Toma per la macroregione adriatica: è l’inizio della fine del Molise?

Qualche giorno addietro il Consiglio Regionale del Molise si è posta la necessità di avanzare proposte per una macroregione. Il presidente della Regione Molise, Donato TOMA, invitato dal sindaco di Ascoli Piceno, Marco FIORAVANTI, nel cogliere l’invito come una giusta occasione, ha partecipato nel pomeriggio del 18 ottobre, all’evento  "La Macroregione Adriatica-Un progetto di rilancio infrastrutturale, economico e sociale" organizzato proprio dal Comune di Ascoli Piceno nel suggestivo scenario della Sala della Vittoria della Pinacoteca Civiva. Moderatore  Massimiliano OSSINI, il dibattito ha visto protagonisti il sindaco di Ascoli Marco FIORAVANTI ed i governatori, oltre Toma per il Molise,  di Marche, Abruzzo: Francesco ACQUAROLI, Marco MARSILIO. 

Si son suonate trombe ed a tutti è apparso come l’incontro del progetto "Macroregione Adriatica", vista la formalizzazione di un documento firmato dai tre presidenti, nel quale non si scrive  e decide nulla ma pone in prima istanza focalizzare la propria attenzione sulla fondamentale tematica della ricostruzione post sisma. Una collaborazione tra territori per accelerare tutti gli iter e le procedure di ricostruzione pubblica e privata di quelle aree che, ancora oggi, vivono una situazione di totale emergenza. Misure necessarie per stimolare concretamente la rinascita delle comunità dell'entroterra, con tempestive operazioni di adeguamento, messa in sicurezza e ricostruzioni di edifici scolastici attraverso mezzi e risorse che favoriscano anche il miglioramento del benessere e della qualità della vità di quelle aree drammaticamente messe in ginocchio dal terremoto.

Da qui, forse, ma ci son grosse crepe amministrative e politiche da ricomporre, l'ambiziosa idea di rilancio socio-economico della Macroregione Adriatica che, non potrà certamente  inoltre prescindere da un implemento ed un rafforzamento infrastrutturale di tutta la dorsale costiera, per recuperare quello svantaggio accumulato negli ultimi anni in termini di collegamento con il resto d'Italia e per porre fine ad una grave situazione di isolamento infrastrutturale che ha conseguenze devastanti a livello turistico, economico e d'immagine per gli stessi territori, in particolare nelle aree interne. 

Prioritario il potenziamento della linea ferroviaria Adriatica. E qui l’impegno formale che si spera diventi sostanziale, dei  presidenti a collaborare non solo per la realizzazione della terza corsia lungo l'autostrada A14 ma anche per l'inserimento di una fermata del Piceno all'interno del nuovo progetto di Ferrovia ad Alta Velocità , con l'obiettivo comune di collegare i territori delle tre aree. 

Il miglioramento infrastrutturale della Macroregione Adriatica non potrà inoltre prescindere dallo sviluppo dei collegamenti con Roma e con tutti i territori del Tirreno: per tale ragione i massimi rappresentanti di Marche, Abruzzo e Molise collaboreranno nel potenziamento infrastrutturale, sia su strada che su rotaie, dei due mari, Tirreno ed Adriatico, costituendo una governance per i progetti che sino alle parole fila liscia come l’olio ma che determinerà frizioni quando si intenderà decidere su incarichi e economicità degli interventi. Una fondamentale comunione di intenti che si spera, ma non per tutti e da tutti,  portare nei prossimi mesi all'ideazione ed all'elaborazione di progetti concreti, cantierabili, esecutivi e definitivi, da realizzare nei modi e nei tempi previsti dal Recovery Fund, come se il Governo centrale, ostile alle regie di centro destra, non sia li a volerne le decisioni,  così da recepire quelle risorse che possano fattivamente contribuire a creare un nuovo modello socio-economico della Macroregione Adriatica. Donato Toma, nell’inneggiare le bellezze del Molise, come se l’Abruzzo e le Marche siano brutte, non si è trattenuto nel goder delle parole di Massimiliano Ossini nel ricordare la puntata di Linea Bianca a Capracotta, non ricordando Campitello Matese e forse ci sarà anche un perché, tanto da invitarlo per una mangiata di tartufi da vecchi amici e da come i buoni Molisani ritengono che sia l’ospitalità. Un’idea ambiziosa che determinerebbe la soccombenza politica del Molise ma, se le condizioni son quelle attuali, benvenga.

Con l’allegato filmato, Vi proponiamo le fasi salienti dell’intervento del Presidente Toma all’incontro.