#inizialmente. "Alla mia terra molisana" di Giovanni Muccio

Il dolore è forte, lancinante. L’amore per una terra che emana forza, virtù e afflato gentile, è palpabile e pieno di grande coerenza.

La poesia dedicata al Molise, dall’amico Giovanni Muccio, è sapiente emblema di una regione che pur se bella, intrigante, piena di fascino, stenta ad essere terra per i Molisani, per quei pochi molisani che ancora resterebbero a viverla per così come “ ella “ è.

Un grido di dolore che funge da detonatore per chi del Molise ha una irrazionale convinzione. Una convinzione che deturpa l’essere regione biodiversa, piena di gente umile ma coerente, sincera. Una convinzione che il Molise sia terra per pochi eletti e questi, regnanti senza pudore.

Un amore che spazza via il male ma che costringe, i più, ad andar via per cercar altrove quello che questa terra da a pochi : lavoro e felicità.

Troppi predatori, troppi ingordi che del lor pranzo mai pensan di dividerlo con la gente che boccheggia, che non ha più la forza di urlare la parola : dignità !

Un grido di dolore che ormai ha perso voracità e pienezza della sua eco. 

Ci si arrende prima o poi a vantaggio di chi studia a tavolino la politica delle resa e gode dell’abbandono di una terra che da sempre ha visto e vedrà, valigie di cartone.

Miccio si arrende e nella resa già si vede anch’egli vagabondo, con in mano quella valigia piena di sogni spenti e di lacrime amare che ne dettato il non ritorno.

 

Alla mia terra molisana di Giovanni Muccio

 

O Mulis mii, tu si na terra bella, onesta e produttiva,

quant figli tuoi sci vist partì e n turnà mai chiu’.

Mulis mii quant sci bell, n miert sta cinqantina d person che t spuoglin ogni iorn,

Mulis sci na terra feconda, sci na terra sincera, sci na terra onesta.

Chemma fa, n c stà chiu’ nient da fa, tropp so r predator, ch t’ann spugliat, t’ann mpuvirit, t’ann distrutt.

Ru Popl che semm rstat, potemm sul abbaià alla luna, n tnimm chiu’ la forz p t pote’ aiutà.

Mulis mii perdonac , chell ch putavam fa, n l semma fatt, Mulis mii t chied scusa, semm dvantat quattr viecch e chi t potev aiutà, se n so tutti iut. 

T vogli sempr bene, Mulis mii, tra poch part pur ii e t lasc, m port renta a ru cor, u profum d la terra mea, cagg sempr amat e vlut bene!!!