Federmanager, tra i primi dieci premiati 2020 il campobassano Carmine Zappacosta

Dieci manager italiani hanno ricevuto oggi il Premio Giovane Manager istituito da Federmanager e organizzato in collaborazione con Hays Italia. Il contest, promosso dal Gruppo Giovani di Federmanager e dedicato agli iscritti con meno di 44 anni è ormai alla terza edizione e si pone come obiettivo quello di valorizzare il ruolo e il valore delle competenze manageriali come componenti essenziali della costruzione di un nuovo modo di fare impresa.Tra questi anche il campobassano Carmine Zappacosta. nato a Campobasso il 3 luglio 1978, dove ha frequentato gli studi fino alla maturità conseguita presso il Liceo Classico "Mario Pagano".Laureatosi successivamente in ingegneria elettrica presso l'Università degli Studi di Pisa, ha svolto con profitto attività il dottorato di ricerca e assegni di ricerca.

 

Le numerose candidature, selezionate da un comitato di valutazione costituito dal Gruppo Giovani Federmanager e da Hays Italia, sono state valutate esaminando curriculum ed esperienze dei giovani manager industriali, aderenti alla Federazione. Dopo le quattro semifinali svolte nei mesi scorsi a Roma, Genova, Verona e Varese, si è giunti a una rosa di 40 finalisti tra cui, oggi, sono stati decretati i 10 migliori manager under 44.

Ecco i loro nomi:

  • Bariola Massimiliano, managing director di Simai Spa
  • Biffoni Marco, executive vice president sales EMEAI region di Bombardier Transportation
  • Boromei Paola, executive vice president human resources & organization di Snam Spa
  • Bottarini Gianantonio, executive managing director & Cfo di Siat Spa
  • Frigerio Gabriele, delivery station manager – site leader di Amazon
  • Fusco Girard Pierluigi, Ceo e general manager del Linificio e Canapificio nazionale Marzotto Group
  • Pistorio Rosario, Ceo & refinery manager di Sonatrach Raffineria Italiana
  • Trusso Carmelo, managing director di Ortec Innovazione e Tecnologia
  • Vaira Giovanna Pia, director business control ed energy per l’area Europa & Africa di Wartsila Italia Spa
  • Zappacosta Carmine, amministratore delegato e direttore generale di Italcertifer Spa di Campobasso

Tra questi dieci nomi, al più meritorio, è stato assegnato il titolo di Miglior Giovane Manager: si tratta di Paola Boromei, che ha la responsabilità della direzione del personale di Snam Spa. Paola Boromei avrà tra l’altro la possibilità di accedere in modo gratuito a uno dei percorsi di certificazione delle competenze manageriali, messo a disposizione da Federmanager attraverso il progetto “BeManager”.

La premiazione, in diretta streaming sui canali Federmanager, è avvenuta nell’ambito dell’evento “Codice Green: Le competenze manageriali per la sostenibilità delle imprese”, inserito all’interno del calendario del “Festival dello sviluppo sostenibile 2020”, la grande rassegna tematica promossa dall’ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile). Si è discusso a fondo del rapporto tra sostenibilità e managerialità ed è stato presentato “Green C.O.D.EChange, Organization, Data, Energy”: le proposte per lo sviluppo sostenibile elaborate dai giovani manager.

«Ai giovani manager che premiamo oggi va il mio incoraggiamento a migliorarsi sempre, rafforzando competenze e network. Emergere, dunque, non tanto per se stessi ma per senso di responsabilità e partecipazione alla costruzione di una società più ricca, più competitiva e più inclusiva – commenta il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla -. Siamo di fronte a un momento difficile, lavoriamo in uno scenario inedito e dobbiamo rivoluzionare ciò che fino a poco tempo fa davamo per certo. Questo Premio vale come riconoscimento dell’impegno dei tanti manager che in questi mesi non si sono mai fermati e oggi hanno davanti la sfida più grande: costruire nuove opportunità per il Paese e per le imprese in cui operano».

Per Renato Fontanacoordinatore del Gruppo Giovani Federmanager: «Oggi stiamo premiando il merito, ma anche l’impegno per la sostenibilità. Quello che proponiamo con “Codice Green” è una rivoluzione verde che deve riguardare tutto il mondo dell’impresa e che può essere realizzata solo attraverso le giuste competenze. Il tempo per cambiare è ora, e i giovani manager sono determinati a condurre il Paese fuori dall’impasse e a farlo rinascere in modo più etico e più sostenibile».