Venerdì 16 ottobre "La Sanità al tempo del Covid-19", organizzato da Casa del Popolo Campobasso

L'evento si terrà Venerdì 16 ottobre 2020 ore 17,30 al Cinema Alfhaville – Via Muricchio, 1 Campobasso

 Intervengono:

Edoardo Turi - medico specialista in igiene e medicina preventiva - Forum per il diritto alla salute;

Mario Frittelli responsabile Sanità Usb Abruzzo –

Luigi Iasci Federazione del Sociale-

 

Previsto l'intervento di un rappresentante dei lavoratori precari nella Sanità

L’iniziativa si terrà nel rispetto delle normative vigenti anti-Covid. All'ingresso sarà misurata la temperatura corporea e sarà necessario riempire il modulo di autocertificazione. E’ obbligatorio l’uso della mascherina

Il Cinema Alfhaville, con le attuali misure di prevenzione, può contenere 40 posti a sedere. Si invita chi voglia partecipare all’iniziativa di darci comunicazione preventivamente inviando una mail a: casadelpopolocampobasso@gmail.com

Dopo 7 mesi dagli ultimi eventi, finalmente Casa del Popolo Campobasso riparte con appuntamenti cadenzati che facciano da trade union con le tematiche e i percorsi portati avanti in questi due anni di vita e aprano nuove riflessioni su come il Covid19 stia influenzando la nostra vita sociale, economica, politica, relazionale, con uno sguardo sempre attento alle fasce più deboli e a chi paga questa ennesima crisi sistemica della nostra società in termini di solitudine e bisogno.

Nulla sarà come prima è stato il mantra che abbiamo sentito per mesi in questo 2020 funesto: la crisi ha messo in discussione e demolito molte delle posizioni e degli assunti che fino ad ieri sembravano granitici, consolidati e ha evidenziato come non sia stato risparmiato alcuno spazio dell'agire umano e politico.

Siamo consapevoli che le iniziative nate in questi mesi (molte individuali e anche apprezzabili) a sostegno e aiuto ai più colpiti, non riescono a trovare come sbocco naturale una pratica che sia anticapitalista e che denunci le responsabilità per la diffusione del virus e la gestione della pandemia, non costruendo autorganizzazione, partecipazione e comunità resistenti, necessarie per l’oggi e fondamentali per il domani.

Decenni di politiche di tagli, privatizzazione e aziendalizzazione della sanità, di globalizzazione guidata dal profitto, hanno trasformato un serio problema epidemiologico in una tragedia di massa, dimostrando quanto essenziale ed ampia sia invece la dimensione sociale del diritto alla salute.

Per questo motivo abbiamo scelto di ripartire dalla sanità e dalla necessità di immaginare e ripensare  un sistema sanitario che riconosca una primaria importanza ai servizi socio-assistenziali sul territorio e che rimetta al centro dell'agenda politica i reali bisogni dei cittadini e una visione che ridia forza e nuova linfa alle comunità. Le grandi città, le aree metropolitane, i centri finanziari e industriali si sono rivelati fragili di fronte al virus, rimettendo al centro il territorio e i paesi con la propria storia, cultura e identità.

L'obiettivo rimane la trasformazione reale del Sistema Sanitario Nazionale che durante la pandemia ha mostrato tutti i suoi limiti, mentre dovrebbe essere una garanzia di tutela alla salute di tutti. Se prima della pandemia le lacune del sistema sanitario venivano colmate dalla buona volontà dei lavoratori e delle lavoratrici, durante la pandemia questo enorme sforzo si è tradotta in manifesto sfruttamento: più ore, più turni, più responsabilità gestionali, tutto sotto il ricatto di dover salvare vite umane. Ancora adesso, il comparto sanitario continua a chiedere con gran forza, come abbiamo visto anche in Molise, un dovuto riconoscimento in termini contrattuali e di retribuzioni ed un miglioramento delle condizioni lavorative, accompagnandolo alla richiesta di conferimento di una maggiore dignità alla medicina sul territorio, per il suo ruolo cruciale di cura a lungo termine sulla persona, nonché della sua importanza nel campo della prevenzione.

“Non basta lavarsi le mani e mettersi una mascherina, dobbiamo costruire altri mondi”
(testo dal Chiapas ribelle)