La Fiamma Tricolore arriva in Molise, ma si spegne ancor prima di essere accesa

Incontro a Filignano del Coordinamento Regionale della Fiamma Tricolore Molisana. Ospite Adriana Polibortone. Inizio ore 11,00 presso l’hotel e polo turistico “le Ginestre”  per discutere di Agricoltura, Sicurezza e Sovranità monetaria tanto cara a Pino Rauti.

Pochi presenti in attesa della senatrice Adriana Polibortone che non arriva. Un piccolo nugolo di nostalgici si appresta ad un incontro tra amici in sintonia con un passato che appare dai manifesti e che non di certo può tornare. La faccia di Almirante spicca sui manifesti in bella vista e quasi quasi ci si dimentica di un passato di lotte negoziate con assensi che hanno distrutto la vera destra sociale permettendo ad una allora ragazzina dalla voce rauca, Giorgia Meloni, di portarsi in cima ad un castello di carta che oltre le urla di buono ha solo la bandiera tricolore spesso posta a vessillo di ragioni che con la democrazia hanno solo il portabandiera.

Si parla si parla e non si arriva mai a niente, ci vien da cantar nelle corde di una straordinaria canzone di Lino Rufo. Un incontro che culmina con un succulento pranzo in attesa che tutto si dissolva al sole della prossima estate.

La nostalgia è come il vento, una volta che torna in silenzio al suo riposo, niente si palesa e se torna prepotentemente in volo, spazza anche le ultime voglie di un passato che di democrazia ha solo il nome. La fiamma è spenta da tempo, sarà difficile poterla riattizzare. Occorrerebbe un miracolo ma, i tempi di questi son passati e grazie a fondamentalismi e nostalgie, l’Italia è ancora li ad attendere che un altro Almiranti delizi il pubblico con note colorate e da tempi in cui la gloria era divisa in parti eguali.