Montenero. Si insedia l’amministrazione Contucci, ma ancora non c’è Giunta

MONTENERO DI BISACCIA. Ingresso limitato e streaming in diretta (parziale) per permettere alla cittadinanza di seguire i lavori in sicurezza: un primo Consiglio comunale atipico quello di martedì 29 settembre a Montenero di Bisaccia, col quale ha preso il via la nuova amministrazione guidata da Simona Contucci. 

È proprio sullo streaming della seduta che risuona la prima nota discordante. La scelta di registrare e trasmettere in diretta i lavori consiliari arriverebbe in gran ritardo (è dell’ottobre 2015 la mozione del gruppo di minoranza PD con cui si richiedeva questa pratica) e, pur trovando pieno favore nel merito del principio da parte dell’opposizione, non sarebbe a suo dire legittima poiché mai regolamentata con alcun atto ufficiale né comunicata ai membri dell’assise. Con interventi del consigliere Palombo prima e di Monturano poi la minoranza presenta dunque una mozione che chiede approvazione e regolamentazione dello streaming e dell’uso dei social network comunali; sindaca e presidente del Consiglio riscontrano difficoltà nel discuterla sul momento, riservandosi di farlo in seguito, e la diretta viene interrotta.

Nel frattempo si procede agli adempimenti di rito, primo fra tutti la convalida degli eletti: insieme alla neosindaca Contucci, gli otto consiglieri di maggioranza Tania Travaglini, Andrea Cardinali, Fiorenza Del Borrello, Loredana Dragani, Claudio Spinozzi, Antonio Potalivo, Nicola Marraffino e Cabiria Calgione. Mentre sui banchi dell’opposizione prendono posto Nicola Palombo (già consigliere di minoranza nei passati 5 anni), Gianluca Monturano e Giulia D’Antonio, capeggiati da Fabio De Risio, assente dalla seduta per impegni lavorativi.

Si eleggono poi, con scrutinio segreto, presidente e vicepresidente del Consiglio comunale: la prima carica è affidata a Nicola Marraffino, mentre la vicepresidenza va alla minoranza con Gianluca Monturano.

Giuramento in fascia tricolore per la prima sindaca donna del Comune bassomolisano, al quale avrebbe dovuto far seguito la designazione degli assessori. Questa però non arriva, nonostante il richiamo al regolamento del funzionamento del Consiglio comunale da parte dell’opposizione. Bisognerà quindi attendere ancora, il che suggerisce che la composizione della Giunta non sia semplice, al contrario di quanto la vox populi aveva già prospettato nell’ultima settimana basandosi sui risultati elettorali e sui profili di ciascun eletto.

Nominata poi la commissione elettorale, che per legge deve veder rappresentata anche la minoranza con un terzo dei componenti. Gli effettivi sono Calgione, Potalivo e D’Antonio, mentre i tre supplenti Del Borrello, Spinozzi e Monturano.

Non solo operazioni di insediamento, però. L’assise discute i restanti ordini del giorno, relazionati dal consigliere Spinozzi, che prevedono l’approvazione di Imu e Tari per l’anno 2020, e una variazione di oltre 310mila € al bilancio di previsione, proposta dalla Giunta Travaglini e ora da ratificare. Contrari, ça va sans dire, i soli consiglieri di minoranza, che motivano così la bocciatura: “Come accadeva nella passata amministrazione, si continua a togliere al Consiglio la competenza del bilancio e delle sue variazioni, riservandola alla Giunta; questo però, come da Testo Unico degli Enti Locali, può avvenire solo in casi di emergenza”.

Dopo i toni aspri della campagna elettorale non ci si poteva certo aspettare un clima disteso; come sarà il futuro amministrativo nell’aula di piazza della Libertà sarà dato sapere solo con l’inizio dei lavori dell’esecutivo, il grande assente di questo primo Consiglio che riaccende la curiosità e il “totonome” in paese.