Il consiglio regionale, a maggioranza con 10 voti favorevoli due contrari (Pd) e 5 astenuti (M5s) ha approvato il Piano sociale 2020-2022. La discussione, non priva di colpi di scena, ha procurato le solite fratture in maggioranza. Tra coloro che hanno espresso criticità anche la consigliera regionale Aida Romagnuolo di Prima il Molise e lo ha fatto con due motivazioni: il piano era copiato e non condivisibile ma poi ha votato a favore per le famiglie che lo aspettavano.  Polemico anche l'intervento della presidente della IV Commissione Filomena Calenda la quale ha sostenuto che sull'argomento si stava facendo troppa demagogia.

Il presidente Donato Toma ha invece sottolineato la buona prassi sostenuto che si è lavorato bene soprattutto a livello nazionale attraverso il quale si sono ottenuti 3,7 milioni di euro. In più ci sono 400 mila euro di cofinanziamento regionale. In più un milione e mezzo di euro sono stati messi a disposizione del sociale grazie al risparmio sui consiglieri surrogati. Un fatto condiviso e votato. "La logica della politichetta - ha sostenuto Toma - permette di non votare atti soltanto perché proposti dalla maggioranza". Risposta questa data ad Andrea Greco, consigliere del Movimento Cinque Stelle il quale ha dichiarato che questo piano sociale fosse inadeguato. Il consigliere Michele Iorio ha poi dichiarato di votare a favore anche se il documento poteva essere migliorato. 

Prima della votazione dell'intero piano c'è stata quella di tre ordini del giorno presentati dalle minoranze. Per il primo del Movimento Cinque Stelle sul sistema informativo sociale e sociosanitario c'è stata la bocciatura per 8 voti favorevoli, 10 contrari e un astenuto ( Calenda) . Il secondo del Movimento Cinque Stelle  sull'integrazione socio sanitaria ed altri è stato bocciato per 8 voti favorevoli e 11 contrari. Programmazione sociale 2020-2022 e programmazione finanziaria voluto dal Pd come terzo ordine del giorno è stato bocciato anch'esso per 9 voti favorevoli e 10 contrari.

(Viviana P)