"Tette biscottate", un pezzo di Molise nella campagna Airc di ottobre Photo Gallery

Foto di Chiara Missaggia e di Antonio Dragonetti

di Valentina Gentile 

Nessun refuso, avete letto bene. Quando ci si imbatte in questa bizzarra scritta su una maglietta si comincia con una risata, che poi diventa un punto interrogativo di curiosità, per realizzare alla fine che dietro c'è qualcosa di davvero importante. Se funziona è perché schiettezza e ironia sono spesso le vie più efficaci per centrare un obiettivo. Lo hanno capito subito le creatrici di questa irriverente campagna, Valentina Toscano di Montenero di Bisaccia e la sua collega milanese Elisa Sartor, e lo ha capito anche la fondazione Airc che le ha scelte per diffondere consapevolezza sui tumori al seno a ottobre, mese della prevenzione. 

Quella di "TetteBiscottate4Airc" è una storia che coinvolge però persone e luoghi diversi e che parte da ben più lontano. Nel 2014 la nostra conterranea Valentina incontra a Lisbona Elisa, e ad avvicinarle non sono solo gli studi di architettura ma la passione per la cultura gastronomica italiana, per la sua artigianalità e genuinità. Capiscono di voler divulgare in modo nuovo questo sconfinato patrimonio immateriale e creano "Mani in Pasta", progetto-fucina di idee che nel tempo si concretizza in workshop, didattica, manifattura di accessori caratterizzati da giochi di parole a tema alimentare. Con le loro irriverenti magliette e borse fatte a mano provocano risate e acquolina in bocca in giro per il Portogallo, l'Italia e la Spagna – e un po' ovunque sui social. S'inventano incontri culinari, laboratori di ludolinguistica, coinvolgono produttori e artigiani locali; insomma si divertono un sacco, sì, ma ci mettono dentro tanto impegno e tanto cuore.

E infatti la storia di Mani in Pasta incrocia quella di Rossella Corea, altra ragazza italiana che vive a Lisbona e che a soli 26 anni si è ritrovata a vivere il dramma di una chemioterapia. «"Tette Biscottate" era già una delle nostre t-shirt di punta, ma sapevamo dall'inizio che conteneva qualcosa di diverso e di più forte rispetto alle altre,» ci racconta Valentina. «Abbiamo quindi pensato di farne una versione in rosa, serigrafata e a tiratura limitata, e proporla all'Airc, che l'ha inserirla nella sua strategia comunicativa del Nastro rosa di ottobre. Ne siamo entusiaste sia per il contributo che stiamo dando alla ricerca, sia perché ciò dimostra che si può applicare alla scienza un uso non convenzionale e creativo delle parole.»

Parte del ricavato di queste speciali magliette (che trovate qui: https://www.maniinpasta.co/shopping) sarà quindi devoluto alla ricerca sul cancro; il periodo di vendita è per sua stessa natura limitato al mese di ottobre. Il progetto avrà comunque seguito in varie forme. Prima fra tutte quella già dichiarata nello slogan della campagna, "Amati. Previeni. Racconta": «L'intento è raccogliere in una rubrica le differenti declinazioni e interpretazioni personali del concetto di "tette biscottate" da parte delle donne, non necessariamente da legare a un'esperienza negativa quanto più in generale alla conoscenza e alla cura del proprio corpo, e al parlarne senza vergogna.»

"TetteBiscottate4Airc" è la naturale evoluzione di Mani in Pasta, che punta a riempire sempre più di contenuti e spessore quelle che possono sembrare solo parole spiritose, ma che per le due giovani imprenditrici non sono mai state uno scherzo. Pur con mente e cuore italiani, Mani in Pasta continua ad avere la sua sede di produzione a Lisbona, «e non potrebbe essere diversamente; è la città che ci ha accolte e ci ha fatto incontrare quasi tutte le persone che collaborano con noi, ma le idee in cantiere sono tante e sono esportabili ovunque, sicuramente ancora in Italia e, perché no, anche in Molise». Il futuro di questa ammirevole realtà è quindi tutto da scrivere, letteralmente.

Nel frattempo Elisa e Valentina mandano a tutte e tutti «salumi e baci!».

 


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