De Luca annuncia il lockdown, Toma: in Molise non ci stiamo pensando, sono decisioni che le regioni devono concordare insieme

di Viviana Pizzi

 

La situazione di crisi derivante dai contagi da Covid 19 si sta aggravando in tutte le regioni. Oggi in Campania si è superata la soglia dei 2mila casi e il governatore Vincenzo De Luca ha annunciato per la sua regione il lockdown totale. Come quello che a livello nazionale è stato applicato in primavera e che dovrebbe durare circa 30-40 giorni. Chiede al presidente del Consiglio Giuseppe Conte di applicarlo a tutto il territorio nazionale, proprio oggi che il premier aveva dichiarato di voler scongiurare un provvedimento così restrittivo. 

Ne abbiamo parlato con il Governatore del Molise Donato Toma che conferma anche oggi quanto detto ieri nella trasmissione Radio Anch'io. "Per ora - ha dichiarato a Moliseweb- non è prevista alcuna forma di lockdown. Non ci sembra necessaria". E sulla decisione presa dal collega campano incalza: " credo che queste decisioni vadano concordate tra le regioni e discusse con il governo centrale. Credo che sia il Governo a dover decidere misure più restrittive e le regioni applicarle".

Rassicuriamo i campani, soprattutto coloro che si recano in Molise e in particolare a Campobasso per esigenze quotidiane soprattutto di salute: Donato Toma non ha intenzione di chiudere il territorio molisano ai cittadini della Regione limitrofa. Quindi potranno continuare a venire in Molise, a meno che non sia De Luca stesso che nella sua ordinanza di prossima emissione non imponga a chi si reca fuori regione per comprovate esigenze, di stare in quarantena. In Molise la situazione ospedaliera sembra essere sotto controllo: si può arrivare a un massimo di 30-45 terapie intensive e altrettanti posti in malattie infettive. Ospedale Covid? Toma lo ha dichiarato circa un mese fa: entro fine gennaio o in primavera.

Per ora quindi le raccomandazioni di sempre: mascherine ovunque, igienizzanti a portata di mano e distanziamento sociale. Comportandoci all'esterno come se avessimo comunque contratto il virus.