Promozione delle manovre di disostruzione pediatrica, botta e risposta Di Lucente- 5 stelle

«Essere in grado di salvare anche un solo bambino da uno dei rischi più grandi durante la crescita: quello di soffocare per aver ingerito un corpo estraneo. E’ quanto s쳭erà anche in Molise dopo l’approvazione della proposta di legge per la promozione delle manovre di disostruzione pediatrica a firma mia e del collega Micone.» - commenta così il consigliere Andrea Di Lucente l’approvazione della norma, presentata oltre un anno e mezzo fa e solo oggi arrivata all’attenzione del consiglio regionale. 

Da oggi anche in Molise partiranno specifiche campagne informative e il coordinamento di quelle che già sono affidate alle associazioni per arrivare ad una conoscenza capillare delle pratiche per salvare la vita dei bambini molisani.

«Per salvare una vita in questi casi servono 3 minuti, oltre è già troppo tardi: è impossibile sperare nell’intervento dei sanitari. Ognuno di noi deve fare la sua parte e conoscere le manovre necessarie per intervenire. Diffonderle, rendere patrimonio di tutti è una battaglia di civiltà. Chi, come me, è padre di bambini in tenera età, sa quanto questa cosa sia importante per i genitori, come si possano sentire tranquilli sapendo che la Regione “premia” le strutture che assumono operatori preparati o li formano, quando hanno a che fare con i bambini.» spiega Di Lucente.

«Non comprendo i ‘no’ che questa proposta di legge ha ricevuto in consiglio, soprattutto da esponenti dei 5 Stelle. Sapere che non hanno a cuore un tema così importante è davvero molto triste. La proposta di legge, lungi dal voler essere solo una bella norma, sarà da forte stimolo per tutti noi. Conoscere come intervenire quando un bambino sta soffocando è fondamentale. A tal proposito, vorrei anche ringraziare i tantissimi volontari e le tantissime associazioni che da tempo svolgono questa lodevole opera di divulgazione sul territorio molisano. Adesso ci sarà una strutturazione più adeguata.»

Prima di lui si erano espressi negativamente proprio i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle. 

"La legge riguardante le tecniche di pronto intervento per la disostruzione pediatrica - dichiarano in una nota-  votata oggi in Consiglio regionale, affronta un tema importante, è sacrosanta negli obiettivi, ma il testo varato è privo di efficacia, svilito dal dibattito in Aula. La norma, fondamentale per tanti bambini e tante famiglie molisane, è passata nonostante carenze di varia natura e pur avendo il parere negativo della Commissione competente e dell’Ufficio legislativo.
Come denunciamo da tempo, prima di tutto la legge non ha copertura finanziaria e questo aspetto la rende vuota, priva di effetti concreti. La norma, ad esempio, prevede corsi di formazione e percorsi di sensibilizzazione ma, come detto, non individua fondi né stabilisce il relativo capitolo di bilancio. In pratica non prevede neanche un euro né per la formazione né per l’informazione, quindi non spiega come realizzarle.
Il testo, inoltre, si presta a potenziali conflitti di attribuzione perché invade le competenze del Commissario della Sanità, aprendo al rischio di impugnativa da parte del Governo nazionale. Ma anche il percorso normativo utilizzato per portare la proposta in Aula ha sì accelerato l’iter legislativo, come al solito lento, ma ha privato la Commissione di un doveroso momento di approfondimento della norma, di fatto svilendola e svuotandola.
Davanti a queste considerazioni, che incidono in maniera negativa sui servizi resi ai cittadini e sui loro bisogni concreti, abbiamo deciso di votare contro la proposta di legge complessiva, nonostante in Aula siamo riusciti a far correggere grossolani vizi di forma.
Lo ripetiamo: siamo certi che una norma sulla sicurezza e la salute dei bambini sia sacrosanta, ma abbiamo il dovere politico e morale di denunciare che questa legge, come scritta e come pensata, è solo una norma-spot, nulla più. Noi a questo modo di fare, di intendere la politica, non ci piegheremo mai.
Quanto alla maggioranza, ormai neanche stupisce più la ‘guerra tra bande’ a cui stanno abituando i molisani ad ogni riunione di Consiglio e finanche davanti a una legge su un tema tanto delicato, il centrodestra è arrivato in Aula spaccato e confuso. Una deriva evidente nei vari passaggi della discussione in Aula: la legge proposta da un consigliere di maggioranza subito ‘bocciata’ dall’assessore per carenze di risorse appostate; il presidente di Regione che contraddice l’assessore parlando di semplice legge di principio; il proponente che fa marcia indietro chiedendo il rinvio della norma in Commissione; l’assessore che cambia idea e propone di votare il testo della proposta, il proponente a marcia indietro per la seconda volta che vota a favore della legge.
Comportamenti assurdi di una coalizione alla disperata ricerca di sopravvivenza, che pensa a sé stessa e non al bene dei cittadini".