Accadde Oggi 8 ottobre - #almanacco

Oggi 8 ottobre la Chiesa festeggia la Madonna del buon Rimedio

1451 – la Diocesi di Castello viene elevata a patriarcato con nome di Patriarcato di Venezia
1600 – San Marino adotta la sua costituzione scritta
1604 – Viene avvistata la prima supernova Keplero
1815 – L’ex-Re di Napoli Gioacchino Murat sbarca con ventotto compagni a Pizzo Calabro per cercare di recuperare il proprio trono, ma è arrestato
1912 – Inizia la Prima guerra balcanica: il Montenegro dichiara guerra alla Turchia
1918 – Prima guerra mondiale – Nella Foresta delle Argonne in Francia, il Caporale statunitense Alvin C. York uccide 25 soldati tedeschi e ne cattura 132, praticamente da solo
1939 – Seconda guerra mondiale: la Germania si annette la Polonia occidentale
1941 – Seconda guerra mondiale: durante l’invasione dell’Unione Sovietica le truppe tedesche raggiungono il Mar d’Azov e conquistano Mariupol’
1956 – Don Larsen, pitcher dei New York Yankees compie il primo (e unico) gioco perfetto nella storia delle World Series, in gara 5
1967 – Che Guevara e i suoi uomini vengono catturati in Bolivia
1968 – Guerra del Vietnam: Operazione Sealords – Forze statunitensi e sudvietnamite lanciano una nuova operazione nel Delta del Mekong
1970 – Guerra del Vietnam: a Parigi, una delegazione comunista rigetta la proposta fatta dal presidente statunitense Richard Nixon, avanzata il 7 ottobre, come “una manovra per ingannare l’opinione pubblica mondiale”
1982 – Il governo polacco mette al bando Solidarność
1985 – Durante il dirottamento della nave Achille Lauro viene ucciso il cittadino statunitense Leon Klinghoffer
1990 – Conflitto Israelo-Palestinese: a Gerusalemme, la polizia israeliana uccide 17 palestinesi e ne ferisce oltre 100, nei pressi del Duomo delle Rocce, sulla Collina dei templi Lo stesso giorno l’esercito israeliano apre il fuoco e i rubinetti di gas nervino contro dei civili Palestinesi presso la Mosche di Al-Aqsa uccidendo 23 civili e ferendone 850. 1991 – Il parlamento croato taglia gli ultimi legami con la Jugoslavia
2000 – Michael Schumacher vince il campionato mondiale di Formula 1 riportando il titolo iridato alla Scuderia Ferrari 21 anni dopo Jody Scheckter
2001 – Disastro aereo di Linate: un bimotore Cessna Citation e un aereo della SAS si scontrano nella nebbia in fase di decollo all’Aeroporto di Milano Linate; 118 vittime
2005 – Un terremoto di magnitudo 7,6 scuote il Pakistan nella regione del Kashmir causando più di 30.000 vittime, di cui gran parte bambini.

Nati 

1970 – Matt Damon

1931 – Franco Cosimo Panini

1949 – Sigourney Weaver

Morti 

1803 – Vittorio Alfieri

2017 – Aldo Biscardi

Oggi non potevamo esimerci di ricordare il ns Aldo Biscardi.

Aldo Biscardi (Larino26 novembre 1930 – Roma8 ottobre 2017 è stato un giornalistaautore televisivo e conduttore televisivo italiano, noto per la conduzione dei programmi televisivi Il processo del lunedì (dal 1983 al 1993) e Il processo di Biscardi (dal 1993 al 2016); è stato iscritto all'Ordine dei giornalisti fino al 2006

Originario di Larino in provincia di Campobasso, si laurea in giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli con Giovanni Leone. Era il fratello del senatore e politico dei DSLuigi Biscardi, e aveva una sorella, Teresa.

Esordisce nel giornalismo nel 1952 diventando collaboratore del quotidiano napoletano Il Mattino. Nel 1956 va al quotidiano romano Paese Sera e poi s쳭e ad Antonio Ghirelli nella direzione delle pagine sportive, diventando caporedattore. Viaggia in tutto il mondo come inviato speciale, seguendo significativi avvenimenti sportivi internazionali come i mondiali di calcio seguiti dal 1958.

Entra in Rai nel 1979 come caporedattore e vi rimane fino al 1993, raggiungendo la carica di vicedirettore del TG3. Nel 1980 lancia, su Rai 3Il Processo del Lunedì, trasmissione di dibattiti sul mondo del calcio, soprattutto sul campionato di Serie A. Nei primi anni cura la realizzazione; dal 1983, passa alla conduzione in prima persona.

Nel giugno 1993 è pesantemente attaccato in diretta da Silvio Berlusconi, che interviene nel programma telefonicamente per protestare animatamente del modo di presentare notizie che lo riguardavano. Il mese successivo lascia la Rai per TELE+, primo canale sportivo a pagamento in Italia, di cui è stato direttore responsabile della testata giornalistica sino al 1996. Nel passaggio alla responsabilità del palinsesto di TELE+ propone la stessa formula della sua nota trasmissione, ma ne cambia il nome, che diventa Il processo di Biscardi; la proprietà del format del Processo del lunedì rimane alla Rai

Nel 1996 trasferisce il programma su Telemontecarlo che nel 2001 si trasforma in LA7. Tra la fine degli anni novanta e l'inizio del 2000 al Processo, trasmesso su reti nazionali, affianca il giorno seguente il Derby del martedì, in onda sull'emittente locale genovese Telenord. Nel 2005, con la nascita del digitale terrestre di LA7, Biscardi diventa direttore della testata giornalistica sportiva e direttore del canale sportivo La7 Sport, esordito il 27 agosto 2005 e poi chiuso il 1º aprile 2007. Nel maggio 2006 lascia LA7 a seguito del suo coinvolgimento nello scandalo successivamente denominato Calciopoli. Dal 2006 il suo programma è andato in onda su 7 Gold per poi passare dal 2013 su T9 e in seguito su un circuito di altre televisioni locali, e dal 2015 su Sport 1.

Vincitore di diversi premi, ha intervistato personaggi politici, del mondo della cultura e dello spettacolo. Dalla stagione televisiva 2008/2009, oltre a condurre il Processo, svolge anche il ruolo di inviato per il programma televisivo Quelli che... il calcio di Rai 2. Un pupazzo di gomma del programma satirico Gli Sgommati di Sky Uno ha le sembianze proprio di Biscardi.

Aldo Biscardi aveva due figli: Maurizio, che lavora come il padre nel mondo della televisione, e Antonella. Era grande amico di Maurizio Mosca.

È morto la mattina di domenica 8 ottobre 2017 al Policlinico Gemelli di Roma assistito dai figli, all'età di 86 anni. I funerali sono stati celebrati il giorno successivo nella chiesa di San Pio X della capitale, nel quartiere Balduina. È sepolto nel Cimitero comunale di Larino, in provincia di Campobasso, suo paese natale. 

Nel maggio 2006 Biscardi rimase coinvolto nello scandalo Calciopoli a seguito di intercettazioni telefoniche tra il conduttore e il principale inquisito, Luciano Moggi (all'epoca direttore generale della Juventus), in cui Moggi gli diceva cosa dire o non dire in trasmissione (oltre a fargli manipolare la moviola, cosa che lui sostenne tecnicamente impossibile). In una telefonata Moggi gli rinfacciava di avergli dato un orologio del valore di 20.000 euro; intervistato da Striscia la notizia da Valerio Staffelli, che gli consegnava un "Tapiro d'oro", Biscardi smentì la valutazione economica dell'oggetto aggiungendo che si trattava di un orologio celebrativo del centenario di fondazione della squadra bianconera. Se il contenuto delle telefonate non ebbe rilevanza penale, lo ebbe però a livello disciplinare e nel settembre 2006, l'Ordine dei giornalisti gli inflisse una sospensione di sei mesi (insieme a Lamberto Sposini e Franco Melli). In aperta polemica con l'ordine, decise di non confermare più l'iscrizione all'albo dei giornalisti (30 ottobre 2006). Il suo ricordo è ancora indelebile. Larino poco ha significato la sua persona e questo è purtroppo non cancellato dalla recente inaugurazione  di un museo donato dalla famiglia Biscardi al comune di Larino.