Accadde Oggi 11 ottobre - #almanacco

Oggi 11 ottobre la Chiesa festeggia Divina Maternità di Maria Santissima 

1492 – Viene avvistata per la prima volta dalla flotta di Cristoforo Colombo la costa americana
1511 – Per ordine del vescovo di Trieste, Pietro Bonomo, viene raso al suolo il Castello di Moccò
1796 – Viene costituita a Milano la Legione Lombarda primo reparto militare ad usare il tricolore
1811 – L’imbarcazione dell’inventore John Stevens, la Juliana, inizia il servizio come primo traghetto a vapore (tra New York e Hoboken)
1862 – Guerra di secessione americana: immediatamente dopo la Battaglia di Antietam, Il generale confederato J.E.B. Stuart e i suoi uomini, saccheggiano Chambersburg (Pennsylvania)
1890 – A Washington, viene fondata l’associazione Daughters of the American Revolution
1899 – Inizio della guerra boera: in Sudafrica, scoppia la guerra tra il Regno Unito e i Boeri del Transvaal e dello Stato Libero di Orange
1906 – Il consiglio delle scuole pubbliche di San Francisco innesca una crisi diplomatica tra Stati Uniti e Giappone, ordinando che gli studenti giapponesi ricevano la loro istruzione in scuole razzialmente segregate
1922 – Finisce la Guerra greco-turca
1939 – Progetto Manhattan: al presidente statunitense Franklin D. Roosevelt viene consegnata una lettera firmata da Albert Einstein, che incita gli Stati Uniti a sviluppare rapidamente un programma per la realizzazione della bomba atomica
1942 – Seconda guerra mondiale: battaglia del Capo di Buona Speranza – Sulla costa nord-occidentale di Guadalcanal, navi della Marina statunitense intercettano e sconfiggono una flotta giapponese che stava andando a rinforzare le truppe presenti sull’isola
1954 – Guerra del Vietnam: i Viet Minh prendono il controllo del Vietnam del Nord
1958 – Programma Pioneer: la NASA lancia la sonda lunare Pioneer 1 (la sonda ricade sulla Terra e va in fiamme)
1968 – Programma Apollo: la NASA lancia l’Apollo 7, la prima missione Apollo con uomini a bordo, con gli astronauti Wally Schirra, Donn F. Eisele e Walter Cunningham. Gli scopi della missione comprendono la prima trasmissione televisiva in diretta dall’orbita e i test delle manovre di aggancio del modulo lunare
1984 – A bordo dello Space Shuttle Challenger, l’astronauta Kathryn D. Sullivan diventa la prima donna statunitense a camminare nello spazio
1986 – Guerra fredda: il presidente statunitense Ronald Reagan e il leader sovietico Michail Gorbačëv si incontrano a Reykjavík, in Islanda, nel tentativo di continuare la discussione sul ridimensionamento dei loro arsenali di missili a medio raggio in Europa (i colloqui falliscono)

Internazionali:

ONU – Giornata internazionale delle bambine
Coming Out Day

Nati 

Jury Chechi (1969) – Ginnasta italiano
Fabio De Luigi ( 1967) – Attore e comico italiano
Elmore Leonard (1925) – Scrittore statunitense
Casimir Pierre Périer (1777) – Politico e banchiere francese
Eleanor Roosevelt (1884) – First Lady statunitense
Gianmarco Tognazzi (1967) – Attore italiano
Sergio Toppi (1932) – Fumettista italiano
Peter Kodwo Appiah Turkson (1948) – Cardinale e arcivescovo cattolico ghanese
Nicola Zingaretti (1965) – Politico italiano

Morti 

Jean Cocteau (1963) – Poeta, scrittore, drammaturgo ed artista francese
James Joule (1889) – Fisico inglese
Papa Bonifacio VIII (1303) – Pontefice della Chiesa cattolica italiana
Erich Priebke (2013) – Ufficiale nazista
Huldrych Zwingli (1531) – Riformatore religioso svizzero

Lo sport quello bello, esalta e vince. Oggi incontreremo Jury Chechi.

Jury Chechi (Prato11 ottobre 1969) è un personaggio televisivo ed ex ginnasta italiano.

Dominatore della specialità degli anelli per tutti gli anni novanta, tra le sue imprese più importanti si ricorda la medaglia d'oro vinta alle Olimpiadi di Atlanta 1996, trentadue anni dopo la vittoria di Franco Menichelli nel corpo libero a Tokyo 1964.

I genitori lo chiamano Jury in onore del cosmonauta russo Gagarin. Da bambino, piccolo di statura e magro, non è certo dotato di un fisico che fa presumere una carriera sportiva. La sorella però frequenta una palestra di ginnastica artistica, la Società Etruria di Prato, e Jury finisce per appassionarsi a questo sport, cosicché nel 1976 i genitori decidono di iscrivere anche lui.

Nel 1977, Jury centra il primo di una serie innumerevole di successi, piazzandosi al primo posto del Campionato Regionale Toscano. Nel 1984 entra nel giro della nazionale juniores di ginnastica e si trasferisce a Varese per potere studiare e contemporaneamente allenarsi nella palestra della celebre Società Ginnastica Varesina, specializzandosi nella disciplina degli anelli. Dal 1989 al 1995, sotto la guida del suo allenatore Bruno Franceschetti, vince 6 titoli italiani consecutivi, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 4 titoli europei e 5 titoli mondiali.

Dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Seoul del 1988, Chechi si è rivelato nel 1989 con un terzo posto agli anelli ai Mondiali e l'anno successivo ha conquistato il titolo europeo della specialità. È terzo anche ai Mondiali del 1991, anno in cui agli XI Giochi del Mediterraneo vince sei medaglie d'oro rispettivamente negli anelli, corpo libero, cavallo con maniglie, parallele simmetriche, concorso generale individuale e concorso generale a squadre; nel 1992 è il grande favorito per la gara degli anelli alle olimpiadi di Barcellona ma, circa un mese prima delle gare, si rompe il tendine d'Achille della gamba destra durante un allenamento ed è costretto a rinunciare alle gare. Chechi non si perde d'animo, va a Barcellona a commentare le gare di ginnastica per la televisione.

Tornato alle competizioni l'anno successivo, si è aggiudicato per cinque volte di seguito il titolo mondiale (1993-97), diventando il primo ginnasta della storia a vincere cinque ori iridati consecutivi in una specialità. Queste vittorie, le prime per un atleta italiano dai tempi di Franco Menichelli, gli fanno valere il soprannome di "Signore degli Anelli" che richiama il titolo del famoso romanzo di Tolkien, di cui Chechi ha dichiarato essere appassionato. Tale soprannome è stato attribuito anche ad altri atleti abili nella disciplina come il bulgaro Jovtchev e il greco Tampakos.

Ha trionfato ai Giochi olimpici di Atlanta del 1996, anno in cui ha conquistato anche il suo quarto titolo europeo dopo i successi nel 19901992 e nel 1994. Sempre negli anelli, ha ottenuto anche due vittorie in Coppa Europa (1991 e 1995).

Notevoli sono stati anche i suoi risultati nel concorso generale, dove può vantare un terzo posto agli Europei (1990) e una vittoria e un terzo posto in Coppa Europa (1991 e 1995); nella sbarra, con un oro e un bronzo in Coppa Europa (1991 e 1995), e nel corpo libero, dove è stato terzo agli Europei del 1992.

Dopo aver annunciato il ritiro nel 1997, torna a competere nel 1999 con l'obiettivo di Sydney 2000: la rottura del tendine del bicipite brachiale sinistro lo costringe però a saltare il torneo, facendo paventare al contempo un abbandono definitivo dell'agonismo. Nel 2003, per via di una promessa fatta al padre che era guarito da una malattia, decide però di tornare ad allenarsi. All'età di 34 anni partecipa quindi ai Giochi di Atene, in cui è il portabandiera della spedizione azzurra nella cerimonia inaugurale. Nella finale del 22 agosto 2004 conquista il bronzo, con l'oro assegnato al greco Dimosthenis Tampakos: tale decisione suscitò le polemiche della stampa, con sospetti circa la vittoria di Tampakos in quanto ellenico. Un successivo riesame della gara, effettuato tre mesi più tardi da una giuria neutrale, avrebbe attribuito la vittoria allo stesso Chechi, il quale però avrebbe assegnato l'oro al bulgaro Jovtchev. Nel 2005 è stato pubblicato un libro che ripercorre la sua carriera. 

Poco dopo il ritiro ha ricevuto la laurea honoris causa in Scienze motorie dall'Università degli studi del Molise. Il 10 febbraio 2006, nella veste dello "Sciamano del Fuoco", apre la cerimonia di apertura ai Giochi olimpici invernali di Torino colpendo con un martello d'oro una fiammeggiante incudine.

Ha anche svolto il ruolo di consigliere comunale a Prato

Nel maggio del 2015 una targa a lui dedicata è stata inserita nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma.

Nel 2016 si è candidato alle elezioni per la presidenza della Federazione Ginnastica d'Italia

È spesso apparso in televisione nelle vesti di ospite, come a La strana coppia o Buona la prima, ma anche come conduttore. A partire dal 2008 co-presenta infatti, prima con Marco Mazzocchi e poi con Antonio Rossi, il programma Ninja Warrior in onda sul canale satellitare GXT, inoltre nella stagione televisiva 2006/2007 ha partecipato alla trasmissione Amici di Maria De Filippi in veste di supervisore degli allievi di ginnastica artistica. Durante le Olimpiadi di Londra 2012 ha lavorato per Sky Sport come commentatore. Sempre per Sky Sport Jury Chechi conduce a partire dal Novembre 2013 una trasmissione televisiva settimanale dal titolo Più forza nella vita, ideata . Nel 2014 e nel 2015 è invece giudice di Si può fare!talent show di Rai 1 condotto da Carlo Conti.

Nel 2019 partecipa al programma Eurogames in qualità di arbitro e giudice del gioco.