SCUOLA: in Molise alcune scuole chiuse. Dalla Lombardia chiedono DAD. Azzolina frena. Campania riapre scuole infanzia

di Cinzia Venditti

Nuovo picco nella giornata di ieri, venerdì 16 ottobre, con oltre 10mila casi e 150mila tamponi, 55 i morti. Dal mondo dell'istruzione, in tutti i territori della nazione, numerose sono le preoccupazioni e la confusione generata dal rapido dilagare dell'epidemia.

Dato che, secondo il dpcm dello scorso 7 ottobre, rispetto alle disposizioni nazionali le Regioni dovrebbero avere l'autonomia di adottare misure più restrittive, molteplici sono le scelte autonome che vediamo compiere in questi giorni.
Successivamente all'ordinanza emanata in Campania, che delibera la sospensione della didattica fino al 30 ottobre, il governatore, Vincenzo De Luca, fa un passo indietro: da oggi, sabato 17, è consentita, anche in presenza, l’attività delle scuole dell’infanzia: nidi, asili, con bambini di età compresa nella fascia della fascia 0-6 anni. 

Dopo la Campania, però, è la volta della Lombardia, in cui, in seguito al confronto di ieri a Palazzo con i sindaci dei capoluoghi, il presidente della regione, Attilio Fontana, pubblica a sua volta un emendamento che prevede negli istituti superiori lezioni a distanza alternate a quelle in presenza. Anche per il  governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, la DAD può essere la soluzione per combattere l'impennata dei contagi.

Lucia Azzolina rassicura ancora sulla scuola come luogo sicuro: «Oggi gli studenti campani sono nei centri commerciali, non credo siano luoghi più sicuri della scuola.» - rimarca la ministra al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, e sul Concorso straordinario insiste perché si faccia, con l'inizio delle prove il 22 ottobre. 

In Molise, intanto, resta monitorato il focolaio scoppiato a Castelpetroso, in provincia di Isernia, forse dovuto alla partecipazione di alcune persone ad un funerale. Il sindaco Michela Tamburri ha, di conseguenza, emesso un nuovo provvedimento con il quale viene prorogata al 23 ottobre la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole. Analogo emendamento è stato adottato dal sindaco di Isernia, Giacomo D’Apollonio, che ha disposto la chiusura dal 17 al 26 ottobre della scuola dell’infanzia "Giovanni XXIII" a causa della positività di un collaboratore scolastico, conseguente la precedente ordinanza che prolunga la Didattica A Distanza anche per la "San Giovanni Bosco" fino a lunedì 19. Inoltre, è scattato lo stop in presenza per lunedì e martedì pure in un istituto secondario di primo grado e in uno dell'infanzia di Montenero di Bisaccia, dove sono stati riscontrati tre contagiati.

La situazione scolastica è in continua evoluzione, nonostante sia innegabile il fatto che la scuola potrebbe essere un posto più sicuro di molti altri perché ci sono regole precise  (come sottolineato anche dal presidente della Società italiana di pediatria 'Sip', Alberto Villani, ai microfoni del Tg3) e perché attualmente la media nazionale dei contagi dovuti all'attività scolastica è solo dello 0,80%. 

Intanto in molte parti d’Italia, proprio per scongiurare le chiusure, si stanno iniziando a usare i test rapidi.