Accadde Oggi 27 settembre - #almanacco

Oggi 27 settembre la Chiesa festeggia San Vincenzo de’ Paoli, sacerdote e fondatore

1540 – L’Ordine dei Gesuiti riceve il proprio statuto da Papa Paolo III
1557 – Palermo: una spaventosa alluvione provoca un’ondata di fango che dai monti sovrastanti la città, si riversa su di essa lasciando per le vie una scia di morte e distruzione. Le vittime furono più di 7000.
1590 – Muore Papa Urbano VII, il papa che ha avuto il pontificato più corto di tutta la storia.
1825 – Apertura della Ferrovia Stockton-Darlington. Prima locomotiva a spingere un treno passeggeri
1854 – La nave a vapore Arctic affonda con 300 persone a bordo. È il primo grande disastro nell’Oceano Atlantico
1908 – Viene costruita la prima Ford Modello T
1915 – La nave da battaglia Italiana Benedetto Brin affonda nel porto di Brindisi uccidendo oltre 400 marinai
1922 – Abdicazione di Costantino I di Grecia
1928 – La Repubblica Cinese viene riconosciuta dagli Stati Uniti
1937 – Sull’isola di Bali fu abbattuto l’ultimo esemplare di tigre di Bali, una femmina.
1938 – Il transatlantico Queen Elizabeth viene varato a Glasgow.
1939 – Seconda guerra mondiale: la Polonia si arrende alla Germania nazista e all’Unione Sovietica
1940 – Il Patto tripartito viene firmato a Berlino da Germania nazista, Impero giapponese e Italia fascista
1942 – Glenn Miller e la sua orchestra si esibiscono per l’ultima volta prima che Miller entri nell’esercito statunitense
1943 – Hanno inizio le quattro giornate di Napoli. Nella città occupata dai tedeschi scoppia un’insurrezione popolare che nel giro di 4 giorni obbliga gli occupanti a lasciare la città e a lasciare posto agli Alleati
1964 – Pubblicato il rapporto della Commissione Warren, che conclude che Lee Harvey Oswald, agendo da solo, assassinò il presidente John F. Kennedy
1996 – In Afghanistan, i Talebani catturano la capitale Kabul, dopo aver scacciato il Presidente Burhanuddin Rabbani ed aver giustiziato Mohammad Najibullamh
1997 – La Mars Pathfinder termina il suo straordinario compito su Marte. Fu il primo rover sul pianeta
1998 – Nasce il motore di ricerca Google
2001 – A Zugo, in Svizzera, il killer Friedrich Leibacher fa irruzione nell’aula del Parlamento cantonale uccidendo 14 persone.
2002 – Timor Est entra nelle Nazioni Unite
2008 – L’astronauta cinese Zhai Zhi Gang, effettua la prima passeggiata spaziale, della durata di 15 minuti, nella storia dell’astronautica cinese; le sue prime parole durante la passeggiata sono state: “Saluto i cinesi e la gente di tutto il mondo.”

OMT – Giornata mondiale del turismo

Nati

Giulio Berruti (1984) – Attore italiano
Kathryn Bigelow (1951) – Regista statunitense
Paolo Brosio (1956) – Giornalista e conduttore TV italiano
Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti (1966) – Cantautore italiano
Carlo Alberto Dalla Chiesa (1920) – Generale italiano dei Carabinieri, vittima di mafia
Cosimo de’ Medici (1389) – Politico e banchiere italiano, primo Signore di Firenze
Grazia Deledda (1871) – Scrittrice italiana, Premio Nobel
Amedeo di Savoia-Aosta (1943) – Imprenditore italiano
Google (1998) – Azienda statunitense
Avril Lavigne (1984) – Cantante canadese
Luca Parmitano (1976) – Astronauta italiano
Virginia Raffaele (1980) – Attrice, imitatrice e comica italiana
Francesco Totti (1976) – Calciatore italiano

Morti

Edgar Degas (1917) – Pittore francese
Pietro Ingrao (2015) – Politico e giornalista italiano
Leo Longanesi (1957) – Giornalista, editore, disegnatore e umorista italiano

In occasione del suo compleanno parleremo di Francesco Totti.

Francesco Totti (Roma27 settembre 1976) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante o centrocampistacampione del mondo nel 2006 e vicecampione d'Europa nel 2000 con la nazionale italiana.

Considerato uno dei migliori giocatori nella storia del calcio italiano nonché tra i più forti al mondo della propria generazione, nel corso della sua carriera professionistica ha sempre militato nella Roma, squadra della quale è stato capitano dal 1998 al 2017, per un totale record di 19 stagioni, vincendo uno scudetto (2000-2001), due Supercoppe italiane (2001 e 2007) e due Coppe Italia (2006-2007 e 2007-2008).

Tra il 1998 e il 2006 ha fatto parte della nazionale italiana, con cui ha disputato due Campionati d'Europa (Belgio-Paesi Bassi 2000 e Portogallo 2004) e altrettanti Campionati del Mondo (Corea del Sud-Giappone 2002 e Germania 2006), venendo inserito nella squadra ideale dell'Europeo 2000 e del vittorioso Mondiale 2006. In precedenza, con le nazionali giovanili, aveva conquistato l'Europeo Under-21 nel 1996 e i Giochi del Mediterraneo nel 1997.

Con 250 reti in Serie A, è il giocatore che ha segnato più gol con la stessa squadra nel massimo campionato italiano, di cui è il secondo cannoniere di tutti i tempi dopo Silvio Piola; con la Roma ha segnato 307 reti in totale, record in Italia per una squadra di club. È inoltre l'attaccante con più presenze in Serie A (619, terzo giocatore in assoluto dietro Gianluigi Buffon e Paolo Maldini), nella quale è l'unico calciatore, insieme a Maldini, ad aver preso parte a 25 stagioni e il solo a essere andato a segno in 23 campionati, peraltro consecutivi. In Champions League detiene il record come marcatore più anziano nella storia della competizione, avendo segnato un gol a 38 anni e 59 giorni

Inserito nella FIFA 100, nell'arco della sua carriera ha conseguito numerosi riconoscimenti internazionali tra cui la Scarpa d'orocome miglior marcatore europeo, il Golden Foot, il UEFA President's Award e, primo tra i calciatori italiani, il premio alla carriera ai Laureus World Sports Awards. In una ricerca della IFFHS del 2012 è stato eletto «calciatore più popolare d'Europa». A livello nazionale detiene il record di premiazioni (5) come migliore calciatore italiano AIC

Annoverato fra le più grandi «bandiere» di sempre, le sue ultime apparizioni sui campi nazionali e internazionali sono state salutate con ovazioni di ammirazione anche da parte dei tifosi avversari. 

Soprannominato Er Pupone, Totti è nato a Roma e cresciuto nel quartiere di Porta Metronia. Il 19 giugno 2005 ha sposato la showgirl Ilary Blasi, con la quale ha fondato la linea di abbigliamento Never Without You; la coppia ha tre figli, di nome Chanel, Cristian e Isabel. 

Nel 2006 ha partecipato, assieme alla moglie, al doppiaggio italiano di un episodio della serie televisiva I Simpson. Nel 2008 è comparso nel film L'allenatore nel pallone 2 e nella fiction televisiva I Cesaroni

Nel maggio del 2010 ha presentato a Roma, insieme all'attore Russell Crowe, l'edizione speciale del film Il gladiatore, realizzata dalla Universal Pictures in onore della squadra di calcio della Roma, per celebrare il decimo anno dall'uscita del celebre film. 

La Storia siamo noi di Rai Edu ha dedicato a Totti una puntata speciale intitolata Tutto Totti

È stato testimonial Nike (azienda con cui aprì un contenzioso nel 2004) e Diadora. In ambito extrasportivo ha pubblicizzato, tra le altre: FIAT, PepsiDash

Nel settembre 2008 è uscita nelle edicole del Lazio una collezione di figurine monotematica a lui dedicata dal titolo Francesco Totti, il Capitano

Nel 2015 l'ATAC (azienda di trasporti pubblici della Capitale) ha stampato numerosi biglietti raffiguranti il giocatore (onore fino ad allora concesso solo a due pontefici), in occasione del suo 39º compleanno. 

Ambasciatore dell'UNICEF, Totti ha devoluto in beneficenza i proventi dei suoi 5 libri, i diritti TV pagati dall'emittente satellitare Sky per la diretta televisiva del suo matrimonioe il compenso ricevuto per l'apparizione su Topolino di Papertotti, personaggio a lui ispirato.

Nell'ambito del progetto Il calcio adotta i bambini abbandonati, di cui è promotore, ha adottato dei bambini di Nairobi. Ha anche una scuola calcio, nota come Totti soccer school, che ha aperto nel 2010.

Francesco Totti ha ricoperto nella prima fase della sua carriera il ruolo di trequartista e quello di seconda punta, ma dal 2006 è stato prevalentemente impiegato nel ruolo di prima punta. Pur essendo finalizzatore, fungeva da uomo-assist e da creatore di gioco: il suo ruolo dunque si identificava in maniera più appropriata con quello del centravanti di manovra. Nelle giovanili, nel periodo in cui è stato allenato da Emidio Neroni, è stato impiegato anche come centrocampista. 

Durante il biennio con Zdeněk Zeman, nel 1997-1998, Totti gioca anche ala sinistra ed esperisce un miglioramento atletico; decide infatti di eseguire un potenziamento muscolare per adattarsi ai ritmi del calcio fisico, guadagnando in forza fisica e potenza di calcio, a scapito dell'agilità. Con Luciano Spalletti, è stato impiegato anche come falso centravanti nel tridente d'attacco dell'allenatore; durante la gestione tecnica di Luis Enrique ha arretrato il proprio raggio d'azione, muovendosi da regista di centrocampo.

Le sue principali caratteristiche erano una notevole visione di gioco, il controllo di palla, il passaggio in profondità e un tiro potente e preciso con entrambi i piedi. Giocatore carismatico, durante la carriera ha dimostrato inoltre doti di corsa e spirito di sacrificio, che lo rendevano utile anche in fase difensiva. 

Dotato di grande fantasia, poteva illuminare il gioco con passaggi di prima e verticalizzazioni, ed era in grado di smarcare il compagno anche spalle alla porta, spesso con colpi di tacco. Era inoltre un ottimo tiratore di punizioni rigori, che talvolta effettuava col gesto del "cucchiaio".

La sua prima squadra di calcio fu la Fortitudo, nella quale iniziò a giocare a calcio all'età di 7 anni. In seguito si trasferì prima alla Smit Trastevere, dove disputò il suo primo campionato dilettantistico giocando due anni sotto età nel campionato esordienti e poi, nel 1986, alla Lodigiani.

Nel 1988 Ariedo Braida tentò di portare Totti al Milan ma senza successo. 

Nel 1989, a 12 anni, la Lodigiani raggiunse un accordo per la sua cessione alla Lazio, ma un blitz a casa del calciatore da parte dell'allora responsabile del settore giovanile della Roma, Gildo Giannini, convinse i genitori a scegliere i giallorossi. Ne nacque un incidente diplomatico tra Lazio, Roma e Lodigiani. Fu il presidente Dino Viola a risolvere la spiacevole situazione incontrando la dirigenza della Lodigiani, rappresentata dal vice presidente Rinaldo Sagramola e dal direttore sportivo Enzo Di Maio: venne raggiunto un accordo che previde il passaggio di due calciatori della Roma, Gianni Cavezzi e Stefano Placidi, alla Lodigiani, oltre alla somma di 300 milioni di lire. Passò così nelle giovanili della Roma. 

Nella squadra giallorossa apprezzò il capitano di quel periodo, Giuseppe Giannini, il quale, calcisticamente parlando, fu il suo punto di riferimento sin da quando era piccolo. 

Nel 1991, a 15 anni, ottenne il suo primo successo al Torneo internazionale di Sanremo. Nel 1993 conquistò lo scudetto con la formazione Allievi; in seguito, approdato nella formazione Primavera allenata da Luciano Spinosi, vinse la Coppa Italia di categoria.

Dopo tre anni di settore giovanile alla Roma, nella stagione 1992-1993 Totti entrò nel giro della prima squadra grazie a Vujadin Boškov, che lo fece esordire in Serie A a 16 anni il 28 marzo 1993, nei minuti finali della partita Brescia-Roma (0-2). Quella convocazione fu anche frutto dell'assenza dell'infortunato Thomas Häßler. Il debutto assoluto da titolare avvenne sotto la guida di Carlo Mazzone, il 15 dicembre 1993 in Coppa Italia, partita in cui la Roma vinse ma venne eliminata dalla Sampdoria ai calci di rigore. L'esordio da titolare in campionato avvenne invece il 27 febbraio 1994, di nuovo contro la Sampdoria, in una partita che vide la Roma sconfitta in casa per 0-1.

Ritenendolo «un talento purissimo»,Mazzone aiutò molto Totti, distribuendone le presenze nel corso dei suoi tre anni (dal 1993 al 1996) alla guida dei giallorossi, proteggendolo tanto dai facili entusiasmi quanto dalle critiche, arrivandone a controllare anche la vita privata. 

Nella stagione 1994-1995 realizzò la sua prima rete in Serie A (4 settembre 1994) nella partita contro il Foggia. Quell'anno, in un reparto offensivo che vede Abel Balbo e Daniel Fonseca come prime scelte (con Balbo che arrivò a chiedere a Mazzone di far giocare Totti dietro a lui e a Fonseca), collezionò 21 presenze e realizza 4 gol in campionato; segnò 3 gol anche in Coppa Italia, non riuscendo però a evitare l'eliminazione della Roma a opera della Juventus ai quarti. 

Nella stagione 1995-1996, con il numero 20 sulle spalle, Totti divenne titolare della squadra giallorossa, assommando 28 presenze e due gol in campionato (entrambi con il Bari). In quell'annata realizzò, in Coppa UEFA contro l'Aalst, il suo primo gol nelle coppe europee.

L'annata successiva vide l'arrivo in panchina dell'allenatore argentino Carlos Bianchi; i rapporti tra lui e Totti non furono idilliaci, tanto che si ventilò una cessione alla Sampdoria (con i doriani Montella e Mancini che lo invitarono a venire a Genova), con Bianchi che era intenzionato a prendere Jari Litmanen al suo posto. Le buone prestazioni offerte nel febbraio 1997 durante il Torneo Città di Roma, contro l'Ajax e il Borussia M'gladbach, cambiarono lo scenario, e Bianchi venne poi esonerato. Il resto della stagione fu sotto la transitoria conduzione tecnica di Nils Liedholm, conclusa al dodicesimo posto. Comunque fu una stagione positiva per Totti che realizzò 5 gol in 30 presenze. Totti venne visto come punto di partenza per la nuova Roma e dichiarò di volervi restare, se possibile, fino a fine carriera. L'arrivo sulla panchina giallorossa di Zdeněk Zeman costituì per Totti un periodo di maturazione mentale e fisica. Dal punto di vista tecnico e tattico, dimostrò di essere compatibile con i rigidi schemi dell'allenatore boemo, mostrandosi disposto al sacrificio e alla corsa; inoltre diventò fisicamente più potente e completo Sul versante mentale e carismatico, assunse un ruolo di sempre maggiore responsabilità nella squadra giallorossa. Rifiutò il soprannome di Pupone che sentì troppo stretto, e i compagni di squadra lo investirono della maglia numero 10. 

Fu il periodo dei primi consensi trasversali, anche lontani dai riflettori romani; si discusse sul fatto se lui fosse una punta o un trequartista; inoltre una parte della critica cominciò a suggerire Totti al selezionatore della nazionale Cesare Maldini, in vista dei Mondiali di Francia '98. La stagione si chiuse con un buon quarto posto, sebbene le quattro sconfitte su altrettanti derby stagionali (due delle quali determinarono l'eliminazione in Coppa Italia), furono causa di malumori. Concluse la sua quinta stagione con la Roma con 30 presenze e 13 gol, realizzando peraltro la sua prima doppietta in Serie A il 9 novembre 1997, ai danni del Bari.

La consacrazione arrivò nella stagione seguente: il 31 ottobre 1998 (in spogliatoio con un apposito discorso a seguito di un Atalanta-Roma di Coppa Italia) Aldair gli cedette la fascia di capitano. Autore di 16 gol in 42 partite complessive, Totti fu premiato con il Guerin d'oro, in qualità di giocatore con la media voto più alta della Serie A nelle pagelle della stampa specializzata

Il mercato della nuova stagione vide Fabio Capello al posto di Zeman; il tecnico friulano, già vincitore col Milan e il Real Madrid, progettò di costruire una squadra competitiva attorno a Totti. Nella stagione 1999-2000 la Roma concluse il campionato al sesto posto. Totti a causa di alcuni infortuni giocò meno partite (in campionato solo 27) ma fu comunque determinante con 7 gol in Serie A e una in Coppa UEFA contro il Newcastle (fondamentale per il passaggio agli ottavi di finale). Al termine della stagione Totti venne candidato dall'Associazione Italiana Calciatori come migliore calciatore italiano e vinse il premio come migliore calciatore giovane

Per l'anno 2000-2001 la Roma acquistò Gabriel Batistuta, che insieme a Vincenzo Montella e lo stesso Totti formò il cosiddetto «trio delle meraviglie». Dopo essersi laureati campioni d'inverno, i giallorossi continuarono la loro marcia anche nel girone di ritorno mantenendo vantaggi sempre rassicuranti sulle inseguitrici Juventus e Lazio. Alla penultima giornata, Totti andò a segno a Napoli e sembrò consegnare lo scudetto alla Roma, ma a dieci minuti dalla fine gli azzurri pareggiano l'1-2 giallorosso. A questo punto la Roma, per vincere lo scudetto, dovette vincere in casa con il Parma; la partita si giocò il 17 giugno 2001, in un Olimpico che registrò il tutto esaurito in cui la squadra di casa s'impose per 3-1 grazie ai gol di Totti, Montella e Batistuta, risultato con cui si laureò campione d'Italia. Totti chiuse la stagione con 13 reti (degne di nota quella realizzata nella gara d'andata contro l'Udinese, con un potente sinistro al volo e quella contro il Milan a san Siro, con un destro da 25 metri), e fu nuovamente nominato migliore calciatore italiano AIC e venne incluso nella lista dei candidati al Pallone d'oro, classificandosi quinto.

Il 19 agosto 2001 Totti vinse con la Roma la Supercoppa italiana, ottenuta battendo la Fiorentina all'Olimpico per 3-0 e segnando il terzo gol. Nel corso della stagione, Totti accusò qualche acciacco fisico che lo accompagnerà per tutto il campionato; ciò nonostante mise a referto 8 gol (tra cui quello nel derby contro la Lazio con un pallonetto da 25 metri e quello contro l'Inter in mezza rovesciata). Terminò la stagione al secondo posto, ad un solo punto dalla Juventus laureatasi campione d'Italia all'ultima giornata di campionato. In questa annata disputa per la prima volta la Champions League, segnando in totale 3 gol (di cui 2 al Real Madrid) 

Nella stagione 2002-2003 e Totti iniziò a ricoprire con una certa frequenza il ruolo di centravanti puro, incrementando la propria media realizzativa e chiudendo rispettivamente con 14 reti (realizzando anche la sua prima tripletta in carriera, ai danni del Brescia nello stadio dove 9 anni prima aveva esordito). I giallorossi si classificarono ottavi e raggiunsero la finale di Coppa Italia, persa contro il Milan nonostante tre gol di Totti tra andata e ritorno (il gol su punizione nella gara d’andata fu anche il suo centesimo gol con la maglia della Roma). In Champions League eguagliò il record di gol dell’anno precedente, tre, realizzandone uno al Real Madrid e due al Valencia. Nel 2003 Totti ricevette due Oscar del calcio AIC come migliore italiano e come migliore calciatore assoluto

L'anno successivo realizzò 20 gol e ottenne un secondo posto in campionato sempre alle spalle del Milan; venne inoltre premiato col Guerin d'oro per la seconda volta in carriera.

Terminata una stagione 2004-2005 deludente, chiusa all'ottavo posto (nonostante Totti superi il record di Roberto Pruzzo, diventando il miglior cannoniere in campionato nella storia della Roma), il 17 giugno 2005 la società giallorossa ufficializzò l'arrivo del nuovo tecnico Luciano Spalletti, che, da novembre in poi, utilizzerà stabilmente Totti come prima punta. L'annata iniziò bene per Totti, che il 26 ottobre, nella partita di andata contro l'Inter, realizzò con un cucchiaio da fuori area dopo essere partito palla al piede da centrocampo: un gol, questo, annoverato dallo stesso Totti tra i più belli della sua carriera. Tuttavia, nella gara di ritorno contro l'Empoli, nel febbraio 2006, Totti fu vittima di un grave infortunio alla gamba sinistra (rottura del perone), causato da un intervento di Richiard Vanigli, che lo costrinse a saltare quasi interamente il girone di ritorno e che avrebbe potuto precludergli il Mondiale. La prima stagione agli ordini di Spalletti fu comunque molto positiva per la squadra: la Roma stabilì un record 11 vittorie consecutive (poi battuto dall'Inter nella stagione successiva) e raggiunse la finale di Coppa Italia, persa per 3-1 contro i nerazzurri. 

Nel campionato successivo (post Calciopoli), Totti batté il suo record personale di gol, segnandone 26 in campionato (uno dei quali, realizzato con un tiro al volo contro la Sampdoria, gli vale l'applauso di tutto il Ferraris) e 32 in stagione. I gol messi a segno gli consentirono di laurearsi capocannoniere della Serie A e di vincere la Scarpa d'oro, contesa fino all'ultimo con Ruud van Nistelrooij. I giallorossi conclusero la stagione al secondo posto, alle spalle dell'Inter, e trionfarono in Coppa Italia battendo proprio i nerazzurri: l'eclatante 6-2 all'andata che rese ininfluente la sconfitta per 2-1 al ritorno. Totti vinse così la sua prima Coppa Italia, dopo tre finali perse.

Il 19 agosto 2007, a sei anni di distanza dalla prima, Totti vinse la seconda Supercoppa italiana della sua carriera, battendo al Meazza l'Inter per 1-0. Dopo essersi posizionato decimo nella classifica finale del Pallone d'oro con 20 voti, nel corso della stagione Serie A 2007-2008 diventò il giocatore con più presenze in Serie A nella storia della Roma, superando le 386 partite di Giacomo Losi. La Roma vinse per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia, battendo l'Inter per 2-1, nella finale unica all'Olimpico; Totti non giocherà la partita a causa di un serio infortunio patito un mese prima (lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), ma sarà comunque lui ad alzare al cielo il trofeo.

Ripresosi dall'infortunio, Totti tornò in campo all'inizio della stagione successiva, impiegato da Spalletti negli ultimi minuti della finale della Supercoppa italiana 2008, Inter-Roma. La sfida, finita in parità (2-2), si protrasse fino ai calci di rigore, quando Totti fallì il quinto e ultimo rigore (mandando il pallone sulla traversa), che avrebbe assegnato alla Roma la Supercoppa Italiana, vinta quindi dall'Inter. In Roma-Lecce del 19 aprile 2009, Totti raggiunse quota 175 reti in Serie A, superando Amedeo Amadei e diventando il miglior realizzatore della Roma di tutti i tempi, entrando al contempo nella top 10 della classifica dei marcatori del campionato di calcio italiano. 

Durante il campionato 2009-2010, chiuso al secondo posto, Totti ottenne la garanzia di poter rivestire, dopo il ritiro, un ruolo all'interno del settore tecnico della società. Terminò l'annata con due episodi controversi: un calcio all'indirizzo di Mario Balotelli durante la finale di Coppa Italia persa contro l'Inter e, a stagione conclusa, una dichiarazione per la quale viene deferito dal procuratore federale Stefano Palazzi

L'anno successivo la Roma non si confermò arrivando sesta in classifica nonostante Totti avesse segnato 15 reti. 

Nel campionato 2011-2012 Totti realizzò la sua rete numero 211 nella massima serie in Roma-Cesena 5-1 (in cui segnò una doppietta), diventando il giocatore ad aver segnato più gol in Serie A con la stessa maglia, superando Gunnar Nordahl, autore di 210 centri con il Milan. Nella stagione 2012-2013 salì al secondo posto, dietro Silvio Piola, tra i più grandi marcatori nella storia della massima serie con 226 reti, superando nuovamente Nordahl. 

Il 30 settembre 2014, con il gol segnato nella seconda giornata della fase a gironi della Champions League contro il Manchester City, Totti diventò, all'età di 38 anni e 3 giorni, il giocatore più anziano a segnare una rete nella competizione, superando in questa speciale graduatoria il gallese Ryan Giggs, a segno a 37 anni e 9 mesi. Il gol realizzato, il 291º con la maglia della Roma, lo rese il miglior marcatore di sempre di una squadra italiana, permettendogli di superare Alessandro Del Piero. Il 25 novembre 2014, nella quinta giornata della fase a gironi contro il CSKA Mosca, migliorò ulteriormente il record di marcatore più anziano della competizione segnando su punizione il gol del momentaneo vantaggio giallorosso a 38 anni e 59 giorni.

L'11 gennaio 2015, Totti raggiunse quota 11 gol in 40 partite nella stracittadina, diventando il miglior marcatore nel derby di Roma sia in campionato sia in gare ufficiali (in quest'ultimo caso a pari merito con Dino da Costa).

Durante l'annata 2015-2016, caratterizzata da un rapporto non idilliaco con Luciano Spalletti (che a gennaio aveva rilevato il posto dell'esonerato Rudi Garcia), Totti trovò poco spazio (anche a causa di problemi fisici); tuttavia, pur non gradendo il minutaggio ridotto, conseguì diversi traguardi individuali, a cominciare dalla rete segnata il 20 settembre 2015 contro il Sassuolo, la 300ª in carriera con la Roma. 

Nella gara d'andata dell'ottavo di finale di Champions League contro il Real Madrid, Totti divenne il terzo giocatore più grande di età (39 anni e 143 giorni) ad aver preso parte alle fasi a eliminazione diretta del torneo continentale, dopo Ryan Giggs (40 anni e 123 giorni) e Paolo Maldini (39 anni e 252 giorni). Durante la sfida casalinga contro il Torino del 20 aprile, mise a segno una rete a 22 secondi dal suo ingresso in campo (record stagionale in Serie A e gol più veloce nella carriera del giocatore) e si ripeté pochi minuti dopo su rigore, ribaltando l'incontro da 1-2 a 3-2 per la Roma; i 39 anni e sette mesi di età lo resero il giocatore più grande di età a realizzare una doppietta nella massima serie. Nella medesima partita, superò Roberto Baggio per trasformazioni dal dischetto in Serie A, mettendo a segno il suo 69º rigore in campionato su 86 calciati. Il 2 maggio, subentrò di nuovo nella ripresa nella sfida esterna contro il Genoa e contribuì alla vittoria in rimonta per 3-2 della Roma, siglando il gol del momentaneo 2-2 su calcio di punizione; col suo 21º gol su punizione in campionato, raggiunse Baggio al 4º posto della classifica dei giocatori che hanno realizzato più gol su calcio di punizione in Serie A, dietro soltanto a Siniša Mihajlović (28), Andrea Pirlo (27) e Alessandro Del Piero (22). L'8 maggio, nella partita vinta per 3-0 contro il Chievo, diventò il terzo giocatore a toccare quota 600 partite in Serie A, dopo Paolo Maldini e Javier Zanetti

Il 20 ottobre 2016, in occasione della partita di Europa League contro l'Austria Vienna, raggiunse quota 100 presenze nelle competizioni UEFA per club. Il 28 maggio 2017 disputò contro il Genoa la sua ultima partita con la maglia della Roma,] che fu anche la sua presenza numero 619 in Serie A. La tifoseria romanista rese omaggio al giocatore con una festa di addio tenutasi allo stadio Olimpico al termine della gara. Per volere del giocatore, la maglia numero 10 della Roma, da lui indossata a partire dalla stagione 1997-1998, non è stata ritirata dalla squadra. 

Totti ha indossato la maglia di varie nazionali giovanili italiane.

Con l'Italia Under-15 nel 1992 totalizzò 6 presenze e 3 gol.

L'8 maggio 1993 l'Italia Under-16 di Sergio Vatta perse 1-0 contro la Polonia la finale del campionato europeo di categoria, con Totti in quell'occasione assente per squalifica. Con questa selezione dal 1991 al 1992 ottenne 13 presenze e 2 gol. 

Nell'agosto 1993 viene convocato per il Mondiale Under-17 in Giappone, dove giocò in due partite e segnando un gol. 

Con l'Italia Under-18, nel luglio 1995, fu ancora vicecampione europeo dopo la finale persa per 4-1 contro la Spagna, dove segnò l'unico gol degli azzurrini. Con questa selezione gioca 14 partite segnando 7 gol dal 1993 al 1995. 

L'anno successivo, Totti vinse il campionato europeo Under-21 1996, rivelandosi decisivo sia nella semifinale contro la Francia, decisa da un suo gol, sia nella finale contro la Spagna, battuta ai rigori. Con la nazionale degli azzurrini Totti dal 1995 al 1997 ottenne 8 presenze e 4 gol. 

Nel 1997 a Bari, l'Italia Under-23 conquistò l'oro ai Giochi del Mediterraneo. Totti fu uno dei migliori giocatori del torneo e nella finale realizzò due delle 5 reti della squadra italiana (5-1 il risultato finale contro la Turchia). Con l'Under-23 giocò 4 partite segnando 2 gol solo nell'anno 1997. 

Nel 1998, nonostante la stagione lo avesse indicato come uno dei più promettenti calciatori italiani, l'allora Commissario Tecnico della nazionale Cesare Maldini decise di non includerlo nella selezione per il campionato mondiale in Francia. Il debutto nella nazionale maggiore fu, però, solo rinviato e avvenne subito dopo il Mondiale transalpino, il 10 ottobre 1998, allo Stadio Friuli di Udine, in Italia-Svizzera 2-0, nelle qualificazioni europee. Totti segnò il suo primo gol in azzurro il 26 aprile 2000 allo Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria nell'amichevole Italia-Portogallo 2-0.

Totti prese parte all'Europeo 2000 svoltosi nei Paesi Bassi e in Belgio. In questa competizione realizzò due gol, contro il Belgio nel primo turno e contro la Romania nei quarti di finale. Nella semifinale giocata contro i Paesi Bassi padroni di casa, Totti, che subentrò nella ripresa, si rese protagonista dell'episodio del "cucchiaio" quando, durante i calci di rigore, colpì la palla con un tocco morbido da sotto, battendo il portiere olandese van der Sar. Nella finale contro la Francia favorì il gol del provvisorio vantaggio dell'Italia: con un colpo di tacco passò la palla a Pessotto che servì l'assist su cross per il gol di Delvecchio. Nonostante la sua ottima prestazione, la nazionale venne battuta dalla Francia ai tempi supplementari della finale. Totti verrà comunque proclamato man of the match (come già successo al termine della partita contro il Belgio) e inserito nella squadra ideale del torneo. 

Dopo aver contribuito alla qualificazione per il campionato del mondo 2002 con due gol, venne convocato da Trapattoni per la fase finale. Nella gara contro la Corea del Sud, valida per gli ottavi di finale, venne espulso dall'arbitro Moreno per somma di ammonizioni: a destare controversie fu soprattutto il secondo giallo, che l'ecuadoregno gli mostrò per una presunta simulazione in area di rigore. L'Italia venne eliminata dagli asiatici, perdendo 2-1 per un golden goal

Impiegato con frequenza anche nelle eliminatorie per il campionato d'Europa 2004, andò a segno contro la Finlandia. Presente al torneo, si distinse in negativo per aver sputato al danese Poulsen nella prima partita degli azzurri. Il gesto comportò, grazie alla prova TV, una squalifica di 3 giornate, mentre la squadra non superò il girone. 

Considerato come fuoriquota per la nazionale olimpica che andava a disputare le Olimpiadi di Atene, non venne selezionato da Gentile. Il nuovo CT della nazionale maggiore, Marcello Lippi, puntò invece su di lui sin dall'inizio. Il 13 ottobre 2004, nell'incontro con la Bielorussia per la qualificazione al campionato del mondo 2006, realizzò l'unica doppietta in azzurro: l'Italia vinse per 4-3. Venne incluso nella rosa dei 23 per la fase finale, nonostante l'infortunio subìto nel febbraio 2006. Indossando il numero 10, scese in campo per tutte le gare del torneo e servì 4 assist ai compagni di squadra. Fu inoltre decisivo per il passaggio ai quarti di finale, segnando su rigore, al 96', il gol del definitivo 1-0 contro l'Australia. Il 9 luglio 2006 divenne campione del mondo, quando gli azzurri sconfissero ai rigori la Francia nella finale di Berlino. A coronamento delle buone prestazioni offerte, la FIFA lo inserì nella rosa ideale della manifestazione. Dopo la vittoria della coppa, Totti dichiarò di volersi ritirare dalla nazionale per potersi concentrare sul solo club giallorosso.