Accadde Oggi 17 ottobre - #almanacco

Oggi 17 ottobre la Chiesa festeggia Sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire
1662 – Carlo II d’Inghilterra vende Dunkerque alla Francia per 40.000 sterline
1777 – Truppe americane sconfiggono i britannici nella Battaglia di Saratoga
1797 – Trattato di Campoformio (Campoformido) tra Napoleone e l’Austria
1849 – Muore alle due del mattino a Parigi il compositore Fryderyk Chopin
1860 – Prima edizione dell’Open britannico di golf
1888 – Thomas Edison presenta richiesta di brevetto per il fonografo ottico 1912 – Bulgaria, Grecia e Serbia dichiarano guerra all’Impero Ottomano, unendosi al Montenegro nella Prima guerra balcanica
1917 – Prima guerra mondiale: primo bombardamento britannico della Germania
1919 – Il re Alfonso XIII di Spagna inaugura il primo tratto della Metropolitana di Madrid
1931 – Al Capone viene condannato per evasione fiscale
1933 – Albert Einstein, scappa dalla Germania nazista e si sposta negli USA
1941 – Per la prima volta nel corso della seconda guerra mondiale, un sottomarino tedesco attacca una nave americana
1945 – Una manifestazione popolare, richiamerà al governo di fatto di Farrel, la liberazione di Juan Domingo Perón e la chiamata a elezioni democratiche nell’Argentina
1958 – Inizia la costruzione del sottomarino nucleare sovietico K-19
1961 – 200 dimostranti algerini vengono massacrati dalla polizia di Parigi
1968 – ai Giochi di Città del Messico, dopo la finale 200 metri piani, gli statunitensi Tommie Smith (oro) e John Carlos (bronzo) alzano il pugno nel guanto nero.
1970 – Anwar Sadat diventa Presidente dell’Egitto
Il vice-premier del Q, e ministro del lavoro del Canada Pierre Laporte, viene ucciso da membri del gruppo terroristico Fronte di Liberazione del Québec (FLQ)
1973 – I paesi dell’OPEC iniziano un embargo del petrolio contro alcune nazioni occidentali ritenute responsabili di aver aiutato Israele nella sua guerra contro la Siria
1977 – Autunno tedesco: quattro giorni dopo il dirottamento, il volo 181 della Lufthansa atterra a Mogadiscio, Somalia, dove una commando di GSG-9 libera tutti gli ostaggi rimasti a bordo
1989 – Il Terremoto di Loma Prieta (magnitudo 7,1) colpisce l’area della Baia di San Francisco
Erich Honecker, segretario generale del comitato centrale della SED (il partito egemone nella Repubblica Democratica Tedesca della Germania dell’Est), si dimette
1990 – Nasce l’Internet Movie Database
1994 – Trattato di pace tra il governo dell’Angola e i ribelli dell’UNITA
Viene presentata una bozza di trattato di pace tra Israele e Giordania
2003 – Carlos Mesa diventa Presidente della Bolivia
2011 – La cometa Elenin transita molto vicino alla Terra

ONU – Giornata mondiale del rifiuto della miseria

Nati 

Giorgio Ambrosoli (1933) – Avvocato italiano, vittima di mafia
Canaletto (1697) – Pittore veneziano
Philippe Daverio (1949) – Critico d’arte, giornalista, conduttore televisivo e docente francese
Eminem (1972) – Cantante rap statunitense
Fabri Fibra (1976) – Cantante rap italiano
Giovanni Paolo I (1912) – Pontefice della Chiesa cattolica italiano
Rita Hayworth (1918) – Attrice statunitense
Ferdinando Magellano (1480) – Esploratore e navigatore portoghese
Arthur Miller (1915) – Drammaturgo statunitense
André Villas Boas (1977) – Allenatore di calcio portoghese

Morti 

Fryderyk Chopin (1849) – Compositore polacco
Giovanni Gronchi (1978) – 3° Presidente della Repubblica italiana
August Landmesser (1944) – Operaio tedesco che si rifiutò di fare il saluto nazista al Fuhrer

Oggi a poco più di un mese dalla scomparsa, parleremo di Philippe Daverio.

Philippe Louis François Daverio (Mulhouse17 ottobre 1949 – Milano2 settembre 2020) è stato uno storico dell'artecritico d'artepersonaggio televisivogalleristapolitico e accademico italiano con cittadinanza francese.

Nasce in Alsazia, quarto di sei figli, da padre italiano, Napoleone Daverio, costruttore, e da madre alsaziana, Aurelia Hauss.  Dopo gli studi in collegio, dove riceve un'educazione ottocentesca, ha frequentato prima la Scuola europea di Varese, e poi ha studiato economia e commercio, senza laurearsi (non scrive la tesi finale pur superando tutti gli esami), alla Bocconi di Milano. Daverio stesso dice: «Io non sono dottore perché non mi sono laureato, ero iscritto alla Bocconi nel 1968-1969, in quegli anni si andava all'università per studiare e non per laurearsi».

Nel 1975 ha aperto la galleria che portava il suo nome, Galleria Philippe Daverio, in via Monte Napoleone 6 a Milano, dove si occupava prevalentemente di movimenti d'avanguardia della prima metà del Novecento. Nel 1986 viene aperta a New York la Philippe Daverio Gallery rivolta all'arte del XX secolo; nel 1989 apre a Milano, in corso Italia 49, una seconda galleria di arte contemporanea[5].

Come gallerista ed editore ha allestito molte mostre e pubblicato una cinquantina di titoli, tra i quali ricordiamo: Catalogo ragionato dell'opera di Giorgio De Chirico fra il 1924 e il 1929Catalogo generale e ragionato dell'opera di Gino Severini. Dal 1993 al 1997 fece parte della giunta Formentini del comune di Milano, dove ricoprì l'incarico di assessore con le deleghe alla Cultura, al Tempo Libero, all'Educazione e alle Relazioni Internazionali.

Nel 1999 è stato inviato speciale della trasmissione Art'è su Rai 3, e l'anno seguente è stato autore e conduttore di Art.tù. Dal 28 ottobre 2001 al 9 gennaio 2011 va in onda su Rai 3 la serie Passepartout, programma d'arte e cultura, seguito poi da Il Capitale. Nel 2011 per Rai 5 conduce Emporio Daverio, una proposta d'invito al viaggio attraverso l'Italia. Ha collaborato con riviste e quotidiani come PanoramaVogueCronache di LiberalAvvenireIl Sole 24 OreNational GeographicTouring ClubL'architetto e QN Quotidiano Nazionale. È stato direttore del periodico Art e Dossier e consulente per la casa editrice Skira. Ha collaborato inoltre a una rubrica sull'arte nel mensile Style Magazine del Corriere della Sera.

Con la casa editrice Rizzoli ha pubblicato nel 2011 il libro Il museo immaginato, nel 2012 Il secolo lungo della modernità, nel 2013 Guardar lontano veder vicino e a fine 2014 Il secolo spezzato delle avanguardie. Per la stessa casa editrice sono usciti nel 2015 i volumi La buona stradaL'arte in tavola e Il gioco della pittura. È stato coinvolto da Vittorio Sgarbi nella sua giunta del comune di Salemi come bibliotecario. Ha insegnato Storia dell'arte presso la IULM di Milano, Storia del design presso il Politecnico di Milano, e fino al 2016 ha ricoperto l'incarico di professore ordinario di Disegno industriale presso l'Università degli Studi di Palermo. Nel 2008 è stato chiamato dal regista Pier Luigi Pizzi a interpretare il narratore Njegus nell'operetta La vedova allegra di Franz Lehár, in scena al Teatro alla Scala. Nel 2009 presenta lo spettacolo Shock, balletto sulla catarsi dei vizi capitali, ideato e diretto da Andrea Forte Calatti, in scena al Teatro degli Arcimboldi.

Alle amministrative del 2009 si candida a consigliere provinciale di Milano nella lista civica di Filippo Penati. Nel 2010 viene designato dal sindaco di Palermo come consulente per la Festa di Santa Rosalia: durante la celebrazione ha però un alterco verbale con alcuni contestatori e subito dopo si dimetterà dal suo ruolo. Nel settembre del 2010 è stato nominato Direttore del Museo del Paesaggio di Verbania, sul lago Maggiore, ma si dimetterà polemicamente dopo soli due mesi. Dal 2004 ha tenuto ogni anno una conferenza estiva presso l'agriturismo Colonos di Villacaccia di Lestizza, in provincia di Udine.

Nel 2011, in concomitanza dei festeggiamenti per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia, fonda il movimento d'opinione Save Italy. Il movimento, privo di una struttura organizzativa, si propone di sensibilizzare intellettuali e cittadini di ogni provenienza geografica ("la denominazione inglese serve a testimoniare che il patrimonio culturale dell'Italia non appartiene solo agli italiani ma al mondo intero, anche perché il latino si studia oggi molto più a Oxford che a Pavia", ha dichiarato Daverio in una delle sue conferenze) alla salvaguardia dell'immensa eredità culturale dell'Italia.

Save Italy ha organizzato, in particolare, una grande manifestazione contro la proposta di realizzazione di una discarica nelle immediate vicinanze di Villa Adriana, a Tivoli: la protesta ha ottenuto gli effetti sperati e il progetto di discarica è stato abbandonato. È stato inoltre consulente artistico del progetto «Genus Bononiae» della Fondazione CARISBO di Bologna, che ha lanciato la rassegna Bologna si rivela con quattro mostre nel 2011 e ha curato l'apertura del nuovo museo Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni. Il 23 luglio 2018 viene proclamato a Marciana Marina vincitore della quattordicesima edizione del Premio letterario La Tore; nel 2007 lo stesso premio fu vinto da Andrea Camilleri.

Muore il 2 settembre 2020 a Milano, all'età di 70 anni, a causa di un tumore. È stato tumulato in un colombaro del Cimitero Monumentale.

L'elezione del comune di Bobbio a "borgo dei borghi" il 20 ottobre 2019 nel corso de Il borgo dei borghi, trasmissione televisiva della Rai, fu determinata dal voto dei tre componenti della giuria (Daverio, storico dell'arte, il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi e dalla campionessa di scherma Margherita Granbassi), che ribaltavano il risultato del televoto, che aveva assegnato il 41,95% delle preferenze a Palazzolo Acreide e il 27,08% a Bobbio.  Il segretario della commissione di vigilanza Rai, l'onorevole Michele Anzaldi, sollevò un caso Daverio che, presidente della commissione giudicante nella trasmissione si sarebbe, a suo parere, trovato in un'ipotesi di conflitto d'interesse in quanto cittadino onorario del borgo vincitore, come si evince dalla delibera del comune di Bobbio del 6 luglio 2018. La circostanza era peraltro ininfluente ai fini della vittoria finale del comune piacentino, per la quale bastava il voto per Bobbio di soli due giurati, visto lo scarto in percentuale tra i due borghi.

Intervistato sul caso dal programma televisivo di Mediaset Le Iene, Daverio, dopo aver ricevuto minacce di ogni genere e anche di morte a sé e alla propria famiglia, ha espresso giudizi negativi sulla Sicilia e sui siciliani, paragonando la forma del dolce tipico "cannolo" a quella del fucile a canne mozze, e ha dichiarato: "Non amo la Sicilia".Sono poi giunte una rettifica e un messaggio di scuse da parte dello stesso Daverio, in risposta al presidente della Regione Siciliana Musumeci