tra l'Umbria e le Marche. Fu questo il maggiore evento registrato. Dopo le due vittime del mattino, si aggiunsero altre otto vittime.

 

 Tra le otto vittime registratesi nella giornata del 26 settembre, quattro persone morirono nella Basilica di San Francesco.

La chiesa durante la notte aveva subito danni agli affreschi di Giotto e Cimabue (nella foto) ed in quel momento era in atto un sopralluogo da parte di alcuni tecnici, ingegneri, giornalisti e frati. Durante la scossa una delle volte della basilica superiore crollò sopra a padre Angelo Api, Zdzisław Borowiec, Bruno Brunacci e Claudio Bugiantella, tutti e quattro morti sul colpo. 

Il 14 ottobre, alle 17:25, un distinto terremoto, con epicentro tra Sellano e Preci, colpì nuovamente le zone terremotate con una magnitudo di 5.6, aggravando la già pessima situazione delle abitazioni. È rimasta famosa per il crollo della lanterna del Palazzo Comunale di Foligno, già danneggiato dalle precedenti scosse. I vigili del fuoco lo stavano aggiustando. Il torrino è stato in seguito restaurato e inaugurato nel 2007, in occasione dei dieci anni dal sisma.

Dopo un periodo di continue scosse minori, il 26 marzo 1998 fu registrata una scossa con epicentro questa volta a Gualdo Tadino, con una magnitudo pari a 5.4. Questa fu avvertita in moltissime città italiane a causa della grande profondità dell'ipocentro, localizzato a ben 45 km. La profondità, d'altra parte, attenuò la potenza del terremoto nei territori adiacenti all'epicentro, limitando i danni. Le scosse di maggior intensità finirono tra il 3 e 5 aprile, con 5.1 e 4.7 di magnitudo rispettivamente.

Il 1º novembre 1997 presso il COM (Centro Operativo Misto) del comune di Foligno, fu sperimentato grazie alla collaborazione tra esercito e comune il primo sito internet al mondo di una emergenza nazionale di protezione civile "www.terremoto.org" ; Il sito internet permise di comunicare in tempo reale per la prima volta i dati dei campi di accoglienza superando la tecnologia FAX; delegazioni francesi e di tutto il mondo poterono apprezzare la neo tecnologia internet nella gestione delle emergenze.

I comuni maggiormente interessati dal sisma furono Foligno (sia le frazioni montane sia il capoluogo), Nocera UmbraPreciSellanoAssisi e Spello in UmbriaFabrianoSerravalle di Chienti e Camerino nelle Marche.

La scossa notturna del 26 settembre lesionò gravemente gli edifici dei centri appenninici causando la morte di una coppia di anziani coniugi sepolti dalle macerie. Quella del mattino determinò il crollo di alcuni edifici o parti di essi, già lesionati dalle scosse precedenti, fra cui la volta giottesca della Basilica superiore di San Francesco ad Assisi.

I danni vi furono anche nelle Marche, e in particolare nelle zone più vicine al confine con l'Umbria e quindi più vicine all'epicentro.

Camerino e San Severino Marche molti edifici presentarono vistose crepe e vi furono dissesti stradali, alcuni edifici vennero dichiarati inagibili; a Caldarola vi furono crepe, di minor entità, nel Palazzo Pallotta, al Castello Pallotta e alla Chiesa dei Santi Gregorio e Valentino. Si registrarono danni notevoli anche a VissoFabrianoMatelicaPioraco e Fiuminata.

Nel crollo di Assisi restarono uccise quattro persone, di cui due tecnici e due frati, che stavano verificando i danni. Le immagini di questo crollo furono riprese dal cameraman di Umbria Tv Paolo Antolini, che in quel momento si trovava all'interno della basilica insieme alla giornalista Sofia Coletti. Nel crollo i due redattori rimasero illesi mentre le loro immagini fecero il giro del mondo. Il bilancio definitivo fu di 11 morti, circa 100 feriti e almeno 80.000 sfollati.

Del terremoto esiste un'altra emblematica ripresa: quella sul crollo, il 14 ottobre, della lanterna del Palazzo Comunale di Foligno, già gravemente lesionata dalle scosse precedenti. Complessivamente il terremoto umbro-marchigiano causò, direttamente o indirettamente, il decesso di undici persone e ingenti danni a monumenti e opere d'arte. Solo per il restauro della volta della basilica assisiate, in particolare, occorsero circa 35 milioni di euro Per i circa 33.000 interventi di soccorso furono previsti approssimativamente 8 miliardi di euro di spesa. 

A distanza di anni, molti abitanti delle zone terremotate (SellanoFolignoSerravalle di Chienti) vivevano ancora nelle case in legno strutturale. Queste case hanno sostituito gli iniziali container in lamiera forniti dalla Protezione Civile.

Secondo i dati dell'Osservatorio sulla Ricostruzione della Regione Umbria, al dicembre 2014, risultava rientrata nelle case lesionate dal sisma il 97% della popolazione colpita dai danni, con una spesa di 5,106 miliardi di euro.