Aggressioni a medici e infermieri: ora si rischiano 16 anni di carcere

E' stato approvato il disegno di legge che tutela il personale sanitario dalle aggressioni in corsia. Inasprite le pene. Ora si potrà procedere d'ufficio. Sanzionati anche i comportamenti ingiuriosi, offensivi e molesti. 

Entra in vigore la norma per la quale ha visto anche in prima linea il Molise, una proposta che ha allargato la platea alle professioni sociosanitarie: oss, assistenti sociali, sociologi, educatori professionali. Oltre chiaramente ai medici, infermieri e tutti gli altri professionisti delle professioni sanitarie, sia che essi lavorino in ambito pubblico o privato.

Si legge nel testo: “Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque tenga condotte violente, ingiuriose, offensive o moleste nei confronti di personale esercente una professione sanitaria o sociosanitaria o di incaricati di pubblico servizio presso strutture sanitarie socio-sanitarie pubbliche o private è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 5.000.

Ma per chi aggredisce fisicamente il personale sanitario si rischia fino a 10 anni di reclusione. Se le violenza causano lesioni gravissime  si arriva a 16 anni. Potrebbe essere un deterrente, vedremo.

Non ci sarà neppure bisogno di una denuncia, il reato è perseguibile d’ufficio. Anche senza tenere conto della volontà della persona aggredita o del tempo che è trascorso da quando si è verificato il fatto.