Elezioni Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro. Coldiretti ed Unsic chiedono un voto libero

L’11 ottobre si vota al Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro per il rinnovo degli Organi consortili. A differenza delle precedenti tornate elettorali esistono in questa occasione due schieramenti contrapposti che si confrontano, espressione di vera democrazia. Il ruolo del Consorzio di Bonifica è estremamente rilevante, non solo per l’agricoltura, rappresentando un presidio di sicurezza idrogeologica ed ambientale, quanto mai attuale in questi giorni che hanno visto, in diverse parti del Paese, intere comunità stravolte da alluvioni e frane con danni e quel che più conta, lutti incommensurabili. Una particolare attenzione sarà prestata agli aspetti ambientali, di tutela del territorio e delle persone dai pericoli derivanti dall’inquinamento atmosferico e dei corsi d’acqua; una piaga quest’ultima che preoccupa indistintamente tutti coloro che vivono nell’area venafrana. La scesa in campo di Coldiretti ed Unsic per promuovere e sostenere la LISTA n. 1 “Agricoltura, Ambiente e territorio" , è stata motivata dalla volontà di garantire una gestione che tenga principalmente conto degli interessi del territorio e delle comunità che su di esso insistono. All’interno della Lista sono presenti, in qualità di candidati, rappresentanti delle categorie produttive: Agricoltori, Artigiani e Commercianti, con esclusione di soggetti impegnati direttamente in attività politiche e/o Istituzionali, con le quali dovrà, invece, attuarsi un continuo e serrato confronto nell’interesse collettivo, per giungere alla attuazione del Programma Elettorale a cui tutti i candidati hanno partecipato alla stesura, con piena consapevolezza ed assunzione di responsabilità. COLDIRETTI ed UNSIC invitano, pertanto, tutti i Consorziati, innanzitutto a partecipare all’Assemblea elettiva, esercitando un proprio diritto e sostenendo, liberi da condizionamenti di qualsiasi genere, le candidature all’interno della LISTA n. 1 “Agricoltura, Ambiente e territorio”.